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Ex campione del mondo dei pesi medi di pugilato

Addio Jake LaMotta

Ispirò il film interpretato da Robert de Niro


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Roma. E’ morto stamani a New York Jake LaMotta, all’anagrafe Giacobbe La Motta, ex campione del mondo dei pesi medi di pugilato denominato ‘Toro Scatenato‘.

Ispirò il film interpretato da Robert de Niro. Lo riportano il sito di gossip di Hollywood Tmz, citando sua moglie, e la Bbc. La Motta aveva 96 anni e sarebbe morto per complicazioni legale a una polmonite.

Era nato a New York il 10 luglio 1922


Di origine italiana (il padre era nato a Messina), è stato un personaggio assai controverso, sia fuori che dentro il ring.

fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Jake_LaMotta

La carriera


LaMotta vinse il titolo mondiale il 16 giugno 1949 a Detroit, contro il francese Marcel Cerdan, che era il campione in carica. Cerdan, reputato da molti esperti il miglior pugile nella storia del pugilato francese, si slogò il braccio durante il primo round, resistendo per altri nove fino ad abbandonare prima dell’inizio del decimo; nonostante ciò, la vittoria di LaMotta fu assegnata per KO poiché Cerdan si era ritirato dopo il suono della campana di inizio round. Fu organizzato un secondo incontro (previsto per il 2 dicembre), che però non si tenne dal momento che durante un viaggio, verso la fine dell’ottobre dello stesso anno, l’aereo su cui Cerdan stava viaggiando, un Lockheed Constellation della Air France precipitò alle Azzorre, non lasciando alcun superstite tra i 48 passeggeri.

Difese due volte il titolo, prima contro Tiberio Mitri e in seguito con Laurent Dauthuille, battendoli entrambi. Il 14 febbraio 1951 si tenne l’attesissimo sesto incontro tra il Toro del Bronx e Sugar Ray Robinson (il pugile di colore aveva prevalso su quattro dei cinque precedenti), con in palio il titolo mondiale. L’incontro passò alla storia del pugilato come “il massacro di San Valentino”: Robinson vinse per K.O. tecnico al tredicesimo round, quando l’incontro fu interrotto con LaMotta, sfinito, abbandonato sulle corde.

Nel 1960 LaMotta scioccò il mondo dello sport: chiamato a testimoniare davanti alla sottocommissione del Senato americano denominata Comitato parlamentare sulla criminalità organizzata, presieduto dal senatore democratico Estes Kefauver del Tennessee, a proposito dell’influenza della malavita nel mondo della boxe, ammise di aver perso il suo incontro contro Billy Fox nel 1947 su pressioni della mafia, per avere la possibilità di essere nominato sfidante ufficiale di Cerdan per il titolo mondiale. LaMotta fu messo KO da Fox dopo quattro round: questo incontro ossessionò il pugile per tutta la vita. Tale ammissione svelò a qual punto era arrivata la malavita nel controllo della boxe. Incontri sospetti riguardarono in seguito un altro campione del mondo, Sonny Liston. Le dichiarazioni rese al Senato minarono fortemente la sua reputazione, ma LaMotta ritenne di aver fatto la cosa giusta.

Dopo il ritiro comprò alcuni bar e divenne attore di palcoscenico


Dopo il ritiro comprò alcuni bar e divenne attore di palcoscenico e commediante per i suoi e altri locali. Apparve anche in quindici film, incluso The Hustler (in italiano Lo spaccone), con Paul Newman e Jackie Gleason, dove interpretava il barista.

Statistiche sportive
LaMotta collezionò 83 vittorie (di cui 30 per KO), 19 sconfitte e 4 pareggi. Fu il primo pugile a battere Sugar Ray Robinson; nel secondo dei loro sei incontri, testimoni di una grande rivalità sportiva, prima lo mandò al tappeto all’ottavo round e poi vinse ai punti dopo 10 round. LaMotta fu sconfitto negli altri cinque incontri, compreso, come detto sopra, quello importantissimo in cui doveva difendere il titolo mondiale della sua categoria.

Riconoscimenti
La International Boxing Hall of Fame e la World Boxing Hall of Fame lo hanno riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo.

Addio Jake LaMotta ultima modifica: 2017-09-20T19:19:03+00:00 da Redazione



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