Processione della Sacra Spada venerdì 29 settembre

“Monte Sant’Angelo – la festa”: Ruggieri, Servillo e Renzo Rubino

Il programma musicale si aprirà e si concluderà, il 27 settembre e il 1 ottobre 2017


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A fine settembre, puntuale come ogni anno dopo l’estate, ritorna la sentitissima Festa Patronale di Monte Sant’Angelo in onore di San Michele Arcangelo, patrono della città, simile a “chi è come Dio”, principe degli angeli, del bene e protettore del popolo eletto. Al centro come sempre le celebrazioni religiose, con il momento più atteso: la Processione della Sacra Spada di venerdì 29 settembre, affiancate da un ricco ed eterogeneo programma di eventi messo a punto dal Comitato Festa Patronale 2017 guidato da Felice Piemontese.

La festa, che si svilupperà per le vie del centro storico di Monte Sant’Angelo dal 27 settembre al 1 ottobre 2017, sarà dedicata alla musica, alle piazze della musica e ai concerti, ben cinque. Ospite attesissimo del programma sarà Enrico Ruggeri, leggenda della musica italiana, uno chansonnier nato dal punk e battezzato a Sanremo dall’irriverente pop di “Contessa” e in breve autore di tante storiche pagine della nostra canzone, per sé e per gli altri.

A Monte Sant’Angelo Ruggeri arriverà con il suo nuovo tour “Dai Decibel ad oggi: 40 anni di successi”, il momento celebrativo che segna la réunion dei Decibel (la formazione storica nata nel 1977 da Ruggieri, Capeccia e Muzio) con Fulvio Muzio e Silvio Capeccia. Da “Contessa” a “Mistero”, poi “Polvere”, il “Il mare d’inverno”, “Quello che le donne non dicono”, “Peater Pan”, “Non finirà”, passando per i successi più recenti come “Il primo amore non si scorda mai”, Enrico Ruggeri delineerà un viaggio musicale nei ricordi e nelle sonorità di quasi in quasi quarantacinque anni di storia della musica italiana.

La musica, però, avrà altre suggestioni e dinamiche. Giovedì 28 a partire dalle ore 21.30, nello splendido scenario di Piazza de Galganis, dopo un momento dedicato al gruppo “Music Therapy” del Centro Sociale per Anziani “San Michele Arcangelo”, spazio al jazz e alla leggerezza di “Casarano incontra Servillo”, un incontro musicale fra il sassofonista Raffaele Casarano, il pianista William Greco e l’estro di Peppe Servillo, già raffinato interprete e voce degli Avion Travel. Un percorso musicale che, accanto ad alcune canzoni di grandi cantautori italiani e brani composti dai due musicisti salentini, omaggerà con reinterpretazioni in chiave originale e arrangiamenti creati per l’occasione l’inquieta anima di Luigi Tenco, voce e volto migliore di quella prolifica “scuola genovese” musicale.

Dal jazz al pop, passando per il cantautorato, venerdì 29 alle 22.30 in Piazza de Galganis appuntamento con “Il gelato dopo il mare”, il nuovo tour di Renzo Rubino, l’estravagante cantautore pugliese, poliedrico performer a metà fra musica e teatro, a Sanremo premio della critica “Mia Martini” nel 2013 con “Amami Uomo” e nel 2014 terzo classificato con “Ora”.

Il programma musicale si aprirà e si concluderà, il 27 settembre e il 1 ottobre 2017, con un viaggio nelle tradizioni musicali popolari pugliesi, dal Gargano al Salento, da Monte Sant’Angelo a Melpignano. Il 27 settembre in Piazza Beneficenza alle ore 21.00 la Puglia balla al ritmo delle tradizioni e delle tarantelle garganiche con il concerto della Grande Orchestra Popolare “OPM & Capitanata”. Il 1 ottobre, invece, il viaggio si concluderà in Piazza Duca d’Aosta alle ore 21.00 con la pizzica salentina e il grande Concerto dell’Orchestra della “Notte della Taranta”, la formazione che anima da vent’anni il concertone di Melpignano, il festival da 200mila persone più significativo della cultura popolare in Europa. Ad arricchire la serata la partecipazione straordinaria di Enzo Avitabile, l’uomo del pop, del ritmo afro-americano, di Napoli, della musica antica, della zeza e del canto sacro. Si chiude quindi con il djset che vedrà in consolle i dj ARM e Remo Amatore insieme allo special guest Marco Guacci, speaker di Radionorba.

Oltre ai principali appuntamenti musicali non mancheranno eventi dedicati ai più piccoli, allo sport, agli spettacoli pirotecnici ed alla solidarietà grazie anche alla collaborazione con il Coordinamento Provinciale e la Delegazione Comunale di Telethon.

Mi emoziona leggere questo ricco programma di eventi. È la mia prima festa patronale da Sindaco di Monte Sant’Angelo, sento forte la responsabilità di donare ai miei concittadini una festa alla loro altezza, una festa degna dell’Arcangelo che protegge questa montagna che Egli stesso ha scelto. 5 giorni intensi, dichiara il Sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo, durante i quali ci auguriamo di poter accogliere i tanti turisti e pellegrini devoti al nostro Santo Patrono, offrendo loro un rifugio spirituale ma allo stesso tempo una festa gioiosa. Permettetemi di ringraziare il comitato Festa Patronale e il suo Presidente Felice Piemontese che instancabili hanno lavorato per costruire questo bellissimo programma. Un ringraziamento doveroso a tutti i cittadini e a tutte le aziende che con enorme generosità hanno contribuito, ognuno in base alla proprie possibilità, a rendere tutto questo possibile. Sono profondamente orgoglioso di poter annunciare inoltre che quest’anno saremo finalmente in grado di offrire ospitalità ai tanti ambulanti presenti alla festa grazie alla collaborazione con la Caritas.”

In un tempo di rumori e frastuoni, gli eventi civili della festa dedicata a San Michele Arcangelo, quest’anno, saranno incentrati sulla musica”, commenta Felice Piemontese, Presidente del Comitato Festa Patronale. “Nei ricordi di tutti noi, oltre ai mistici momenti religiosi, la festa patronale fa rima con la musica, qualunque essa sia. Così, in accordo con l’amministrazione comunale, e con il fondamentale apporto del Teatro Pubblico Pugliese, abbiamo messo su un programma eterogeneo – basato principalmente sulla musica – che offrisse a tutta la popolazione uno spunto globale su molteplici sonorità in un richiamo di suoni ed echi, dal jazz al rock, passando per il cantautorato teatrale e la musica popolare”.

Ufficio Stampa & Comunicazione 2017

“Monte Sant’Angelo – la festa”: Ruggieri, Servillo e Renzo Rubino ultima modifica: 2017-09-20T00:47:09+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Teo Morlino

    OTTIMO!!!!!!! NON POTEVATE FARE ASSOLUTAMENTE SCELTE MIGLIORI. SIETE GRANDI!


  • simonetti

    Ormai le feste patronali di Monte Sant’angelo, Mattinata e Zapponeta hanno superato quella di Manfredonia.


  • matteo

    vogliamo il LAVORO LAVORO a monte è non le feste . sindaco ti hanno eletto per risolvere la questione lavorativa di monte sant’angelo è non sperperare soldi per queste sciocchezze. abbiamo bisogno di lavoro noi disoccupati. quei soldi li prenderanno Ruggero è altri cantanti sconosciuti , è i disoccupati come faranno ha godersi la festa SENZA SOLDI?


  • LUIGI M.

    CREDO CHE IL SIGNOR MATTEO ABBIA ESPRESSO UN CONCETTO EFFICACE E REALE: VISTA LA SITUAZIONE LAVORATIVA DELLA NOSTRA CITTA’ ALQUANTO CRITICA, DOVE CI SONO SACCHE DI POVERTA’ RADICATA, SAREBBE STATO OPPORTUNO NON DILAPIRE SOLDI DEI CONTRIBUENTI IN QUESTO MODO. SPENDERE TANTI SOLDI PER CANTANTI E CANTANTINI, TRA L’ALTRO ANCHE SCONOSCIUTI, E’ INOPPORTUNO E “PROVOCATORIO” VERSO TANTE PERSONE MONTANARE CHE PER LA SCARSA POSSIBILITA’ ECONOMICA NON POTRANNO PERMETTERSI DI COMPRARE NEPPURE UN PANINO O UN ETTO DI OLIVE! FIGURIAMOCI SE QUESTE PERSONE ANDRANNO A VEDERE O ASCOLTARE QUEI CARNEIDI DI ARTISTI (AD ECCEZIONE DI RUGGERI). OCCASIONE PERSA PER LA GIUNTA E IL COMITATO FESTA PATRONALE!


  • Strazzamutand

    Pane e circense anche a Monte Sant’Angelo per camuffare i tanti problemi che affligono il gargano e tutte le sue comunità. E’ una strategia politica/ sociale già ampiamente adottata e collaudata a Manfredonia e che in passato ha raccolto molti frutti elettorali.


  • miki

    cantanti sconosciuti? solo voi… gufi da tastiera!


  • antonio

    Se avessi saputo che avrebbero organizzato una festa patronale così “sgraziata”, non gli avrei dato neppure un centesimo. Mi servirà da lezione per la prossima volta.


  • pasquale

    NEPPURE LE FESTE SONO CAPACI DI ORGANIZZARE. CHE BRUTTA FESTA


  • Maria

    volevo un cantande più meglio. lho pure detto ha quelli del comitato, però si vede che non mi hanno ascoltata. poi tutti quei soldi spesi per far venire cantanti che non sanno cantare è brutti sono soldi buttati dalla finestra. come anno detto gli altri dei commenti è una festa bruttissima è la prossiam volta non daro’ piu’ niente di soldi vi attaccate al tram.


  • Ale

    Così lo spirito religioso passa in secondo piano. Il patrono diventa una kermesse musicale. Voto alla festa : 2

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