Capitanata

Inceneritore “La Fenice”, la Provincia ottiene tavolo tecnico con Arpa e Regione


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L'area della Fenice; in rosso, i pozzi di emungimento (googlemaps)

Foggia – ISTITUZIONE di un tavolo tecnico con compiti di indagine, verifica e monitoraggio ambientale dell’area limitrofa a quella che, nella zona del potentino, ospita l’impianto di trattamento di rifiuti “La Fenice”. È la richiesta avanzata dalla Provincia di Foggia, attraverso gli assessorati all’Agricoltura e all’Ambiente, al fine di verificare le eventuali conseguenze ambientali per il territorio provinciale di Capitanata dopo l’inchiesta che ha coinvolto l’inceneritore che sorge a meno di sei chilometri dal comune di Lavello.

«La vicenda dell’inceneritore “La Fenice”, viste le sue preoccupanti implicazioni ambientali e la sua vicinanza con l’Ofanto, necessita di un’attenzione altissima da parte degli organismi competenti – afferma l’assessore provinciale all’Agricoltura, Savino Santarella – Come Amministrazione provinciale, preoccupati dagli effetti di una eventuale contaminazione che l’impianto potrebbe avere sulle risorse naturali e sul sistema agricolo della Capitanata, abbiamo avanzato all’Arpa (Agenzia Regionale per l’Ambiente) Puglia la richiesta dell’insediamento di un tavolo tecnico al quale demandare un lavoro di analisi della situazione. Il patrimonio di eccellenza delle nostre produzioni agricole e la strategicità del comparto agroalimentare nell’economia territoriale impongono infatti il massimo dell’impegno, senza allarmismi ma con grande serietà nell’azione di controllo». Del tavolo tecnico, che ha tenuto nei giorni scorsi la sua prima riunione operativa, fanno parte la Provincia di Foggia, la Regione Puglia e l’Arpa. Proprio l’Agenzia Regionale per l’Ambiente ha avviato l’iter per l’acquisizione e la valutazione integrata della documentazione in possesso della Regione Basilicata e della Provincia di Potenza, nonché della società che gestisce l’impianto. Un passaggio fondamentale al fine di identificare gli elementi e i composti che possono eventualmente aver ingenerato un inquinamento transregionale. Parallelamente all’acquisizione della documentazione l’Arpa effettuerà in autonomia un’attività di rilievo e di analisi.

«L’insediamento di questo tavolo tecnico era doveroso vista la pericolosità della situazione e l’altissimo livello di allarme che la vicenda dell’inceneritore “La Fenice” ha provocato nell’opinione pubblica – sottolinea l’assessore provinciale all’Ambiente, Stefano Pecorella – Resteremo in stretto contatto con l’Arpa in modo da conoscere rapidamente i risultati dei rilievi. Così da rendere il tavolo tecnico di cui abbiamo chiesto e ottenuto l’istituzione il luogo deputato ad affrontare questa delicatissima vicenda. Pensiamo che, anche in questo caso, la strada da seguire resti quella della collaborazione tra istituzioni e organismi tecnici. La nostra vigilanza sarà dunque altissima – conclude Pecorella – per scongiurare ogni eventuale ricaduta negativa e nociva per l’ambiente e l’economia del territorio di Capitanata».

L’inchiesta di Stato (a cura di Piero Ferrante) – Focus, Realacci e Sospensione impianto da parte Provincia Potenza e Gli arresti, l’inchiesta


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Inceneritore “La Fenice”, la Provincia ottiene tavolo tecnico con Arpa e Regione ultima modifica: 2011-10-20T13:58:39+00:00 da Redazione



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Commenti


  • mauro la macchia 10/3/82

    Vi state preoccupando dei danni che l’inceneritore Fenice possa eventualmente contaminare le risorse naturali e il sistema agricolo della Capitanata. Ma nn vi siete chiesti del CANCRO GIGANTE che abbiamo tutti a 4 km da Tressanti in contrada Paglia? Se quella schifezza entrerà in funzione, saremo noi la prossima Fenice. Quando si incomincerà a fare sul serio, facendo davvero la raccolta differenziata porta a porta? Gli inceneritori servono solo ai politici il più delle volte uniti alla criminalità organizzata per far sparire tutto ciò che è illegale e noi povera gente, inconsapevoli di ciò che ci accadrà, siamo le vittime di questa gente senza scrupoli in giacca e cravatta, questi sono la nostra cancrena e il loro motto è: Stiamo Lavorando Per Noi!!! Sabato 19 Novembre a borgo Tressanti contrada Paglia manifesteremo per dire No alla schifezza imposta dai finti Perbenisti ecologici. Lottiamo per il nostro ambiente e per la nostra salute e per quella delle nuove generazioni. Mauro La Macchia 10/3/82

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