CronacaPolitica
A cura di Giorgio Cislaghi

ATAF, Cislaghi a FILT-CGIL “Mi aspetto le vostre soluzioni anticrisi”

"Cari compagni vi esorto a impegnarvi di più nella tutela della salute dei lavoratori e nella tutela della proprietà pubblica dell’azienda "

Di:

Foggia. Mi spiace dover entrare in polemica con un sindacato rappresentativo dei lavoratori ATAF ma non posso che rispondere alla provocazione per aver espresso un solo commento sui tassi di assenteismo in ATAF: “un po’ ci stupiscono tali preconcette affermazioni, tanto più se provenienti da uno storico esponente della sinistra storica con un passato di dirigente di rilevo di un partito che, nel suo DNA, ha sempre avuto la difesa dei lavoratori e dei loro diritti. Ma i tempi sono confusi e comprendiamo che si possano verificare anche mutazioni genetiche impensabili fino a qualche anno fa”.

Ai sindacalisti della FILT-CGIL sarebbe utile capire cosa vuol dire “tassi di assenteismo intollerabili” con un servizio pubblico efficiente, economicamente sostenibile e, trattandosi di trasporti pubblici, integrato in un piano per le mobilità sostenibile. Ai compagni della FILT-CGIL (vi posso chiamare così? E’ con questo aggettivo che mi saluto con molti dirigenti del vostro sindacato, l’unico con la bandiera rossa) voglio ricordare che “la proprietà” di ATAF è pubblica, l’azienda è dei cittadini foggiani che pagano di tasca loro per tenerla in vita. Pagano con i soldi trasferiti dal Comune di Foggia, pagano con il biglietto, pagano con la sosta tariffata e l’utile che dovrebbe essere loro restituito è solo un servizio di trasporto efficiente cosa che, purtroppo, non è.

Probabilmente avete confuso in termine “intollerabile” con “ingiustificato”, mi spiace per voi ma da ex sindacalista (ero nell’esecutivo del Consiglio di Fabbrica della Richard Ginori di Lambrate a inizio anni ’80, eletto non per appartenenza a un sindacato ma perché considerato degno di fiducia dai lavoratori –ricordate cos’è stata la stagione dei Consigli di Fabbrica?) conosco bene la differenza tra i due termini e se ho usato il termine “intollerabile” l’ho fatto a ragion veduta. Non sono tollerabili 19,3 giorni di assenza dal lavoro pro capite (fonte ATAF tassi di assenza del personale 2015, link per scaricare i dati: http://www.ataf.fg.it/article/articleview/278) per un’azienda pubblica perché sono sintomo che qualcosa non va e, da ex sindacalista, da comunista (che non è più iscritto a partiti che si autodefiniscono comunisti), chiedo ai compagni della FILT-CGIL cosa intendono fare per tutelare la salute dei lavoratori perché, mi sembra quasi ovvio, che il dato dei giorni di assenza palesi una insalubrità dell’ambiente di lavoro e/o della città in toto, cosa ancor più ovvia se la si raffronta alle giornate di assenza dei settori privati che si attestano attorno agli 8/9 giorni pro lavoratore.

Non sono tollerabili questi tassi di assenza per un’azienda che è finita sull’orlo del fallimento più volte, e più volte salvata con i sacrifici dei suoi proprietari (i cittadini foggiani, la comunità foggiana) perché sono ore di servizio pubblico non reso che, insieme alle “carenze strutturali” di ATAF (mezzi di trasporto vecchi e in numero insufficiente) contribuiscono alla percezione di un servizio pubblico insoddisfacente.

Probabilmente dietro il dato medio di 19,3 giorni di assenza ci sono situazioni molto diverse, ossia c’è chi non ha totalizzato nessun giorno d’assenza e chi ne ha totalizzati il doppio
, situazioni che dovrebbero essere analizzate per far emergere i problemi di salute dei lavoratori individuando le cause delle assenze per malattia e i rimedi necessari per diminuire le assenze per altre cause (legge 53/2000 e 104).

Cari compagni vi esorto a impegnarvi di più nella tutela della salute dei lavoratori e nella tutela della proprietà pubblica dell’azienda (anzi, se mi permettete, direi “proprietà collettiva”) perché sono tante le pressioni affinché il servizio di trasporto pubblico urbano passi a gestione privata cui si dovranno garantire degli utili economici indipendenti dalla qualità del servizio reso. Io, nel mio piccolo, sostenni il “piano per la sosta tariffata” (proposi l’internalizzazione del servizio di riscossione con la creazione di una società in house) come parte integrante di un piano per la mobilità sostenibile basato sulla razionalizzazione del servizio, il “Park and Ride”, la pedonalizzazione del centro città e altro. E’ con queste proposte che si evitò la messa in vendita di ATAF. E’ totale il mio dissenso con l’attuale amministrazione comunale che recupera soldi, ancora una volta, dalle tasche dei cittadini (25 euro per il rilascio del “permesso residenti”) e, cosa particolarmente insopportabile, anche da chi è disabile. Ora compagni della FILT-CGIL aspetto le vostre analisi e soluzioni per superare la crisi odierna come aspetto le vostre proposte per portare i livelli di assenza dal lavoro a livelli accettabili con la tutela della salute dei lavoratori.

Foggia 20 ottobre 2016 – Giorgio Cislaghi



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