Manfredonia
"Le sezioni elettorali presso le quali sarà possibile esprimere il voto sono quelle ordinarie delle precedenti consultazioni"

Manfredonia, referendum consultivo gpl Energas: si vota il 13.11 dalle 8 alle 22

La votazione si svolgerà domenica 13 novembre 2016, avrà inizio alle ore 8 e proseguirà fino alle ore 22

Di:

Manfredonia. “INDIZIONE REFERENDUM CONSULTIVO COMUNALE PROMOSSO DAL CONSIGLIO COMUNALE PER LA TUTELA DI INTERESSI FONDAMENTALI DELLA COM UNITA’ IN MERITO ALLA DESTINAZIONE DELLE AREE INSULA Dl/49”: con ordinanza sindacale odierna, è stata fissata per il 13 novembre 2016 la data di effettuazione del citato referendum.

Le sezioni elettorali presso le quali sarà possibile esprimere il voto sono quelle ordinarie delle precedenti consultazioni, come riportato nella tessera elettorale in possesso di ciascun elettore e come successivamente divulgato nelle forme più opportune.

Il quesito sottoposto a referendum è il seguente:
Ai fini della tutela di interessi fondamentali della comunità, volete voi che il Comune di Manfredonia, si esprima a favore della realizzazione, sul proprio territorio, di un progetto di deposito costiero di GPL a rischio di incidente rilevante, presentato dalla società ENERGAS S.P.A., costituito da dodici serbatoi di capacità complessiva di 60.000 mc e delle opere funzionalmente connesse?

La votazione si svolgerà domenica 13 novembre 2016, avrà inizio alle ore 8 e proseguirà fino alle ore 22.

Gli elettori che a tale ora si troveranno ancora nei locali del seggio saranno ammessi a votare.

atto in allegato
decreto-sindacale-n-35-del-19102016

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT RIPRODUZIONE RISERVATA

IMMAGINE D'A

IMMAGINE D’A



Vota questo articolo:
14

Commenti


  • LOLETTO

    IL QUESITO è ALQUANTO STUPIDO CIT. “a rischio di incidente

    rilevante” CIOè è GIà SCONTATO CHE SALTERà IN ARIA ???


  • Masha

    Il quesito non è stupido, sei tu a non essere informato Loletto. Il 10 luglio 1976, a causa d’una esplosione all’interno di un reattore chimico dell’ICMESA, una nube di diossina si abbatté su Seveso in Lombardia. L’incidente ebbe ripercussioni di tipo sanitario sui lavoratori e sugli abitanti della zona esposti alla nube tossica, di tipo ambientale per la contaminazione del territorio adiacente, e di tipo psicologico per lo stato d’a llarme indotto in tutta la popolazione.

    La scarsa conoscenza e la sottovalutazione dei rischi derivanti dalla presenza di insediamenti produttivi da una parte e la successiva crescente attenzione alla tutela e salvaguardia dell’ambiente e alla qualità della vita degli individui dall’altra, posero la problematica del rischio industriale al centro del dibattito dell’opinione pubblica italiana ed europea. L’incidente di Seveso indusse i Paesi aderenti alla Comunità Europea a dotarsi di una normativa diretta a prevenire gli incidenti industriali. Nel 1982 venne emanata la direttiva comunitaria n. 82/501, nota come direttiva Seveso, che l’Italia recepì sei anni più tardi con il DPR 175/88.

    Successivamente, sempre dalla Comunità Europea, è stata emanata la cosiddetta direttiva Seveso II (96/82) recepita in Italia con il D. Lgs. 334/99 con cui è stato diminuito il numero di sostanze nominali delle materie pericolose da 180 a 50, ed ha affiancato a questo elenco, una lista di classi di pericolosità che ampliò di conseguenza il campo di applicazione del decreto.

    Questa seconda direttiva comunitaria ha il pregio d’introdurre diversi elementi innovativi:
    -Rispetto alla normativa precedente prende in considerazione non più la specifica tipologia degli impianti, bensì la presenza di determinate sostanze pericolose, comprese quelle classificate come “pericolose per l’ambiente”, in quantità tali da poter dar luogo ad incidenti rilevanti quali emissioni, incendi o esplosioni di grave entità;
    -Sottolinea la necessità di un approccio sistemico al problema della sicurezza industriale, orientando l’attenzione ai fattori gestionali oltre che a quelli tecnici;
    -Introduce la problematica dell’”effetto domino”, che potrebbe manifestarsi in aree a forte concentrazione e interconnessione industriale;
    – Introduce la pianificazione ed il controllo dell’urbanizzazione per garantire la compatibilità dell’attività industriale con il contesto territoriale;
    -Sottolinea ulteriormente il ruolo dell’informazione al pubblico quale strumento di prevenzione e controllo delle conseguenze, un’informazione che deve essere tempestiva, comprensibile, aggiornata e diffusa. Sollecita, inoltre, una maggiore partecipazione della popolazione al processo decisionale per i nuovi insediamenti.

    Dopo l’incidente di una fabbrica di fertilizzanti a Tolosa che ha causato uno sversamento di nitrato di ammonio nell’ambiente circostante e lo scoppio di una azienda di materiale pirotecnico in Olanda si è vista l’esigenza di attuare delle modifiche alla Seveso II con la direttiva CEE 105/2003, meglio conosciuta come direttiva Seveso III, recepita in Italia con il D. Lgs. 238/05 . In questa normativa sono stati introdotti nuovi limiti per le aziende che detengono nitrato di ammonio, materiale pirotecnico e per le aziende minerarie, e sono stati abbassati i valori limite per le sostanze tossiche ed innalzati i limiti per le sostanze ritenute cancerogene.

    Ai sensi dell’ art. 5.2, comma 2 del D.lgs n. 334/99 e s.m.i. i gestori degli stabilimenti a rischio di incidenti rilevanti devono:
    – individuare i rischi di incidente rilevante;
    – integrare il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) di cui al D.Lgs.626/94;
    – provvedere all’informazione, formazione e addestramento come previsto dal D.M.16/03/98.

    In particolare, i gestori degli stabilimenti di cui all’ art.6 del D.lgs n.334/99 e s.m.i. devono:
    – trasmettere la notifica, con le modalità dell’autocertificazione, a: Min.Amb., Regione, Provincia, Comune, Prefetto e CTR;
    – trasmettere la Scheda di Informazione di cui all’allegato V a: Min.Amb., Regione, Sindaco e Prefetto;
    – redigere e riesaminare ogni 2 anni il documento di Politica di prevenzione degli incidenti rilevanti di cui all’articolo 7;
    – attuare il SGS (Sistema di Gestione della Sicurezza) di cui allo stesso documento.

    I gestori degli stabilimenti di cui all’ art.8 del D.lgs n.334/99 e s.m.i. devono:
    – trasmettere il RdS (Rapporto di sicurezza) all’autorità competente ;
    – riesaminare il rapporto di sicurezza: a) ogni 5 anni; b) ad ogni modifica che costituisca aggravio del preesistente livello di rischio; c) ogni volta che intervengano nuove conoscenze – tecniche in materia di sicurezza;
    – predisporre il Piano di Emergenza Interno;
    – trasmettere al Prefetto e alla Provincia le informazioni per la stesura del Piano di Emergenza Esterno.


  • Tutti i politici con processi a carico sono ricattabili.

    Ma il comune non ha già detto di no? Ma se ha detto di no che senso ha questo referendum?


  • MicheleIlRosso

    Masha, non è comparabile.
    Lei parla di produzione e qui parliamo di deposito.
    Parliamo di sostanze chimiche e qui di Gas.

    Se vuole parlare di incidente rilevante facciamolo, ma senza fare comparazioni senza senso.


  • il malpensante

    Come saranno scelti scrutatori e presidenti di seggio?


  • antonella

    Sarà interessante sapere come saranno scelti presidenti e scrutatori. Sopratutto chi li sceglierà.


  • MANGIADURC

    PREPARIAMOCI AL SI.


  • uccio

    x Michele IlRosso
    smettila di nasconderti dietro un nickname rubato su Facebook… Sei più falso dell’Energas!


  • Orion

    Cara masha quella cosa da te citata é fuori tema, questo dimostra che il 90% dei cittadini non ha letto questo progetto e questo la dice lunga sul grado di informazione.


  • Strazzamutand

    Annuncio serio: non interessato esito referendum ma solo esclusivo guadagno personale: NO o SI non importa. Offre si pacchetti voto da 50 al modici prezzo di 200 euro; pacchetti da 100 a soli 500 euro: pacchetti voto da 500 a soli 10.000 euro; pacchetti voto da 10.000 a soli 50.000 EUR. Risultati garantiti, 50% prima del voto e 50% dopo avvenuta comunicazione a Prefettura di Foggia esito scrutinio. Offresi/richiede si max fiducia reciproca. No intermediari, no assegni circolari e bancari solo contante e privo tracce segni riconoscimento.Incontro segreto serata senza luna piena distanza sicurezza laser cattura parole e microfoni,satelliti spia e telecamere. Incontro tassativamente con maschera adeguata o cappuccio modificatore voce, presentarsi soli e senza mezzi informatici cellulari e privi di marchingegni utili x riprese registrazioni. Max serieta’ astenersi curiosi, perditempo. Gradita decisione e disponibilità’ pecuniaria. No tassativo offerte sessuali dolciumi generi alimentari stecche di sigarette tagliandi entrata locali divertimento. Solo contanti.


  • Lorenzo Robustella

    Ma questo “micheleilrosso” che straparla con il suo nickname fasullo è prezzolato o è solo uno dei tanti ai quali è stato millantato un posticino di lavoro? in ogni caso di una tristezza infinita…


  • Mario Valente

    Il vero Michele IL Rosso (il cui cognome nn è questo, ma le cui generalità sono note grazie all’utilizzo di tale nome sul social network Facebook) asserisce di non esser stato lui a pubblicare tale commento. Pubblicare dichiarazioni sotto nomi o pseudonimi altrui COSTITUISCE REATO


  • Cico

    Cosa centra Seveso con l`Energas, lil si producevano roba chimica qua male che vada ci sarà un grosso incendio che non recherà nessun danno a Manfredonia. Comunque quello che non avete capito è che comunque vada il risultato del referendum l`Energas installerà comunque i suoi depositi, il referendum serve solamente a far pulire la coscienza a chi ha svenduto la nostra città.


  • Sorridi sei a Manfredonia: la città dei balocchi

    C’è un indiffenza totale
    una rassegnazione
    i soliti commenti
    tand i sold ci so piet
    tand chua a fè
    a tanti non frega una mazza
    tanti si fidano del NO del Comune
    alla massa non frega nulla
    ecco perchè possono già festeggiare
    menale e gli altri personaggi più o meno innominabili che gli ruotano attorno.
    Il tutto nonostante il prodigarsi di tante persone spinti dalla passione e l’amore per la propria città! E che dire della statura morale di Stato Quotidiano (grazie,ndr) che è integro non si è fatto corrompere dalle sirene gasifere e che tanto spazio tanta voce ha concesso ai cittadini.
    Sono rassegnato questa città è allo sbando totale ora anche preda di cinici mercenari una città al centro di una tristissima sceneggiata ma alla massa non freka nulla..siamo solo capaci di lamenterci a posteriori dopo aver subito tremende inculate. Grazie per lo spazio e buonasera a tutte le balocche e i balocchi sipontini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati