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Fonte ANSA

Vaccini, 2 procedimenti disciplinari a medici contrari

Un terzo caso è sotto esame a Venezia

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(ANSA) Prime azioni contro i medici ‘anti-vaccini’: sono infatti almeno 2, a Firenze e Treviso, al momento, i camici bianchi nei cui confronti sono stati aperti dei procedimenti disciplinari dopo che, lo scorso luglio, la Fnomceo, la federazione nazionale degli Ordini dei Medici, ha varato un documento in cui si afferma che i professionisti che sconsigliano i vaccini vanno incontro a misure disciplinari fino alla radiazione. Un terzo caso è sotto esame a Venezia. Lo afferma all’ANSA il segretario Fnomceo Luigi Conte. (ansa)

(WIKIPEDIA) Il vaccino è un preparato contenente materiale costituito da proteine complesse a DNA eterologhe, cioè estranee, provenienti da microrganismi o parti di essi, opportunamente trattato per non perdere le proprietà antigeniche, e finalizzato ad essere utilizzato nel conferimento di immunità attiva al soggetto cui viene somministrato. L’immunità deriva dalla stimolazione, nel soggetto ricevente, alla produzione di anticorpi neutralizzanti il microrganismo stesso. La maggior parte dei vaccini funziona inducendo una risposta umorale.

SANITA’: DUE PROCEDIMENTI DISCIPLINARI A MEDICI ANTI-VACCINI. Un vero e proprio ritorno ai tempi bui dell’Inquisizione, che genera orrore e rappresenta una vergogna per un paese civile. Così il Codacons bolla le decisioni della Fnomceo, la federazione nazionale degli Ordini dei Medici, che ha aperto due procedimenti disciplinari nei confronti di altrettanti camici bianchi che hanno “osato” manifestare una posizione critica sui vaccini.

“Non è certo tornando al Medioevo che si apporterà un contributo utile e costruttivo al dibattito sui vaccini – spiega il presidente Carlo Rienzi – Genera orrore in un paese civile la sola idea che i medici possano essere puniti se esprimono una opinione critica su un tema controverso come i vaccini. Per tale motivo annunciamo oggi una battaglia contro la Fnomceo, e siamo pronti ad avviare ricorsi in ogni sede per annullare qualsiasi provvedimento disciplinare contro i medici”.

“Ribadiamo la validità e l’importanza dei vaccini, ma solo quelli pediatrici o per soggetti realmente a rischio, e contrasteremo con ogni mezzo la campagna per le vaccinazioni di massa e i regali che lo Stato fa alle aziende farmaceutiche attraverso il vaccino esavalente non previsto da nessuna legge” – conclude Rienzi.

Il Codacons promuoverà inoltre nei prossimi giorni la proiezione del film sui vaccini “Vaxxed” nelle sale cinematografiche delle principali città italiane, non per contestare i vaccini, ma perché sia garantita la libertà di espressione.



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  • Redazione

    VACCINI, CODACONS DIFFIDA LE REGIONI: NO A LEGGI SU VACCINAZIONI OBBLIGATORIE FINO A CHE IN COMMERCIO NON SARANNO DISPONIBILI I 4 VACCINI SINGOLI PREVISTI DALLE NORME

    ASSOCIAZIONE CHIEDE INCONTRO URGENTE A MINISTRO DELLA SALUTE E AIFA. LEGGI REGIONALI DESTINATE A DECADERE AL PRIMO RICORSO

    Il Codacons sta preparando una diffida diretta alle amministrazioni delle singole Regioni, in cui si intima di non varare alcuna legge regionale che imponga la vaccinazione dei bambini come requisito per la frequentazione degli asili nido, pena inevitabili ricorsi in tribunale da parte dell’associazione a tutela delle famiglie.

    “E’ evidente a chiunque come non sia possibile attuare leggi come quella dell’Emilia Romagna fino a che in commercio non saranno disponibili solo i 4 vaccini obbligatori previsti dalla norma (antipolio, antidifterica, l’antitetanica e l’antiepatite B) – spiega il presidente Carlo Rienzi – Proprio l’assenza in Italia dei singoli vaccini o della soluzione tetravalente, rende annullabile al primo ricorso qualsiasi legge analoga a quella adottata in E-R, ed è nostra intenzione assistere in tribunale le famiglie di tutte le regioni contro una norma che è una violenza nei confronti dei genitori e dei bambini”.

    Il Codacons chiede inoltre un incontro urgente al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e all’Aifa, finalizzato proprio a superare la situazione di stallo che si verrà a determinare quando la legge dell’Emilia Romagna ed eventuali altre leggi regionali analoghe entreranno in vigore. “Proprio perché siamo a favore della vaccinazione, chiederemo al Ministro e all’Aifa di imporre la commercializzazione in Italia dei singoli vaccini obbligatori o del tetravalente – unica possibilità per blindare le leggi regionali o una eventuale legge nazionale su vaccini e asili – e di avviare una approfondita indagine sui rapporti a rischio tra medici e aziende produttrici di vaccini” – conclude Rienzi.

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