Lo scorso 18 ottobre una donna avrebbe atteso 45 minuti per l'arrivo dei soccorsi

“Gestione ambulanze” a Manfredonia. Gatta “Superare criticità servizio ‘emergenza-urgenza’”

"Numeri, calcoli basati su formule e/o algoritmi? La questione va analizzata in termini di socialità e non in chiave meramente economica, di fazioni contrapposte e/o politica"


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Manfredonia, 20 ottobre 2017. ”SE il servizio di emergenza/urgenza presenta delle criticità alle stesse bisogna porre rimedio. Urgentemente. E’ una questione importante e riguarda la salute di tutti i cittadini. Se confermati ufficialmente, i fatti avvenuti lo scorso 18 ottobre (attesa di circa 45 minuti a Manfredonia per l’arrivo di un’ambulanza del servizio 118 per soccorrere una donna caduta in terra,ndr) rappresentano l’ennesimo campanello d’allarme, successivo ad analoghe circostanze che ho avuto modo di sottolineare in passato”.

E’ quanto dice a StatoQuotidiano il consigliere regionale pugliese di Forza Italia, Vice presidente del Consiglio regionale della Puglia, Avv. Giandiego Gatta, commentando l’episodio avvenuto il 18 ottobre nei pressi di via Monfalcone a Manfredonia, con una donna che avrebbe dovuto attendere “45 minuti” per l’arrivo dei soccorsi dei sanitari del 118, sopraggiunti da San Giovanni Rotondo, a causa dell’indisponbilità – per contemporanei interventi – di altri soccorritori, e relativi mezzi, dalla stessa Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo e/o Zapponeta.

http://www.foggiareporter.it

L’Avv. Giandiego Gatta – http://www.foggiareporter.it

“Gestione servizi non si puo’ basare su numeri, formule e algoritmi”

“Ricordo il caso di Leonardo Bottalico, di un’altra signora deceduta a Mattinata, un altro caso a Zapponeta”, continua Gatta. “Da anni ho evidenziato che il sistema relativo al servizio di emergenza/urgenza presenta delle criticità. Questo ricordando come la gestione dei mezzi del 118, e dunque dei soccorritori, non è gestita ad esempio dall’ospedale ‘San Camillo De Lellis’, ma da una centrale operativa che ha base a Foggia. Numeri, calcoli basati su formule e algoritmi? Bisogna essere saggi e comprendere che questa tematica va analizzata in modo più ampio, in termini di socialità e non in chiave meramente economica, di fazioni contrapposte e/o politica”.

“Dal mio canto – conclude Gatta – il 10 novembre 2017 ci riuniermo in Regione per un consiglio monotematico sulla sanità, nel corso del quale cercheremo di analizzare quale riforma si intenderà attivare. Come ho fatto in passato, continuero’ ad avanzare proposte e risoluzioni contro le criticità emerse e che emergeranno”.

immagine allegata al testo

Il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi (ph comune manfredonia)

Riccardi “Serve sistema emergenza urgenza efficace su tutta la Provincia”

Sui fatti del 18 ottobre, il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, ha detto a StatoQuotidiano che “Il problema non sono il numero di ambulanze ma, piuttosto, un sistema dell’emergenza urgenza efficace e meglio organizzato su tutta la provincia di Foggia”.

Piazzolla “A Vieste non è stato smantellato alcun servizio”

Sulla rete dell’Emergenza Urgenza a Vieste il Direttore Generale della ASL Foggia Vito Piazzolla aveva di recente chiarito che “A Vieste non è stato smantellato alcun servizio. Come da impegni presi durante un incontro tenutosi l’11 aprile scorso presso il Municipio di Vieste, a cui erano presenti i sindaci del territorio e il Direttore del Dipartimento di Promozione della Salute della Regione Giancarlo Ruscitti, in considerazione dell’aumento della popolazione durante la stagione estiva, è stata assicurata, durante tutto il periodo estivo, una seconda ambulanza medicalizzata afferente alla Centrale Operativa 118. È stato garantito altresì il servizio notturno dell’elisoccorso. Tale ampliamento delle attività di emergenza-urgenza aveva, così come condiviso nel corso dell’incontro di Vieste, carattere temporaneo. Avrebbe infatti riguardato il periodo dal 1 giugno al 30 settembre. Dal 30 settembre, in concomitanza con la fine della stagione estiva e la fisiologica contrazione dell’affluenza turistica, è stata ripristinata la situazione precedente”.

Da evidenziare che interventi dello stesso Giandiego Gatta, del sindaco Angelo Riccardi sulla tematica erano avvenuti già nel 2013, nel 2014, anche quando il direttore generale dell’Asl di Foggia era Attilo Manfrini.

Nonostante questo, ad oggi la problematica permane esattamente come anni fa.

In precedenza

http://www.statoquotidiano.it/22/12/2013/manfredonia-donna-in-terra-40-min-per-ambulanza-da-mattinata-serve-altra-postazione/180021/
http://www.statoquotidiano.it/13/03/2013/manfredonia-morto-21enne-gia-malato-ma-servirebbe-altra-ambulanza/131830/
http://www.statoquotidiano.it/24/09/2014/riccardi-manfrini-2-ambulanza-manfredonia-pronti-ricorso/250437/
http://www.statoquotidiano.it/12/11/2014/gatta-dopo-mio-intervento-in-arrivo-ambulanza-manfredonia/268311/
http://www.statoquotidiano.it/27/05/2015/lettori-118-ma-perche-a-manfredonia-abbiamo-solo-unambulanza/337422/

Le lettere del 2013 – 2014

“Ribadisco per l’ennesima volta, alla Direzione dell’ASL FG, la richiesta di dotare il servizio di pronto intervento sanitario ‘118’ inerente il territorio di Manfredonia sia con un’altra ambulanza, sia con un presidio sanitario specifico per la stagione balneare anche in considerazione del fatto che, durante l’estate, le presenze di turisti fanno raddoppiare la popolazione. Qualora anche questa ulteriore richiesta non dovesse avere positivi riscontri, tuteleremo i superiori interessi di tutela della salute dei cittadini in ogni sede prevista dalle leggi”. Così il sindaco Riccardi in una nota del 24.09.2017.

Il già direttore generale dell’Asl Foggia Attilio Manfrini (Ph:lanotiziaweb image)

“Quanto avvenuto il 17 settembre scorso in Via delle Antiche Mura a Manfredonia ad una signora che, caduta accidentalmente, ha dovuto attendere che l’ambulanza di Manfredonia si disimpegnasse da un precedente intervento e successivamente le prestasse soccorso, ripropone il problema di dotare di una seconda ambulanza la postazione di Manfredonia del 118. Fortunatamente nel caso riferito l’infortunata ha riportato una frattura, ma ben più rilevanti conseguenze potevano verificarsi se si fosse trattato di infortunio o malore più grave”.

Dopo 3 anni i fatti sono nuovamente accaduti ma “l’esigenza di potenziare per Manfredonia il servizio pubblico di pronto intervento sanitario ‘118’” resta inattesa. considerazione delle criticità emerse per Manfredonia dobbiamo adeguarci e stabilire in merito”.

Cosa disse l’allora DG ASL di Foggia Manfrini

La questione “seconda ambulanza” a Manfredonia fu così commentata dall’allora dg dell’ASL di Foggia Manfrini “E’ una questione di costi: per un’ulteriore ambulanza H24 si parlerebbe di 30mila euro mensili tra costo di personale (5 medici, 5 autisti-soccorritori, 5 infermieri) oltre ad un leasing ad esempio di 2500 euro mensili per il mezzo. Totale 350-400mila euro annui”. E per l’automedica? “Ci sarebbero da sostenere i soli costi di un autista soccorritore ed un medico, moltiplicati per 5, con possibilità inoltre di potere spostare un medico da un’ambulanza all’automedica. Ricordo, infine, che il servizio 118 in Puglia funziona egregiamente, da esempio per l’intero territorio italiano”.

REDAZIONE STATOQUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA

“Gestione ambulanze” a Manfredonia. Gatta “Superare criticità servizio ‘emergenza-urgenza’” ultima modifica: 2017-10-20T20:22:40+00:00 da Redazione



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