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Dall'acquisto dei beni alle proteste dei cittadini

Manfredonia. Degrado via Palatella: raccolta firma residenti “Intervenire”

“Per adesso vediamo solo il degrado – dissero al tempo e ribadiscono oggi dei cittadini a Stato Quotidiano – fino a quando era viva la signora che ha ceduto i beni almeno c’era pulizia e decoro”


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Manfredonia , 20 ottobre 2017. ”Rimozione di tutte le erbacce cresciute sui muri esterni dei fabbricati; rimozione delle piante e degli alberi cresciuti all’interno dei fabbricati e che hanno sfondato i tetti, tra l’altro, per la maggior parte fatiscenti e cadenti; ripulitura del’area giardino esistente nella parte interna dei fabbricati; creazioni di barriere anti intrusione nei fabbricati (…)”.

Queste le richieste di un gruppo di firmatari residenti tra via G.Palatella e Via di Porta Pugliese, attraverso una nota protocollata (in data 19.10.2017) e rivolta all’attenzione del sindaco di Manfredonia, nel “denunciare lo stato di degrado” della stessa area di residenza indicata.

La nota ha infatti per oggetto una “richiesta di intervento per la messa in sicurezza delle aree degradate in via G.Palatella angolo di via Porta Pugliese”.

“Poichè non sfugge a nessuno la pericolosità della cosa, vista la presenza di ratti e di altri animali nocivi per la salute pubblica”, i residenti “chiedono, subito, un intervento di igienizzazione e sanificazione dell’area”.

La precedente denuncia


Via Palatella: quando Ninnella era viva non c’era tutto questo degrado”. L’attuale denuncia segue quella comunicata a StatoQuotidiano a fine maggio 2016. “Se da un punto di vista della sicurezza non dovrebbero esserci problemi, se pensiamo all’armonia del tessuto urbano la parola più consona da utilizzare è: indecoroso“ (…) “una situazione di degrado, abbandono, incuria e distanza tra tutela dei beni storici cittadini – vivibilità dei residenti e sviluppo dell’imprenditoria locale trova la sua sintesi nell’attuale fatiscenza dei fabbricati presenti all’esterno delle mura. All’interno: una fitta vegetazione rappresenta il “giardino” che copre ogni rifiuto e appare quotidianamente alla vista dei residenti“, come riportato al tempo.

La storia. Da raccolta dati, (fonte “Le mure medievali di Manfredonia. Uno scempio senza fine” di A.Del Vecchio), ”dopo le guerre mondiali in Via Palatella e Via delle Antiche mura buona parte delle mura venne “nascosta” da una serie di casupole a un solo piano e tra gli anni 1968-1973 (legge “ponte”) si permise di costruire palazzi fino a sette piani in pieno Centro Storico consentendo di abbattere importanti edifici e interessanti palazzi medievali, settecenteschi e ottocenteschi come quelli situati in piazza del Popolo, corso Manfredi, corso Roma, via Tribuna, in piazza Marconi, Via delle Antiche mura”.

La messa in sicurezza di tratti della cinta muraria. Si ricorda come, con deliberazione di G.C. n.46/2003m era stato approvato il progetto preliminare per la salvaguardia di tutte le torri e i tratti della cinta muraria di Manfredonia, con relativa richiesta di parere alla Soprintendenza per le province di Bari e Foggia. Dunque l’attesa e l’invio di due solleciti: il primo nel maggio 2005, il secondo nel maggio 2010. L’intervento è stato inserito nel Programma triennale delle Opere Pubbliche del Comune 2011/2013-annualità 2012 , per l’importo di 413.166,00 euro.

A fine 2011, per i torrioni San Francesco e dell’Astrologo, era partito l’iter per il trasferimento dei beni dai privati al Comune.

I beni acquistati dalla società da un privato

Una società acquista i beni da una signora di Manfredonia. Da raccolta dati, relativamente a Via Palatella, una società aveva acquistato i beni presenti nell’area – siti al pian terreno – presentando, tra il 2006 e il 2008, una richiesta di sopraelevazione degli immobili in deroga al Piano regolatore del Comune. Ad oggi i beni in questione risulterebbero di proprietà – a livello catastale – della Edilma srl di Manfredonia. Da fonti camerali (ad oggi 01.06.2016,ndr) “la Edilma srl si è costituita il 21.05.2015, data iscrizione al Registro Imprese il 24.05.2005. Capitale sociale: 10.000 euro. Amministratore unico: Antonio Zambino. Socio unico dal 13.12.2012: Monte Paschi Fiduciaria Spa. Stato attività: inattiva”.

Il Piano regolatore generale è stato adottato dal Comune con delibera del Commissario ad “acta” n.128 del 16.07.1992, approvato con delibera di Giunta Regionale n. 3764 dell’8 agosto 1996 , con stesura definita nel maggio 1998. Il P.R.G. ’91 ha previsto una variante al perimetro del Centro Storico (C.S.) lato mare.

”Attualmente (riferimenti al 31.05.2016) nella zona “A” è in fase di avanzata esecuzione il ”Piano di Recupero” di tutto il centro antico.

“Il sacrificio che si proponeva al Comune non sarebbe stato indennizzato adeguatamente dall’intervento dei privati“. Da raccolta dati, fonte Ufficio Tecnico del Comune di Manfredonia (al 31.05.2016), la richiesta dei privati (la sopraelevazione dei fabbricati) che avevano acquisito i beni è risultata incompatibile con la tutela del patrimonio storico cittadino. Gli stessi privati – previa autorizzazione all’intervento edile – avrebbero proposto al tempo di provvedere a proprie spese alla realizzazione di un foro attraverso la “cortina” dei fabbricati presenti nell’area per consentire la visione ai cittadini all’interno della mura. Ma il Comune ritenne che “il sacrificio che si proponeva all’Ente non sarebbe stato indennizzato adeguatamente dall’intervento dei privati“. Fine delle trasmissioni (per i privati). Dopo la redazione di un’istruttoria a cura dell’ufficio tecnico si stabilì di non intraprendere l’iter relativamente alla richiesta dei proprietari dei beni. Tutto dunque si arenò. Da allora non risulterebbero nuove proposte – presentate durante la Giunta Riccardi – per la realizzazione di interventi nell’area di Via Palatella.

Con il tempo le diverse Amministrazioni (Campo e Riccardi) avrebbero provveduto ad emanare ordinanze per la sicurezza e la pubblica incolumità dei cittadini. A riguardo, si sarebbe intervenuto “rimuovendo parti di intonaco, chiudendo l’accesso per introduzioni abusive all’interno degli immobili siti al pian terreno.”

Ma la situazione di degrado persiste. Così a fine maggio 2016, così oggi.

Le possibili soluzioni prospettate al tempo

Il ricorso alla perequazione. Una possibile rivalutazione dell’area di via Palatella fu correlata (data: 31.05.2016) all’adozione del Piano di Recupero del Centro Storico (P.R.C.S.), prevista già entro fine 2016, con approvazione – al netto delle osservazioni e di qualsivoglia ricorso –, prevista entro il 2017. Di adozioni e approvazioni in tal senso se ne sarebbe parlato già nel 2010. Si ricorda come lo strumento urbanistico del P.R.C.S. “si inquadra nell’ambito del Piano Regolatore Generale vigente, che individua e delimita il centro storico subordinando gli interventi sugli edifici in esso esistenti alla preventiva formazione e vigenza di un piano esecutivo per il recupero del patrimonio edilizio“.

Quali dunque le possibili soluzioni per un recupero e contestuale valorizzazione dell’area di via Gaetano Palatella? Da raccolta dati, tralasciando l’ipotesi di un gravoso (a carico della PA e dunque dei cittadini) esproprio dei beni e dell’area da parte del Comune, con successiva demolizione dei beni e nuove edificazioni, la regola della perequazione volumetrica – come sarebbe consentito dalla legge urbanistica regionale – consentirebbe una cessione dei beni di via Palatella dai privati al Comune con contestuale cessione di volumetria (ai privati) per consentire futuri interventi edili. Cessione che al momento potrebbe interessare l’area dei nuovi Comparti edificatori. “Impossibile paragonare le due aree – disse una fonte del Comune a fine 201q6– una cosa è parlare dell’area dei Comparti, un’altra realizzare delle palazzine in pieno centro storico. Un legame che non regge in termini di appetibilità urbanistica“.

“La perequazione rappresenta una regola importante in previsione di un recupero di quell’area – disse a Stato Quotidiano l’avvocato Francesco La Torre, già vice-sindaco e assessore comunale – in quota PD – nella Giunta Campo e successivamente capogruppo consiliare del Partito Democratico nella prima Giunta Riccardi – ma è fondamentale che già nel corso dell’elaborazione del Piano di Recupero del Centro Storico si faccia riferimento allo strumento della democrazia partecipata, per consentire una visione delle osservazioni al Piano pre – adozione e non post, con successivi ricorsi e ritardi per l’approvazione del documento finale”.

“Per adesso vediamo solo il degrado – dissero al tempo e ribadiscono oggi dei cittadini a Stato Quotidiano – fino a quando era viva la signora che ha ceduto i beni almeno c’erano pulizia e decoro”.

VIDEO MAGGIO 2016

IL RICORSO AL TAR DELLA EDILMA

Come riportato il 04.10.2017, con recente sentenza, il TAR Puglia di Bari – Sezione Terza – definitivamente pronunciandosi, “per sopravvenuto difetto di interesse“, ha dichiarato improcedibile il ricorso del 2011 proposto da Edilma s.r.l., rappresentata e difesa dall’avvocato Stefano Pio Foglia, contro il Comune di Manfredonia, rappresentato e difeso dall’avvocato Luigi Andrea Ardò, per l’annullamento della delibera di Consiglio comunale n. 18 del 20.4.2011, pubblicata in data 5.5.2011 e comunicata il successivo 9.6.2011, avente ad oggetto “Proposta Programma Integrato di Rigenerazione Urbana per il Recupero del Complesso Edilizio ubicato in Via Palatella angolo via di Porta Pugliese. Determinazioni in esecuzione della sentenza T.A.R. Puglia – Bari n. 499/2011”;
– della nota prot. n. 19835/2010 a firma del Dirigente del VII Settore “Urbanistica ed Edilizia – Ambiente del Comune di Manfredonia datata 4.6.2011 e recapitata il successivo 9.6.2011, attraverso la quale veniva comunicato alla ricorrente che il Consiglio comunale con deliberazione n. 18 del 20.4.2011 aveva “deciso di non accogliere la proposta di Programma Integrato di Rigenerazione Urbana” dalla medesima presentato;
– di tutti gli altri atti presupposti, consequenziali e/o connessi a quelli impugnati, ancorché non conosciuti.

(…) la situazione di fatto delle aree interessate dal progetto di Edilam dell’11.5.2010 appare ormai irreversibilmente modificata (…)”. Così si erano espressi tra l’altro i magistrati del Tar.

Cosa è stato riportato nell’atto del Tar (sentenza pubblicata nell’ottobre 2017)

”(…) – il ricorso introduttivo del presente giudizio (notificato in data 30.6.2011) è rivolto avverso la delibera di Consiglio comunale n. 18 del 20.4.2011 avente ad oggetto “Proposta Programma Integrato di Rigenerazione Urbana per il Recupero del Complesso Edilizio ubicato in Via Palatella angolo via di Porta Pugliese”;
– successivamente sono stati approvati – come evidenziato dalla difesa comunale nella memoria del 26.8.2011 – il Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana con deliberazione consiliare n. 38 del 4.7.2011 ed il “Piano Integrato di Rigenerazione Urbana “Le acque al centro”: le mura, i mercati, le piazze” con deliberazione di Giunta comunale n. 193 del 5.7.2011;
– dette deliberazioni sono state conosciute da parte ricorrente quantomeno a far data dal 26.8.2011 (data del deposito nel corso del presente giudizio);
– le stesse non risultano essere state impugnate dalla società Edilma;
– questi ultimi atti (deliberazione consiliare n. 38 del 4.7.2011 e deliberazione di Giunta comunale n. 193 del 5.7.2011) hanno inglobato integralmente, ampliandola, la porzione di territorio interessata dal programma integrato di rigenerazione urbana prodotto da Edilma s.r.l. con istanza dell’11.5.2010 e rigettata con la gravata deliberazione consiliare n. 18/2011;
– dette circostanze non sono state oggetto di specifica contestazione da parte ricorrente ai sensi dell’art. 64, comma 2 cod. proc. amm.;
– pertanto, la situazione di fatto delle aree interessate dal progetto di Edilam dell’11.5.2010 appare ormai irreversibilmente modificata;
– conseguentemente, deve essere dichiarata l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse”.

(A cura di Giuseppe de Filippo – g.defilippo@statoquotidiano.it)

Allegati – testi e immagini al 31.05.2016
regolamento_edilizio_ PRG
norme_attuazione_ PRG_art 8 centro storico
norme_attuazione_ PRG
00_RELAZIONE – Piano recupero centro storico

FOTOGALLERY ANTONIO TROIANO

(A cura di Giuseppe de Filippo g.defilippo@statoquotidiano.it – Riproduzione riservata)

Manfredonia. Degrado via Palatella: raccolta firma residenti “Intervenire” ultima modifica: 2017-10-20T20:11:23+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • Re Manfredi

    Ho già inviato il dossier al mio amico Franceschini, probabilmente giungerà sul posto non appena si libererà dei tanti impegni. Ho intuito che a preso a cuore la vicenda e mi pare di aver capito che vorrebbe abbattere tutti quei tuguri al fine di rendere visibile tutta la storica cinta muraria di quella zona che appartiene a noi, alla nostra città, alla nostra storia e rivalutare gli interni dello spiazzale dei tuguri con un bel parco giochi con tanto verde che soddisfi le esigenze dei bambini del rione.


  • Lettore curioso

    Ma chi è attualmente il proprietario delle case?


  • Lettore curioso

    Chiedo scusa ora ho letto:

    Ad oggi i beni in questione risulterebbero di proprietà – a livello catastale – della Edilma srl di Manfredonia. Da fonti camerali (ad oggi 01.06.2016,ndr) “la Edilma srl si è costituita il 21.05.2015, data iscrizione al Registro Imprese il 24.05.2005. Capitale sociale: 10.000 euro. Amministratore unico: Antonio Zambino. Socio unico dal 13.12.2012: Monte Paschi Fiduciaria Spa. Stato attività: inatt
    Ma chi è sta ditta Edilma srl di Manfredonia ho cercato su google:

    http://www.provincia.foggia.it/files/file/Elenco%20imprese/ALBO%20Completo%20n%C2%B0%2022%20del%2008%20aprile%202009.pdf
    Boh beato chi ci capisce una mazza.


  • l'aiutante di Lampone

    Non solo quella zona ma tutto il rione croce necessità max urgenza pulizia e disinfentazione e taglio erbacce specialmente nel mercatino.


  • Lettore indignato

    Che vergogna infinita vivere a Manfredonia, giorgio dopo giorgio la vergogna aumenta sempre di più


  • ciro

    se aspettate l’ase ci vorrannno anni stanno cosi bene ivertici che se ne fottono di chi denuncia speriamo che arrivi la loro fine inteso che li licenziano tutti in massa fannulloni che non sono altro ……………………………………..


  • cittadino

    Le proprietà di Nennella sono state acquistate tutte da personaggi molto note e facoltose….. Politici, notai, avvocati, commercialisti imprenditori, ecc…che hanno investito chi su case già abitabili e chi su fabbricati fatiscenti da cui poter realizzare nuovi fabbricati….. e su quest’ultimi che hanno costituito la società ed attendono tempi buoni ed opportuni per la realizzazione di un nuovo complesso residenziale, attuando quella che in gergo è definita speculazione edilizia.


  • Le mani sulla città


  • Nino

    Quindi non è la ditta la proprietaria reale dei beni cui trattasi?


  • Franco

    Direttore, alla completa disamina della situazione, aggiunga anche i nomi dei soci della EDILMA (ricavabili dalla stessa visura camerale).
    Il sindaco deve emettere ordinanza per costringere chi deve e non fa.


  • Redazione

    Buongiorno sig. Franco, come riportato, i dati riportati sono quelli indicati. Non ci sono altre informazioni, da atti. Grazie. StatoQuotidiano.it


  • lettore

    Forse è un atto segreto, inacessibile…? L’Italia è la nazione dei misteri.


  • Antonio Trotta

    Personalmente avvalerei l’ipotesi di acquisto da parte del comune (o scambiarle con terreni) per abbatterle e valorizzare le mura. Finalmente potremmo vedere un’altra pezzo della cinta muraria distrutta dall’itniranza dei nostri concittadini del passato


  • Anarchia sipontina

    Se la situazione di degrado persisterà e nessuno interverrà fate una denuncia o un esposto agli organi preposti qualcuno si dovrà muovere e che diamine!! Ci sarà un propietario? E se non tocca al propietario mettere in sicurezza la zona toccherà a qualche ente a muovere le chiappe?


  • Anarchia sipontina

    Se la situazione di degrado persisterà e nessuno interverrà fate una denuncia o un esposto agli organi preposti qualcuno si dovrà muovere e che diamine!! Ci sarà un proprietario? E se non tocca al proprietario mettere in sicurezza la zona toccherà a qualche ente a muovere le chiappe?
    Ha ragione Trotta il Comune dovrebbe comprare tutta la zona e valorizzarla come merita.


  • Secondo me

    Quel complesso (i dati riportato altro,ndr) di un noto gruppo/famiglia politica della sinistra manfredoniana. Lo stanno facendo crollare per fare i palazzi nuovi. Il sindaco non emette le ordinanze di messa in sicurezza perché altrimenti lo fanno cadere


  • cittadino

    Il progetto, stante il diniego alla concessione, sarà quello, come sta avvenendo, di non curare il patrimonio edilizio esistente, far andare in malora l’esistente, far scattare l’urgenza ed indifferibilita’ di non procurare pericolo per la collettività e richiedere/ricevere le concessioni edificatorie…. ed il gioco, progetto si realizzerà.


  • Ex abitante via Palatella

    Sulla facciata di via Gaetano Palatella sono presenti N° 7 pluviali a rischio amianto. A chi tocca la bonifica? L’ultimo temporale, circa dieci giorni fa, ha avuto effetti devastanti. Un plauso ai firmatari della petizione.


  • cittadino

    Ma è mai possibile che certe cose le vedono solo i cittadini…. meno male che vigilano loro, se fosse per altri …….
    quest’altri vigilano solo l’accredito dello stipendio ogni 27….., lì sono vigili in massa….. altro che vigilare, a piedi ed in macchina, la città.
    Che strano paese….. meglio chiamarlo così e non città…….


  • Manfredolandia

    Una situazione a dir poco torbida.


  • Elettore

    Perché non si rappresenta il problema in consiglio comunale? Come mai tutti i nostri rappresentanti sono cosi pavidi?


  • cittadino

    In altre realtà si sarebbe detto: Affari di famiglie sono……


  • Antonio Trotta

    Caro Elettore questa è una domanda da persona intelligente.
    Volendo riassumere sinteticamente quanto fatto dai vari partiti, potrei dire:

    Magno si preoccupa dell’Energas;
    M5S: Energas
    Forza Italia: Non Pervenuta
    PD: Gestisce ed organizza i propri affari


  • lettore

    famiglie di innominabili…..


  • MICHELE

    PORCO DEMONIO!! CHE FINE HANNO FATTO I VIGILI! VOI E IL SINDACO SIETE RESPONSABILI CON LE ALTRE FORZE DELL’ORDINE DELLA NOSTRA SICUREZZA E INCOLUMITA’ CI SONO ATTIVITA’ APERTE DA POCO CHE VENDONO MIGLIAIA DI PRODOTTI PIRICI AI MINORENNI E BAMBINI I QUALI FANNO DELLE SCORRIBANDE SERALI SPARANDO I BOTTI!! CONTROLLATE QUESTE ATTIVITA’ PER FAVORE E ANCHE LE STRADE! NON SI VEDE MAI UN VIGILE! MAI!


  • Benito

    Perché non vi fate i CAXXI vostri. E pensate un po’ a chinare la schiena.


  • Il fantasma di Nennella

    Benito ritorna a piazza Loreto e non rompere i marroni!


  • Sorridi sei a Manfredonia: la città dei balocchi

    Movimento 5 stelle, Forza Italia e Manfredonia nuova dormite..dormite..


  • Elettore PD

    sempre a piangere a lamentarvi fatevi un quintak
    lata di fatti vostri!! E prendete la valigia andate via da Manfredonia con tutti gli idioti!


  • simonetti

    La soluzione ideale è che il proprietario restuari tutto il caseggiato come è attualmente senza modificare nulla. E’ una zona storica della nostra città. Tutti quei pianterreno con all’interno lo sbocco nel piazzarleè qualcosa di speciale, bastarebbe ristrutturarli rispettando i canoni e le leggi sui restauri di fabbricati storici. Sono numerosi alloggi, ristrutturati e dotati dei comforts si potrebbero utizzare come breakfast. Ma abbatterli per costruire palazzi, ville è un oltraggio a Manfredonia.


  • BEATRICE HOFER

    Manfredonia é piena di rimbambiti cosa volete di più da questa città?


  • BEATRICE HOFER

    Manfredonia é piena di rimbambiti cosa voleta di più da questa cittá? Boh?

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