CronacaFoggia

Foggia, ordigni ed estorsioni a commercianti, 5 arresti

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Una passata conferenza stampa della Mobile di Foggia (STATO@)

Foggia – SONO 5 i provvedimenti restrittivi che la Squadra Mobile di Foggia eseguirà stamane a carico di altrettanti soggetti nell’ambito della operazione “Hurt Locker”.

Le indagini che hanno portato il GIP del Tribunale di Foggia, dr.ssa Elena Carusillo, all’emissione degli attuali provvedimenti scaturiscono dalle attività investigative inizialmente attivate a seguito dell’esplosione di due potenti ordigni innanzi all’esercizio commerciale Carmelina 13 di proprietà di Carmela La Gatta la sera del 16.04.2012.

Nell’occasione Giuseppe Bruno, cl. 92 – colpito dall’odierna ordinanza di custodia cautelare – è risultato il soggetto che ha materialmente posizionato 2 potenti ordigni davanti al negozio Carmelina 13, causando danni allo stesso ed a veicoli e strutture murarie degli inquilini vicini. Le deflagrazioni avvertite anche a lunga distanza provocarono panico tra i residenti scesi in strada per il timore di possibili crolli, nonché arrivo di autolettighe per malessere degli stessi.

Le attività investigative individuarono subito in Bruno l’autore materiale del delitto, accertando a suo carico ulteriori e gravi illeciti penali, tutti contestati nell’attuale provvedimento, quali il porto, detenzione e vendita illegale di armi modificate. Tra di essi si accertò che Giuseppe Bruno, oltre a quel delitto, risultò responsabile anche di altri episodi analoghi.

All’inizio del 2012 Foggia fu infatti interessata da una escalation criminale contro gli esercizi commerciali attraverso l’esplosione di ordigni di grossa potenza con l’allarme nell’opinione pubblica.

Le attività investigative portano a delineare anche i moventi che hanno interessato altri due esercizi commerciali della città, da ricercarsi in una violenta ritorsione verso un appartenente ai ruoli della Polizia di Stato in forza alla Squadra Mobile di Foggia, che precedentemente a quelle esplosioni aveva eseguito un controllo su strada su alcuni soggetti foggiani e, precisamente, Agostino Corvino, interessato dall’odierno provvedimento custodiale e S.R. e T.L., tutti legati da vincoli di parentela con Raffaele Tolonese, attualmente detenuto per altra causa, quest’ultimo ugualmente interessato dalla misura custodiale al pari di Agostino Corvino e Giuseppe Bruno.


Nelle more delle attività va necessariamente aggiunto che nel corso delle attività investigative furono rinvenute grosse quantità di esplosivo nella disponibilità di Luigi Bruno, padre di Giuseppe, già detenuto per fatti analoghi ed interessato dalla presente misura. Le attività investigative, supportate da presidi tecnici audio video, hanno permesso di accertare anche violazioni alle misure di prevenzione a carico di Roberto Sinesi, boss indiscusso della criminalità organizzata foggiana e lo stesso Raffaele Tolonese, i quali sono stati sorpresi in un vero e proprio “summit” o “vertice”, essendosi rinchiusi con circospezione in un esercizio commerciale di altro pregiudicato foggiano, rimanendovi chiusi per molti minuti, curando che il proprietario ne rimanesse deliberatamente fuori.


L’ordinanza di custodia cautelare a carico di 5 soggetti.
Con tal provvedimento, richiesto dal Sost. Proc. Dr. Alessandra FINI della Procura di Foggia e firmato dal GIP presso il Tribunale di Foggia sono state eseguite le misure cautelari a carico di:
1. BRUNO Giuseppe, nato a Foggia il 02.10.1992;
2. CORVINO Agostino, nato a Foggia il 03.11.1972;
3. TOLONESE Raffaele, nato a Foggia il 13.09.1959, già detenuto per altra causa;
4. SINESI Roberto, nato a Foggia il 16.10.1962, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno;
5. BRUNO Luigi, nato a Foggia il 23.05.1962, già detenuto per altra causa.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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