Cronaca

Ilva, Ippazio Stefano in Senato: è emergenza sociale

Di:

Il ricofermato sindaco di Taranto Ippazio Stefano (fonte image: jotv.tv)

Roma – A Taranto è “emergenza sociale” e nonostante il comune abbia impegnato “il doppio del welfare della Puglia”, non riesce a fare fronte alle tante esigenze che ormai riguardano tutta la popolazione della città a causa della questione Ilva. E’ quanto ha detto in sintesi il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, che oggi è stato audito dalla Commissione Lavoro al Senato sulla vicenda dell’Ilva. “Attualmente – ha raccontato il sindaco – paghiamo l’affitto a 250 famiglie e ad altre 2.500 diamo un sostegno economico minimo. Purtroppo non basta, da noi tutti i giorni vengono persone che chiedono i soldi per la benzina per potersi spostare ed andare a curarsi non in un’altra regione ma a Bari o a S.Giovanni Rotondo.

“Ho parlato con una famiglia, una delle tante – ha aggiunto il sindaco – che mi raccontava di aver chiesto ad un usuraio 50 euro per poter mangiare”. Il sindaco, ricordando che a Taranto e nei dintorni vicino all’industria la mortalita’ per neoplasia e’ aumentata del 30%, ha detto a gran voce che in questo momento bisogna cercare di coniugare ‘il diritto alla vita e alla qualita’ della vita con il diritto al lavoro”. “Ad oggi – ha continuato il sindaco – sono 40 mila le persone che vanno a curarsi fuori Taranto perchè abbiamo un numero di posti letto che è il piu’ basso della regione. Chi va fuori ci costa di piu’ ed allora non si capisce perchè nell’attesa che sia aperto il nuovo ospedale non si riesca a far funzionare l’ospedale militare chiuso da tempo. Questo noi non lo comprendiamo, e’ una burocrazia patologica che ci distrugge. E’ per questo che chiediamo che si faccia subito quello che e’ indispensabile. Non capiamo neanche perchè il comune non possa usare 60 appartamenti della Marina militare che da trent’anni sono murati a fronte dei 500 sfratti all’anno. Oppure – ha detto ancora il sindaco – non capiamo perchè non abbiamo avuto risposta sulla richiesta di avere uno sconto di venti centesimi sul gasolio per andare incontro ai pescatori che per lavorare devono andare più lontano a causa dell’inquinamento’.

Concludendo Ippazio Stefano ha chiesto che il governo dica chiaramente che cosa intende fare: statalizzare, ridimensionare? Oltre a impegnarsi per capire dall’Ilva che cosa, in quale direzione vuole andare.


Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi