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Monti negli Emirati: Governo ha evitato disastro totale

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Kuwait: Mario Monti con il Premier Al Sabah (Ph: EPA)

Roma – IL Presidente del Consiglio è oggi negli Emirati Arabi Uniti, ultima tappa della missione nei paesi del Golfo Persico. Questa mattina, il Premier è intervenuto alla Camera di Commercio di Dubai, al termine è previsto un incontro con il vice presidente, Primo ministro e ministro della Difesa degli Emirati Arabi Uniti Shaikl Mohamed Bin Rashid Al Maktoum. A seguire, il presidente Monti incontrerà ad Abu Dhabi il principe ereditario e vice comandante supremo delle Forze Armate degli Emirati Arabi Shaikh Mohamed Bin Zayed al Nahyan e il managing director of Abu Dhabi Investment Authority (ADIA) Shaikh Hamed Bin Zayed al Nahyan. Al termine, è previsto un incontro con la stampa italiana.

“Siamo riusciti ad evitare un totale disastro – ha detto il premier parlando alla Camera di commercio di Dubai – Negli ultimi dodici mesi dovevamo spegnere l’incendio della casa, che era la priorita: non potevamo accendere un altro focolaio in Europa”. “L’Ocse ha recentemente stimato che le riforme avranno un impatto di 4 punti in percentuale sul Pil italiano in 10 anni”. “I mercati hanno iniziato a capire e stanno tornando in Italia”.


Nel corso della visita del Presidente del Consiglio in Qatar è stato siglato ieri un accordo tra il Fondo Strategico Italiano Spa (FSI) e la Qatar Holding LLC (QH) per la costituzione di una joint venture denominata “IQ Made in Italy Venture”. La joint Venture investirà nelle società italiane che operano in alcuni settori del “Made in Italy” contribuendo al loro sviluppo: alimentare e distribuzione alimentare; moda e lusso; arredamento e design; turismo; stile di vita; tempo libero.

L’arrivo di investimenti esteri – ha dichiarato il presidente del Consiglio Monti durante la conferenza stampa al termine del colloquio con il primo ministro del Qatar – è il riconoscimento del risanamento degli conti pubblici e delle riforme. “Gli investimenti esteri daranno un effetto immediato alla crescita, mentre altre riforme daranno benefici più avanti ma già adesso rendono l’Italia più attraente per i capitali stranieri,” ha detto il Presidente del Consiglio sottolineando che “oggi c’è una concorrenza molto vivace nel mondo per attrarre investimenti stabili e di lungo termine”. Dotata di iniziali 300 milioni di euro, la nuova società avrà un capitale complessivo fino a 2 miliardi di euro, che sarà versato pariteticamente da FSI e QH nel corso dei primi 4 anni.

La joint venture – ha affermato Franco Bassanini, Presidente di Cassa depositi e prestiti – è di grande importanza per tutto il gruppo CDP, anche perché potrà favorire il perfezionamento di altri accordi di co-investimento sia con il Fondo strategico italiano, sia con altri strumenti del Gruppo. Inoltre, rafforza il posizionamento di Cassa depositi e prestiti come investiture di mercato di lungo termine sui mercati internazionali. Maurizio Tamagnini, Amministratore delegato del Fondo strategico italiano, dal suo lato ha detto: “ Questa combinazione può offrire a molte imprese italiane opportunità concrete di trasformazione e creazione di valore”.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • Dino

    Il prof. Monti ci ha stancati oltre che strangolati e continua a dire che grazie a lui l’Italia ha evitato il disastro totale?Agli emirati arabi che di equità e distribuzione delle ricchezze se ne intendono?Voi che ne pensate di questo “grande uomo”?
    Saluti


  • Andrea

    Che è grande mentre tu sei piccolissimo..piccolissimo


  • Dino

    Evidentemiente il signorino si sente un GRANDE come il prof. Monti ed io non sono nessuno che mi permetto di criticarlo.SIAMO TUTTI GRECI e VA…

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