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Tremiti, TAR: pagare la Ico Illit

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Entrata Tar Puglia (idirittidelcittadino.it-blogspot)

Esterno sede Tar Puglia di Bari (st)

Bari – LA prima sezione del Tar Puglia di Bari – definitivamente pronunciando sul ricorsodecreto ingiuntivo n. 981/2008 emesso dal Tribunale civile di Foggia in favore della Ico Illit s.r.l. di Foggia.

Nominato quale commissario ad acta il Prefetto di Foggia con facoltà di delega, il quale provvederà, entro l’ulteriore termine di trenta giorni, avvalendosi degli uffici e dei funzionari della Amministrazione intimata, all’integrale esecuzione del richiamato decreto in luogo e vece dell’Amministrazione inadempiente, ove sia infruttuosamente decorso il predetto termine di trenta giorni. La sentenza è del 19.11.2012.


Il ricorso.
La società aveva presentato ricorso contro l’ente dell’ex sindaco Calabrese per l’ottemperanza al decreto ingiuntivo n. 981/2008 del Tribunale civile di Foggia, emesso il 27 novembre 2008, non opposto e reso esecutivo il 23-24 settembre 2009, con il quale il Tribunale di Foggia aveva ingiunto al Comune di Isole Tremiti il pagamento in favore dell’odierna ricorrente, della somma di 93.500,00 euro, oltre interessi legali e danno da svalutazione monetaria, per credito derivante dall’esecuzione di appalto di servizi.

La ricorrente provvedeva altresì, per le suddette somme, a notificare atto di precetto nei confronti del predetto Comune, ricevendo soltanto un pagamento parziale di 57.000,00 euro. Pertanto, la ricorrente adiva questo T.a.r. per l’ottemperanza al suesposto decreto ingiuntivo limitatamente alla residua somma di 36.500,00 euro. Alla camera di consiglio del giorno 10 ottobre 2012 la causa veniva trattenuta in decisione. Il ricorso è stato ritenuto fondato e dunque accolto.

Nel caso di specie, legittimamente la ricorrente si è rivolta al giudice amministrativo, competente in sede di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e ss. cod. proc. amm., a fronte di decreto ingiuntivo esecutivo e non opposto, come si evince dall’attestazione datata 7 ottobre 2009 depositata in giudizio, di definitiva esecutività del decreto, la quale presuppone, ai sensi dell’art. 647 c.p.c., la mancata opposizione del debitore intimato.

Invero, l’art 112 c. 1 lett c) del vigente Codice del processo amministrativo approvato con D.Lgs. 2 luglio 2010 n. 104, consente l’azione di ottemperanza innanzi al giudice amministrativo “per conseguire l’attuazione …..delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario”, al fine di ottenere l’adempimento dell’obbligo dell’Amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, ai provvedimenti giudiziari equiparati al giudicato. “Considerato che, come visto, non risulta l’adempimento totale da parte del Comune di Isole Tremiti al decreto ingiuntivo in esame, la domanda deve essere pertanto accolta.


In accoglimento del ricorso, pertanto, è stato ordinato al Comune di Isole Tremiti di pagare alla ricorrente la somma di 36.500 euro di cui al decreto ingiuntivo n. 981/08 emesso il 27 novembre 2008 dal Tribunale civile di Foggia, “unitamente ad interessi legali e rivalutazione”. Fissato il termine di sessanta giorni dalla notifica della presente sentenza per il pagamento delle somme suindicate. Per il caso di persistente inadempienza del Comune di Isole Tremiti, si nomina sin d’ora il commissario ad acta nella persona del Prefetto di Foggia, con facoltà di delega, il quale, decorso il suddetto termine, provvederà all’integrale esecuzione del menzionato decreto ingiuntivo in luogo e vece dell’Amministrazione inadempiente, entro l’ulteriore termine di trenta giorni, avvalendosi degli uffici e dei funzionari della Amministrazione intimata. Il compenso per l’opera del commissario, se dovuto, è posto a carico del Comune di Isole Tremiti. Vanno altresì poste a carico del predetto Comune le spese del presente giudizio, equitativamente liquidate nell’importo indicato in dispositivo.

Disposto l’invio della presente sentenza e degli atti del giudizio alla Procura regionale della Corte dei Conti, per ogni eventuale seguito di sua competenza.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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