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Progetto differenziata Foggia, stupore e ilarità

Progetto differenziata Foggia, stupore e ilarità
20 novembre
12:00 2013
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F.Giorgio Cislaghi, segretario Rifondazione Com. Foggia (ST)

Foggia – STUPORE e indignazione, sono questi i sentimenti che ci pervadono dopo avere letto la “relazione generale” che illustra il “progetto per la raccolta differenziata nella città di Foggia”, ultima revisione del febbraio 2013, redatta dal dirigente del servizio ambiente del Comuna di Foggia.

Stupore, o ilarità, che scaturisce da quanto scritto a pagina 6 “…l’azione di AMICA S.p.A., Società a capitale pubblico che gestisce “in house” il ciclo dei rifiuti nell’ambito del comune di Foggia, si muove, in coerenza con le prescrizione di legge nazionali e regionali …” . Ricordiamo male o AMICA S.p.A. è stata dichiarata fallita nel marzo 2012, a cessato di operare, con licenziamento di tutti i dipendenti, nel dicembre dello stesso anno, l8 gennaio 2013 Regione Puglia affidava a AMIU Bari la gestione del servizio a Foggia e nel mese di febbraio eravamo ancora alle prese con la peggiore emergenza rifiuti che Foggia abbia mai vissuto?

Sembra proprio che alla “revisione” sia sfuggito qualche aggiornamento. Un solo esempio, pescando a caso tra le varie incongruenze temporali, a pagina 64 si legge “A mero titolo esemplificativo si indica la campagna che vedrà, nell’anno scolastico 2011-2012, intere famiglie invitate a partecipare alla campagna denominata “Sfida all’ultima sporta”….”. Se vi erano dubbi sul periodo in è stata scritta la revisione questi sono fugati a pagina 65: “Corso di formazione per Ispettori Ambientali (in fase di attivazione): con Ordinanza Sindacale n. 4 del 25/01/2011 è stato disposto l’avvio di un “Corso di formazione sulle funzioni di accertamento e contestazione immediata degli illeciti amministrativi”, destinato a 21 dipendenti di Amica S.p.A….” .
Si ha l’impressione che, il progetto presentato, sia il piano già bocciato da Regione Puglia con la sola variazione delle pagine 69 e 70 dove si espone il “quadro dei costi materiali per mezzi e attrezzature”, impressione rafforzata dalla presenza di schede tecniche riguardanti automezzi e contenitori non compresi nel capitolato con particolare riferimento a cassonetti inadatti alla raccolta differenziata.

Restano intatte tutte le perplessità che riguardano il tipo di raccolta differenziata proposta, una raccolta di prossimità, che riempirebbe la città di contenitori ancorati a “paletti antifurto” (costo € 180.000,00 per 1800 paletti) sistemati sui marciapiedi in prossimità di portoni condominiali e esercizi commerciali, una raccolta che prevede siano disseminate in città una miriade di “campane per il vetro” (strano che non siano menzionate tra i beni da acquistare, ne abbiamo tante in deposito?). Risolto il mistero sul mancato acquisto di mezzi adatti a operare nei quartieri settecenteschi e al Salice perché queste zone sono le ultime in cui è previsto l’avvio della raccolta differenziata da parte del dirigente Comunale e non fanno parte del progetto presentato in quanto riguarda solo 65.000 abitanti (43% della popolazione).
Resta l’indignazione della stesura di un progetto che impegna all’acquisto di materiale senza aver consultato l’azienda che dovrà rendere operativo il progetto (AMIU). L’indignazione per come è giustificata la spesa di soldi pubblici.

Desta ilarità, invece, la visione dei documenti tecnici fornita dal consulente dove è citato come ente certificatore nazionale ACCREDIA e le norme di riferimento sono, più compiutamente, UNI EN ISO 9001 e non, come erroneamente scritto nel bando, SINCERT (chiuso a dicembre 2009) e ISO 9001 (riferimento a norme superate in inglese, quelle attuali sono le 9001:2008).

Quali giustificazioni vengono date per la mancata consultazione di AMIU, azienda che ora svolge il servizio di cui Foggia vuole diventare partecipata e a cui si intende affidare in via definitiva il servizio di igiene urbana?

E’ mai possibile che queste incongruenze siano sfuggite anche all’analisi della Regione Puglia per l’attribuzione di Fondi Europei di Sviluppo Regionale? E’ mai possibile che l’assessore all’ambiente non abbia letto attentamente la relazione con cui, sua la sua firma per indirizzo politico, chiede l’attribuzione di fondi FESR e viene emanato il conseguente bando di gara? Come sarà valutato l’operato del dirigente responsabile e firmatario del procedimento?

Restiamo alle parole dell’amministratore di AMIU “sapremo recuperare tutto il materiale acquistato, anche se non siamo stati consultati per la stesura del bando” prendendo atto che, ancora una volta, si è persa, almeno in parte, l’occasione per dotare la città di servizi migliori anticipando i tempi dell’avvio del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti previsto per fine aprile 2014.

(A cura del segretario del circolo “CheGuevara” – Foggia – Fiorenzo Giorgio Cislaghi)

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