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"Non mi sento affatto morto dal punto di vista politico ed amministrativo"

Mongelli: “caro Landella, basta vivere di rendita”

"Credo che Foggia non possa più aspettare le vischiosità della politica, la definizione delle poltrone nei CdA delle Aziende"

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Foggia – IN questa primi cinque mesi dell’Amministrazione Landella (sono già passati nel silenzio dei più 160! giorni dal 12 Giugno 2014 data del suo insediamento) più volte il Sindaco ha pronunciato il termine “EREDITA’”.

Lo ha fatto in particolare per giustificare scelte come quelle in materia di bilancio,rigettandone le responsabilità ed adottando un modus operandi “giustificativo” che spesso trova spazio in politica. Un’EREDITA’ sulla quale penso sia opportuno formulare da parte mia, nel non gradevole ruolo di “de cuius” – permettetemi gli inevitabili scongiuri, anche perché non mi sento affatto morto dal punto di vista politico ed amministrativo – alcune precisazioni che vanno al di là dei richiami alla continuità amministrativa e che chiariscano la portata della “massa ereditaria”.

Lo faccio ripercorrendo gli avvenimenti più significativi a mio giudizio di questi primi cinque mesi ed evidenziando gli ATTI e le SCELTE STRATEGICHE fatte dalla precedente Amministrazione senza delle quali non si sarebbero raggiunti i risultati positivi per la città, che beneficia,essa sì giustamente, di questa mia eredità:

• la programmazione della stagione teatrale per il 2014/2015: la scelta di un Maestro come Michele PLACIDO quale Direttore Artistico e la collaborazione con il TEATRO PUBBLICO PUGLIESE hanno reso possibile in tempi strettissimi la realizzazione di un cartellone artistico di primo piano;

• la riapertura del Teatro Giordano: il lavoro in particolare dell’ing. Cavaliere e la proficua interlocuzione con il Comando dei Vigili del Fuoco e gli altri organismi tecnici hanno superato le deficenze e le mancanze di un appalto emblematico per le sue storture e fortemente condizionato anche dalle vicende legali e giudiziarie che ne hanno dilatato i tempi;

• la riconsegna di PIAZZA MERCATO: un “luogo urbano” rinnovato e riqualificato non solo dal punto di vista fisico grazie all’impegno generoso e costante della FONDAZIONE BANCA DEL MONTE con una collaborazione emblematica che ha permesso di dare risposte ai cittadini,mettendo anche a disposizione da parte della Banca di Credito Coop. di San Giovanni Rotondo e di Confcommercio risorse che attendono di essere impiegate e per le quali è indispensabile arrivare alla
definizione degli atti amministrativi necessari;

lavori pubblici: il rifacimento delle strade avviato in precedenza su Via San Severo, via Lucera, via Vittime Civili con la modalità dell’intervento da parte degli enti erogatori di servizi , la realizzazione di opere da parte dell’Acquedotto Pugliese sulle reti idriche e fognarie della Città per oltre 20 milioni di euro , la cura del verde sia nella villa Comunale,su Parco San Felice e sull’intero tessuto urbano grazie all’appalto con il nuovo soggetto gestore;

la manutenzione straordinaria delle fontane (vedi quella di piazza Cavour, della Stazione) anche a fronte di ripetuti atti vandalici,danneggiamenti e furti; le opere nel quartiere della Stazione come il nuovo Terminal Bus in fase di ultimazione e la bella iniziativa del Rotary Club Foggia che ha portato alla realizzazione del monumento al viaggiatore nel piazzale della Stazione; l’appalto per la nuova Orbitale per €. 30.000.000,00 di opere ; l’intervento su Parco San Felice per una sua totale risistemazione; il finanziamento di €.1.000.000,00 per la scuola De Santis che attende di essere cantierizzato;

• il risanamento di AMGAS ed ATAF con la riorganizzazione amministrativa e funzionale affidata ad Amministratori Unici che garantisce un futuro stabile alle aziende,ai lavoratori ed un livello qualitativo elevato dei servizi;

• la scelta di AMIU Puglia: vero slancio verso il futuro delle “public utilities “ che vede Foggia all’avanguardia per la chiusura del ciclo dei rifiuti e sede di ulteriori investimenti per oltre €. 10.000.000,00 per il rafforzamento della dotazione impiantistica (impianto di trattamento del percolato,ecc.).

E’ questa dunque l’eredità preziosa di cinque anni di lavoro, l’emblematica sintesi degli obiettivi raggiunti insieme a tanti altri oramai prossimi. Questi 5 mesi sono stati il tempo in cui la Città ha raccolto i frutti del lavoro precedente e penso di poter dire con chiarezza che questa “mia eredità” ti ha consentito, Caro Sindaco Landella, Caro Franco, di vivere di “rendita” . Ora è tempo che Tu dica apertamente quali sono i tuoi impegni per la Città, quali sono le Tue opzioni strategiche, quali gli Obiettivi di Mandato. Fin ora non ho sentito o visto nulla di tutto ciò e purtroppo non ho sentito levarsi le voci,dai mass media a quelle dell’opposizione in Consiglio Comunale,per chiederti impegni precisi o verificare quanto promesso in campagna elettorale.

Ora te lo chiedo io, Caro Sindaco. Il tempo del vivere di rendita, di godersi l’eredità è finito. Tocca a te ed alla Tua Amministrazione dare corpo e concretezza alle scelte di cui la Città ha bisogno. Passata la campagna elettorale per le Comunali,passata la campagna elettorale per le Provinciali credo che Foggia non possa più aspettare le vischiosità della politica, la definizione delle poltrone nei CdA delle Aziende, il rimpasto di Giunta o qualche altra alchimia, per vedere affrontati e definiti temi come quello del futuro, del lavoro, della sicurezza su cui è necessario passare dai progetti (che pure ti avevamo lasciato in eredità) ai fatti.

Te lo chiede Foggia, la nostra Città, ed io con Lei”.

Lo comunica l’ex sindaco di Foggia Gianni Mongelli.

Redazione Stato

Mongelli: “caro Landella, basta vivere di rendita” ultima modifica: 2014-11-20T16:28:11+00:00 da Redazione



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