Riccardi: io, l’eolico e il futuro di Manfredonia
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Manfredonia – UN uomo sicuro. E senza ‘veli’ al seguito. 70 minuti di registrazione diretta, atti unicamente all’esposizione di piani. Piani che collimerrano, nel caso di un’elezione a sindaco, con l’alterazione del tessuto socio-urbano-edilizio del Comune. Contratto d’area, scuole, realizzazione di palestre e piste d’atletica. Investimenti nelll’eolico, nella bioedilizia e nelle energie da fonti rinnovabili. Definizione della gestione dei villaggi della Riviera Sud (nel Cuore sì ma solo nell’esposizione dei suoi sostenitori). Espressione diretta di idee ‘ in controtendenza (netta)’ rispetto all’ammodernamento della sp 141. Infine un giudizio sul competitor (unico per ora) destinato a minacciare l’Angelo nelle prossime comunali: “volontà di cambiare ? beh, credo di rappresentare io l’unico innovatore per lo sviluppo del territorio”. Per the Saturday’s Political views di Stato, Angelo Riccardi ha voluto rispondere alle domande insorte dalle necessità dei lettori, ma anche dalle logiche maturate, nel tempo, dopo la già sviluppata rincorsa verso i teatrini, le feste, le diatribe che condurranno il territorio intero verso l’elezione di quel posto (così agognato) da primus administrator di Palace San Domenico (e si è solo a dicembre, con la maggior parte della gente impegnata in feste e tavolate, con lenticchie e zamponi, capponi e patate, e magari con l’arrosto profumato sul tavolo del proprio avversario diretto). Dai motivi alla base della prossima candidatura fino alla volontà di raccogliere la sfida (e l’eredità pesante) dell’attuale giunta Campo. Una sfida che Riccardi ha voluto accettare, proponendo di accoglierla con giudizio, ma annunciando di volerla rilanciare “con innovazione”. Proclami di fine stagione o piani di rilancio comunale ? Il giudizio nei mesi prossimi a seguire.
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Motivi alla base della candidatura. “Motivazioni maturate dalla volontà del partito – dice Riccardi – nonostante avessi tutte le possibilità per riottenere una poltrona in Via Capruzzi (dopo un passato da consigliere comunale a Manfredonia, da assessore all’urbanistica, alle politiche sociali, culturali e giovanili, oltre ad un posto a Palazzo Dogana, Angelo Riccardi ricopre attualmente il ruolo di consigliere regionale del Pd nella Giunta regionale di Bari ndR) ma personalmente – dice ancora il candidato del centrosinistra - l’amore per la mia città mi ha spinto ad accettare questa sfida, che mi costringerà a ridurre i miei emolumenti personali (più introiti dalla Regione che dal Comune ndR) ma non di certo le mie aspirazioni da amministratore. Le primarie mancate:”alla base del mancato confronto con l’altro candidato deI Pd (l’attuale vice sindaco ed assessore all’Urbanistica Franco La Torre) credo ci siano state delle scelte dettate dal risultato delle primarie nel Comune (4282 elettori, Manfredonia primo comune in Capitanata nel suffragio di voto, con circa il 70 per cento (70,78) dei cittadini a favore del candidato Blasi, poi eletto, con circa 3000 voti, 2905 contro quelli conseguiti dall’uscente segretario regionale del Partito,Michele Emiliano, sostenuto da La Torre, che ha ottenuto invece 1121 voti, pari al 27,31 per cento degli elettori. Della mozione Franceschini, Guglielmo Minervini: 78 voti pari all’1,91 % dei votanti). Credo che una sfida diretta con La Torre – dice Riccardi – si sarebbe risolta con una vittoria del sottoscritto. Credo proprio che Franco abbia fatto una scelta ponderata, una decisione che ha consentito di non alterare la solidità interna del partito (bisogna ricordare che per la corsa all’elezione da sindaco, il candidato Riccardi sarà sostenuto dalle liste Pd, Udc, Cristiani Uniti, Democrazia Cristiana, Sinistra, Comunisti e Libertà, Socialisti, la lista del Sindaco, e anche la Riviera Sud nel Cuore)”. Tu chiamala se vuoi stanchezza, tu chiamala se puoi insicurezza personale. “Non posso che augurarmi – dice Riccardi – che quegli episodi che hanno originato le intimidazioni al candidato La Torre (fine agosto, una testa di capretto, in chiaro style’s the Godfather, dinnanzi alla casa dell’assessore, oltre ad un incendio dell’auto dello stesso. Gesti i cui autori o moventi non sono mai stati realmente diffusi) vengano ancora monitorati dagli organi inquirenti. Credo che esista una esigenza di fondo nella città che è quello della tutela e garanzia della sicurezza, una necessità alla quale bisogna dare una risposta”.
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