Manfredonia

Manfredonia Nuova: a tutti coloro che credono nella cultura


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Manfredonia – È ormai noto a tutti, dagli Stati Uniti fino all’Italia, che l’uscita fuori dalla crisi, con la creazione anche di nuovi posti di lavoro, può avvenire solo con un forte rilancio delle ricerca, della progettualità, dell’innovazione, più genericamente, della cultura.

Solo a Manfredonia, in tutti questi anni, si è pensato che lo sviluppo della città dipendesse dalla vendita del nostro corredo paesaggistico e di bellezza, senza rispettare le vocazioni, le risorse e le qualità di una città che non teme confronti lungo tutta la costa adriatica. Solo a Manfredonia si è ritenuto che i controlli e le tutele ambientali fossero degli orpelli da tenere in non cale, tutti definiti “richieste di coloro che sanno dire solo NO”. Abbiamo così avuto chilometri quadrati di cementificazioni selvagge; il raddoppio dell’aria urbana; i pannelli solari nei pressi dell’Eurospin; il tentativo, non ancora rientrato, di istallare nel golfo di Manfredonia centinaia di pale eoliche; l’occupazione della costa; l’ammiccamento all’Energas.

Perfino in campagna elettorale non si è nascosto questo fastidio per la cultura, definita i “soliti convegni”, piuttosto che considerarla l’insieme dello studio, dei progetti e delle innovazioni dei sistemi produttivi, di trasformazione e commercializzazione dei prodotti. Addirittura, alla presenza di qualche centinaio di persone, coloro che amano la cultura o vivono di essa, sono state definite in modo sprezzante ed offensivo.

La cosa più grave è che a fronte delle espressioni becere, c’era chi si è sbracciato ad applaudire, in una sorta di liberazione catartica, contro coloro che certi soggetti considerano la rovina della società. Ma tali atteggiamenti non sono soltanto di oggi, giacché chi ci ha diretto in tutti questi anni ha sempre manifestato sospetto per le persone colte, i tecnici, i giornalisti, coloro che operano nella scuola, nella sanità, nel campo delle professioni e della ricerca. Verso le quali c’è chi si è sempre posto il problema di asservirle ed imbrigliarle oppure, in caso contrario, relegarle ed isolarle, in modo che non potessero disturbare i manovratori. In questo contesto si è creata una cappa oscurantista, con tante persone che ritengono che non occorra preparazione e cultura per dirigere una città, oltretutto grande come Manfredonia. Perciò difendono coloro che pensano di poterlo fare senza istruzione e senza cultura, perché soltanto quelle sono le “persone vere”.

Proprio il pericoloso coinvolgimento di centinaia di persone, ci spinge a elevare un appello ai cittadini più consapevoli della città, che già comprendono che non si può continuare a vendere ogni anno pezzi della nostra identità, della nostra storia e bellezza e, se non provvediamo a rivitalizzare subito le nostre potenzialità e le ricchezze territoriali, rischiamo di mettere fine ad ogni ulteriore possibilità di sviluppo.

Domenica 21 dicembre, si va a votare per primarie aperte a tutti. Ci rivolgiamo alle persone più consapevoli, per chiedere: “Pensate voi, cittadini amanti della nostra terra e della cultura di poter venir meno al vostro dovere di provare a cambiare e salvare Manfredonia?”.

(A cura di “Manfredonia Nuova” – manfredonianuova@gmail.com
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Redazione Stato

Manfredonia Nuova: a tutti coloro che credono nella cultura ultima modifica: 2014-12-20T14:10:46+00:00 da Redazione



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Commenti


  • La costa dei barbari

    La gente ha fame direbb qualcuno ….e non si mangia mica con la cultura e per un posto di lavoro in più distruggerei mezzo gargano!


  • ciccillo

    Caro Professore, e’ giusto che le colpe dei padri non ricadano sui figli,,,ma evidentemente lei dimentica, chi ha iniziato negli anni 60 a svendere pezzi della nostra identità, della nostra storia e bellezza, come lei dice,la cultura riempie le sale, e i teatri, quando la gente e sazia, ma quando e’ affamata e’ pronta a qualsiasi rivoluzione,,,,basta che ci sia un forte Masaniello.
    Questo Natale, come quello dello scorso anno, e quello dell’anno precedente ancora, ci sara’ chi per l’ennesima volta si siede’ a ricche tavole imbandite, al calore di un camino, o dei termosifoni, e tanti che mangieranno aria,fritta’ arrosto,e si riscalderanno al fuoco dei libri,della cultura……….e sogneranno,di svegliarsi il giorno dopo, circondati da realta’ concrete, non da falsi profeti……


  • giusy

    Come bene ha detto Riccardi ieri, la città deve essere governata da gente che sa cosa significa la povertà e non da voi ricchi pantofolai, tutti benestanti!


  • antonio

    Infatti con questa amministrazione e il particolare con questo sindaco siamo arrivati veramente infondo. Vederebbero tutto irreparabilmente .. E finalmente qualcuno che parli di scempi passati e futuri con eolico e gas..


  • gianpaolo de giorgio

    Non è che si cambia con le primarie di partito…culturalmente parlando o scrivendo!


  • Geb

    Cari caproni, le dittature preferiscono un popolo ignorante e credulone per poterlo manipolare a piacimento


  • Totò

    Viva o paese e ‘ pulcinella. …. NON FRECA A NESSUNO DI NIENTE. SENTIRE DIRE TANTO UNO VALE L’ALTRO. E POI AI FIGLI SÌ DICE FAI FUORI E NON TORNARE QUI NON CAMBIERA’ NULLA. È UN PAESE DI SENZA CERVELLO. ORA PUOI FARE LA SCELTA. LA PROCURA GETTERA’ LA MASCHERA AL PULCINELLA DI TURNO. ATTENTO CON LE ASSUNZIONI CLIENTELARI IN CAMBIO DI VOTI. PROCURA DI TRANI DOCET.


  • antonella

    Caro professore, a molti manfredoniani l’unica cultura che piace e quella della pancia, del divertimento, per loro la cultura, cosi come l’ educazione e il rispetto, non fanno mangiare, ci vuole il lavoro, e’ vero ci serve il lavoro perche’ ogni uomo deve avere la sua dignita`, la cosa brutta e’ tanta gente viene presa in
    giro con false promesse di lavoro, che nei
    fatti non esistono, ecco a cosa serve la
    cultura, a non farsi prendere in giro dai
    soliti che promettono mari e monti per
    servirsi di noi e accrescere il consenso personale per poi continuare a fare i comodi propri, alla faccia di chi gli ha creduto.


  • semprevigile

    Quanto accaduto a TRANI…. era insospettabile ai più…. mentre qualcuno, qui a Manfredonia, accusava Magno di dire fesserie perchè ha fatto una analisi che solo chi non vuol vedere e/o sentire può negare…… i miasmi di una certa politica si sentono arrivare da tutte le parti….
    In tempi non recenti un sindaco di Manfredonia il sig. BRIGIDA, era solito dire: Non c’è un palmo di terra netta”….


  • Libero Speranzoso

    Una volta i ricchi governavano a vario titolo. Ora, in molti casi a governare sono anche i poveri o quelli che hanno un momento favorevole e che comunque si sono arricchiti. La differenza tra questi soggetti è sostanziale: i ricchi sanno quasi sempre trovare la soluzione per mantenere la ricchezza per se (principalmente) e per il popolo che governano. I poveri quasi sempre non riescono a trovare la soluzione per mantenere la ricchezza e spesso tutto verte verso la catastrofe. Per chi non ha frequentato la scuola o non ha letto libri, i poveri sono quelli senza cultura. Mentre i ricchi sono quelli che conoscono greco e latino, parlano di Giulio Cesare, di Cicerone e Plinio, conoscono tutte le favole di Fedro e discutono di Sigismund Schlomo Freud. Questi ultimi rimarranno sempre ricchi ed anche con più soldi in tasca.
    L.S.


  • Libero Speranzoso

    Cari postatori anonimi che spero tanto nessuno vi abbia assunto per dire idiozie per partito preso, voglio farvi una domanda: “conoscete il professore Magno? ci avete mai parlato?
    Dico questo perché qualche commento lo ritengo inappropriato. E’ giusto avere opinione diversa e manifestare dissenso ma offendere o usare termini fuori tema per confondere la verità con l’ignoranza. Tanto per capirci: non scambiate la stalla con le stelle. Fatevi una chiacchierata con Italo Magno e capirete che fsrete del bene ai voi stessi.


  • un cittadino come tanti.

    Caro professore, per uscire fuori dalla crisi, bisogna creare un organizzazione politica idonea ha svolgere il suo lavoro. Quando dico questo mi riferisco persone che hanno a cuore il bene comune non, persone che vogliono occupare solo delle poltrone. Poi si passa ai punti essenziali, che sono …………….. le idee sono importanti, pero’ se non vengono fissati dei paletti non si arriva da nessuna parte. Io penso che bisogna evitare di dire alcune cose, se poi a monte abbiamo degli ostacoli per poter iniziare. Dovremmo prima , fare una bella ripulita, e lasciare la politica a chi………………. non a chi……………….. Cerchiamo di vedere la realta’.


  • angel

    Ho superato i 60 e questi discorsi li sento da 40 ci vuole questo ci vuole quello mi sa che qua’ quello che ci vuole non è stato ancora trovato

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