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Non solo il Presepe Vivente, ma anche quelli tradizionali e fatti in casa puntano ad essere protagonisti delle festività natalizie, a Rignano Garganico

Grazie al Web, non solo il Presepe Vivente ma anche quelli fissi protagonisti del Natale a Rignano G.

I primi tre della graduatoria riceveranno un premio speciale, tutti gli altri, compresi i non residenti, un diploma di partecipazione


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Rignano Garganico. Non solo il Presepe Vivente, ma anche quelli tradizionali e fatti in casa puntano ad essere protagonisti delle festività natalizie, a Rignano Garganico, Tutto questo, grazie ad un concorso messo in atto dalla Parrocchia Maria SS. Assunta del posto, retta dal dinamico ed innovativo don Nazareno Galullo. Il tutto sarà effettuato e giudicato alla “Grillo-Casaleggio”. Cioè con l’inserimento in rete “face book” delle rispettive foto dei presepi fatti in casa e l’apposizione “Mi piace”. Lo si potrà fare mettendo in atto le seguenti modalità: 1) scattare la foto e inviarla a: face book.com/chiesarignano, corredata del nome del partecipante e del luogo di residenza; 2) oppure recapitare la stessa e con i medesimi dati a: chiesarignano@gmail.com o a chiesarignano@facebook.com; 3) potranno partecipare fuori concorso anche i non residenti, inviando foto ed estremi anagrafici tramite Whatsapp al n. 3489333140. Ci penseranno i tecnici della Parrocchia a postarla su facebook. Vincerà la foto che otterrà più”Mi piace”, entro le ore 17.00 del 6 gennaio 2016. I primi tre della graduatoria riceveranno un premio speciale, tutti gli altri, compresi i non residenti, un diploma di partecipazione. A quanto c’è scritto nel comunicato, con questo concorso s’intende “rispondere alla mentalità corrente che vorrebbe eliminare le antiche tradizioni cristiano-cattoliche italiane”. Ecco come si faceva il presepe un tempo in paese, secondo il racconto fatto da Michela Caputo (classe 1911)

Nel Purgatorio, così si chiamava questa chiesa,c’era il presepe fisso. A Natale c’erano le novene; nove giorni prima, alle ore 5.00 la mattina suonava la campana… Poi c’erano i “fratelli”, quelli del Carmine, col camice bianco e il mantello rosso e quelli del Purgatorio che avevano il vestito tutto nero… Il “fratello”era come un prete, cantava l’ufficio, partecipava alla novena. . .Sopra l’arco della porta centrale c’era l’armonium, lì mettevano una cordella, da lì alla porticina della sagrestia. C’era la statua di Santa Lucia e sotto c’era il presepe fisso. Come cantavano il Te Deum, prima si cantava tutto in latino, all’età mia si leggeva più scorrevole il latino che non l’Italiano, ecco con una rotella, come quelle che si mettono oggi per sparare (i fuochi d’artificio), piano piano piano camminando i re magi arrivavano vicino il Bambino, nel presepe. Ma oggi chi li fa più queste cose? E il presepe in casa? …Le”foglie” le mettevo vicino al muro e dietro vi attaccavo anche le carte con le stelle e poi componevo il presepe. Si faceva la grotta, si faceva da un corpo d’albero. ..Allora prendevo un albero secco… lo tagliavo sotto, lo “scavavo” ben bene e facevo la grotta. Ci mettevo il Bambino, San Giuseppe e la Madonna. I magi li mettevo, dopo però. I Pupi si facevano con gli stracci, con le pezze. Ora ho il pupo che si vende al mercato, c’è il pastore che sta vicino alle pecore, poi c’è quello che prega, che metto in ginocchio con le mani giunte, metto l’agnello di lato, perché è il momento che lo porta al Bambino. Porta la pecorella a Natale. Si diceva che il primo ad avere l’annuncio è stato il pastore. I primi che sono arrivati al presepe sono stati i pastori, poi dopo Natale sono comparsi i Re Magi, che hanno seguito la stella. I pastori hanno detto: E’ nato il Redemtore del mondo! Ricordo che nel presepe si mettevano le panettine piccole piccole e si metteva la mandorla sopra. Io ho la pupa, che prima chiamavano Santa Anastasìa. Questa Santa portava la “frittura” al bambino, con la canestra in testa…E’ una devozione di Natale, quella di fare la “frittura” e Sant’Anastasia la portava, come il pastore portava l’agnello. Io la facevo una piccola quanto un cece. Il presepe si “aggiustava” alla Concetta e si toglieva all’Epifania…”.

Quanto sopra è stato audio registrato il 10/3/2000 ed è contenuto nel v. “Natale tra ieri ed oggi…, Regione Puglia, 2000, pagg 116 -118.

Grazie al Web, non solo il Presepe Vivente ma anche quelli fissi protagonisti del Natale a Rignano G. ultima modifica: 2015-12-20T12:03:47+00:00 da Redazione



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