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Chi vi può accedere, i requisiti

Monte Sant’Angelo, Commissione approva regolamento ‘Baratto Amministrativo’ (FOCUS)

Con recente verbale di deliberazione della Commissione straordinaria del Comune di Monte Sant'Angelo è stato approvato il “Regolamento sul baratto amministrativo”, composto di 12 articoli


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Monte Sant’Angelo. COME anticipato, con recente verbale di deliberazione della Commissione straordinaria del Comune di Monte Sant’Angelo è stato approvato il “Regolamento sul baratto amministrativo”, composto di 12 articoli. Al contempo, è stata disposta la pubblicazione all’Albo pretorio On Line e la diffusione in luoghi pubblici dei contenuti e della possibilità di accesso al “Baratto Amministrativo”.

IL VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA.(..) in questo periodo di crisi economica è sempre maggiore la difficoltà per i comuni di far fronte alle innumerevole esigenze legate al territorio e alla domanda di servizi (pulizia e decoro del territorio, manutenzioni del patrimonio e del verde, ecc.), stante anche il drastico e perdurante taglio di risorse provenienti dallo Stato per il finanziamento dei bilanci e contestualmente si diffonde il numero di cittadini che loro malgrado, anche a causa della perdita del lavoro, non sono più in grado di pagare le tasse locali (IMU, TARI, TASI); l’articolo 118 della Costituzione ha introdotto nel nostro ordinamento il principio di sussidiarietà orizzontale, in base al quale il cittadino, sia come singolo sia in forma associata, deve avere la possibilità di cooperare con le istituzioni nel definire gli interventi che incidano sulle realtà sociali a lui più vicine;

il legislatore, nell’acquisire consapevolezza del difficile contesto economico e sociale in cui si trova il Paese, ha recentemente varato disposizioni legislative finalizzate ad aprire nuovi spazi di intervento per dare attuazione al principio di sussidiarietà orizzontale riconosciuto dalla Costituzione; Visto in particolare l’art. 24 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, recante Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio, il quale riconosce ai comuni la possibilità di “definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. L’esenzione è concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai comuni, in ragione dell’esercizio sussidiario dell’attività posta in essere. Tali riduzioni sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute”; Tenuto conto che attraverso tale disposizione si introduce una procedura snella e non onerosa, denominata “baratto amministrativo”, in base alla quale i cittadini e le associazioni possono essere autorizzati a realizzare specifiche attività qualificate come “di pubblico interesse” in cambio di agevolazioni tributarie, sotto forma di esoneri o riduzioni, per un periodo limitato e definito e per specifici tributi di competenza comunale; Atteso che gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzabili, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano;

Considerato che tale forma di intervento offre innumerevoli vantaggi in quanto:
– viene tutelato il diritto di ogni persona di preservare le risorse economiche per i bisogni primari, soprattutto laddove situazioni contingenti di emergenza portano a diventare evasori non colpevoli;
– vengono valorizzate la dignità e le capacità personali di ogni individuo che, mettendo la propria attività al servizio della comunità, ne trae effetti positivi sul piano psicologico e sviluppa il senso appartenenza alla collettività;
– viene garantito il dovere di ciascuno di concorrere alla spesa pubblica attraverso lo svolgimento di attività di interesse generale in luogo del pagamento dei tributi;
– consente al Comune di integrare le proprie attività per sopperire alle carenze di risorse ed elevare il livello di decoro urbano e di cura del bene pubblico”.

Da qui, i commissari straordinari Dott. Andrea Cantadori, Dott. Alberto Monno, Dott. Sebastiano Giangrande, hanno ritenuto pertanto di avvalersi dello strumento del baratto amministrativo, prevedendo la possibilità di “scontare” il pagamento dei tributi sulla base dei seguenti criteri:

Tipologia di interventi:
– manutenzione, sfalcio e pulizia delle aree verdi, parchi pubblici e aiuole;
– sfalcio e pulizia dei cigli delle strade comunali, comprese mulattiere e sentieri;
– pulizia delle strade, piazze, marciapiedi e altre pertinenze stradali di proprietà o di competenza comunale;
– pulizia dei locali di proprietà comunale;
– lavori di piccola manutenzione degli edifici comunali con particolare riferimento a edifici scolastici, centri civici, ecc.;
– manutenzione delle aree giochi bambini, arredo urbano, ecc.;
– recupero di spazi pubblici e di edifici in disuso e/o degradati.
– servizi di pubblica utilità.

Possono accedere al baratto amministrativo i cittadini, singoli o associati, in possesso dei requisiti di seguito indicati:
a) per cittadini:
o essere residenti nel Comune;
o avere una età non inferiore a 18 anni;
o avere un ISEE non superiore a €. 5.000,00;
b) per le associazioni o altre forme associative:
– sede legale nel Comune;
– scopi perseguiti compatibili con le finalità istituzionali del Comune;
– iscrizione nell’apposito registro, qualora previsto dalla normativa vigente;

Agevolazioni tributarie:
IMU;
TASI;
TARI”.

La Commissione strardinaria del Comune di Monte Sant’Angelo precisa che “sono state consultate le associazioni presenti nel Territorio nelle riunioni, tenutesi presso la sede Comunale, nei giorni 19/11/2015 e 10/12/2015 e sono state esaminate le osservazioni emerse in quella sede”.

Allegato
dlm_Delibera_17-12-2015_15-48-55

Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata

Monte Sant’Angelo, Commissione approva regolamento ‘Baratto Amministrativo’ (FOCUS) ultima modifica: 2015-12-20T18:13:05+00:00 da Redazione



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