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Associazione Di Vittorio, l’integrazione possibile, incontro a Foggia

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Incontro Napolitano-Baldina Di Vittorio

Incontro Napolitano-Baldina Di Vittorio (Archivio)

Foggia – L’INTEGRAZIONE possibile – culturale, sociale, economica – e quella ancora distante dall’essere immaginata è il tema dell’incontro ‘Accogliere come ospitare – Accoglienze a confronto’ organizzato dall’associazione Casa Di Vittorio ed in programma mercoledì 23 gennaio, alle ore 17.45, presso la Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte di Foggia.

All’incontro interverranno: Jean Renè Bilongo Area Immigrazione della Flai Cgil , il presidente della cooperativa socialeArcobaleno Domenico La Marca, la sindaco di Orta Nova Iaia Calvio e il segretario generale della Cgil Foggia Mara De Felici .

“In terra di Puglia sono diversi i modelli di accoglienza ed integrazione sperimentati dalle istituzioni e dalle organizzazioni civiche – afferma Giovanna Zunino, direttrice di Casa Di Vittorio – e diversi sono gli esiti di esperienze che hanno almeno un tratto in comune: non essere riuscite ad eliminare il triste fenomeno della ghettizzazione. Di qui l’idea di un incontro pubblico per mettere a confronto quanto realizzato in Capitanata con le esperienze di altre aree del Mezzogiorno e d’Italia. La tragedia consumatasi appena qualche giorno fa nelle campagne di Cerignola, teatro dell’ennesima morte di un clandestino annegato in uno vascone per l’irrigazione, impone il rapido superamento della fase sperimentale e della riflessione su quanto fatto – conclude Zunino – e la decisa assunzione di responsabilità istituzionali e civiche di fronte a donne e uomini che aspirano, come tutti noi, al benessere e alla felicità”.

L’evento è inserito nel progetto culturale ‘Si muove la gente, si muove il lavoro’, articolato dall’associazione Casa Di Vittorio e cofinanziato dalla Regione Puglia, a cui collaborano: Cgil, Fondazione Di Vittorio, Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC), Centro Sociale Evangelico, Proteo Fare Sapere e Banca Etica. I docenti che vi parteciperanno riceveranno l’attestato di presenza utile a fini formativi.


Redazione Stato



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