Manfredonia
Intervento del segretario Roberto Aprile

Bobo Aprile: “Cobas vicina ai lavoratori della Sangalli Manfredonia, il 10.3 protesta al Mise”

"Il Cobas sta approntando , con il massimo spirito unitario, la richiesta di partecipazione all’incontro sul problema Sangalli vetro del 10 Marzo a Roma al Ministero dello sviluppo economico"

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Manfredonia. ”Il Sindacato Cobas del Lavoro Privato ha ricevuto nei giorni scorsi l’ adesione di un gruppo di lavoratori della Sangalli Vetro Manfredonia con i quali si recherà a Roma in occasione dell’incontro del 10 Marzo presso il Ministero dello Sviluppo economico. Abbiamo inviato inoltre richiesta di partecipazione all’incontro su mandato non solo dei nostri iscritti ma anche di altri lavoratori. I lavoratori iscritti al Cobas sono soprattutto giovani che in questi anni hanno cercato di ostacolare i piani dell’azienda e dall’altra hanno cercato di spingere un sindacato confederale, che secondo molti avrebbe dovuto fare di più. Abbiamo raccolto e deciso di dar voce a quei lavoratori che da mesi presidiano lo stabilimento di Macchia,a Monte Sant’Angelo.

Lo scopo che si prefigge il Sindacato Cobas è quello di dare un contributo a questa difficile vertenza, senza nessuna voglia di entrare in contrasto con qualcuno. Ma di un concetto siamo convinti, che è quello che si deve abbandonare la “politica dell’attesa” per passare ad un tipo di protesta più incisiva. si devono pressare soprattutto gli organi competenti, i quali possono realmente dare una mano a risolvere il dramma occupazionale. Il Sindacato Cobas era presente nel 2000 quando arrivò Berlusconi alla zona industriale di Manfredonia ad inaugurare il “contratto d’area” fatto a suon di migliaia di miliardi di vecchie lire con i depredatori della Confindustria di Treviso. Quel giorno denunciammo che quei miliardi , arrivati dal Governo, sarebbero diventati oggetto di speculazione da parte di imprenditori che dopo aver preso i finanziamenti sarebbero prima o poi fuggiti. Quei soldi erano arrivati a Manfredonia come una sorta di risarcimento ai disastri ambientali e ai lutti dovuti allo scoppio con liberazione di grosse quantità di arsenico dello stabilimento della Enichem. Anche 40 anni fa alcuni di noi, poi diventati Cobas , c’eravamo e denunciavamo il prezzo troppo alto che lavoratori e cittadini avrebbero pagato. Il problema quindi non è solo Sangalli, ma un sistema malato che ha permesso che oltre al danno arrivasse anche la beffa. Per questo non capiamo la reazione delle altre organizzazioni sindacali che alla nostra richiesta di partecipare all’incontro in Prefettura il 17 Febbraio hanno alzato le barricate. Una riunione dove era presente anche il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Il Cobas sta approntando , con il massimo spirito unitario, la richiesta di partecipazione all’incontro sul problema Sangalli vetro del 10 Marzo a Roma al Ministero dello sviluppo economico. E saremmo soprattutto sotto il Ministero per affermare con forza il prezzo che le popolazioni locali hanno pagato e stanno pagando in termini di salute e quella poca occupazione creata suon di migliaia di miliardi non può sparire, così come è accaduto fino ad oggi. Questa è la vera posta in gioco ed il Cobas vuole continuare ad essere affianco a lavoratori e cittadini”. (Manfredonia 21.02.2016 per il Cobas Roberto Aprile)

Redazione Stato Quotidiano.it



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Commenti


  • Il bello viene ora

    Va bene cosi.
    Non capisco perche i sindacati autonomi vengono boigottati sempre e a prescindere.
    Ricordo quando anni fa colleghi si tesserarono ad in sindacato autonomo
    (Non so se questo)
    E l azienda con consiglio gli invitò a “desistere” ; Con la totale assenza di tutti i sindacati.


  • bingo

    Cavolo…sono stati proprio i sindacati…quelli improvvisati a creare questo scempio…e ora vogliono rimediare….scusate, perchè non siete intervenuti prima di far spegenre il forno fuzione?? e parlo dei sindacati che c’erano dentro lo tabilimento…chiaramente questi ultimi non esistevano…..e non potevano far nulla…non hanno aperto la cassa ordinaria per tempo…hanno condotto uno sciopero distruttivo…fino al fallimento totale di tutte le seconde lavorazione, questo voi lo chiamate far sindacato…a mio giudizzio non si è costruito nulla di postivo……


  • anonimus

    Durante le parate del Carnevale avrei voluto vedere un po’ di bandiere sventolare da parte di lavoratori disoccupati delusi da questa città…ma evidentemente c’è ancora chi crede alle FAVOLETTE e vive di promesse e di Carnevale!!!!


  • Matteo

    Ancora con questi sindacati…cambiate aria…che é meglio bastano gia quelli che stavano hanno combinato un macelloooooo penso che siano stati unici in questa vertenza…e forse anche rari


  • amnesia

    @ anonimus se volevano lavorare stavano dentro all azienza…no che di sono messi fuori ai cancelli per 5 mesi con parte dell impianti produttivi in marcia….e ora vogliono rientrare…dopo che hanno comesso sbagli e ancora sbagli vai a capire….


  • Giuseppe

    E questo da dove esce. I sindacati, gli autori principale di tante chiusure…. non solo Sangalli. Basta, finitela, politici e sindacalisti.


  • palestina

    Ora ci si mettono anche i cobas., ma si, chi più ne ha più ne metta, tanto aver fatto peggio di così, non si può fare.


  • estraneo

    mi sa che l’ unico che non voleva la chiusuro del sito era proprio san galli….e ora è troppo comodo far ricadere colpe ad altri…..fate un passo indietro, e se avete umiltià, cercate di capire dove avete sbagliato.

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