Capitanata
Recente provvedimento

Corte Conti, Gema: 646mila euro risarcimento a Comune di Torremaggiore

Sentenza interessante la Gema Spa in fallimento, Corriero Giuseppe e Tavasci Lanfranco

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Bari. CON recente sentenza, la Corte dei conti – Sezione giurisdizionale per la Regione Puglia, definitivamente pronunciando, ha “condannato la società Gema Spa in fallimento, Corriero Giuseppe e Tavasci Lanfranco, in solido tra di loro, al risarcimento del danno, a favore del Comune di Torremaggiore, nell’importo di € 646.425,81 aumentato della rivalutazione monetaria secondo gli indici ISTAT. Sull’importo complessivo così ottenuto, devono essere aggiunti gli interessi legali dalla data di pubblicazione della presente decisione fino all’effettivo soddisfacimento del credito”.

I fatti. ”Con atto di citazione datato 27 luglio 2016 la Procura regionale presso la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Puglia ha chiamato in giudizio la società GEMA S.p.A., e per essa il curatore fallimentare Christian Favino, nonché i signori Lanfranco Maria Tavasci, nella sua qualità di presidente del consiglio di amministrazione, direttore generale e amministratore delegato pro tempore della stessa società, e Giuseppe Corriero, nella sua qualità di amministratore delegato e consigliere pro tempore del consiglio di amministrazione della stessa GEMA, per sentirli condannare al pagamento in favore del comune di Torremaggiore della somma pari ad euro 646.425,81 oltre rivalutazione, interessi legali e spese di giudizio.

Il danno individuato dall’ufficio requirente riguardava la attività di agente della riscossione dei tributi e delle altre entrate svolta dalla GEMA S.p.A. nei confronti dei comuni della provincia di Foggia . In particolare, a seguito di indagini di polizia giudiziaria condotte dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta avviata presso il tribunale di Foggia e volte a chiarire fatti e circostanze di rilevanza penale, veniva accertato che la società in parola, contravvenendo alle previsioni pattizie contenute in apposite convenzioni che disciplinavano il versamento delle somme riscosse, alla data del 31 maggio 2012, con riferimento al periodo 1 gennaio 2011/31 maggio 2012, non aveva versato in favore dei comuni oggetto di indagine la complessiva somma di euro 21.268.678,18. Per quanto, in specie, riguardava il Comune di Torremaggiore, il mancato riversamento ammontava alla somma complessiva di euro 646.425,81”.

Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riswervata



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