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A Monte Sant’Angelo nasce “La Città Nuova”

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Monte Sant’Angelo. C’ERANO i bambini. Dunque famiglie ed una folta rappresentanza femminile. In tanti, la scorsa domenica 19 febbraio, hanno partecipato alla presentazione del movimento civico da poco costituitosi a Monte Sant’Angelo composto da imprenditori, commercianti, liberi professionisti, tecnici, insegnanti ma anche da soggetti provenienti dalla sfera dell’associazionismo e della società civile.

Via il velo su simbolo, volti e linee programmatiche; si alza il sipario su “La città nuova-Monte Sant’Angelo civica”.

La sala conferenze delle Clarisse è gremita di tanti cittadini incuriositi dal neonato movimento sorto, quasi fisiologicamente, sulle ceneri dello scioglimento del locale consiglio comunale per infiltrazioni criminali. Salta all’occhio l’eterogeneità della platea, per buona parte visibilmente “altra” rispetto agli habitué degli ultimi anni.

Tanti ragazzi, per una comunità in cui la fetta di popolazione più giovane appare più che mai ridotta all’osso.

Un arcobaleno a simboleggiare l’unione di esperienze diverse e diversificate, la leggerezza intrisa di bellezza di una farfalla come metafora del tesoro inestimabile in possesso della città ed un cerchio, una ruota ottagonale, rappresentativo delle origini antiche della città dell’Angelo (chiaro il riferimento al campanile angioino), nonché di unione e protezione ancestrale.

L’intento sarebbe quello di creare una nuova classe dirigente in grado di garantire capacità, trasparenza, lealtà; che si rapporti ai cittadini costantemente oltre a governare. “I ceti politici del passato, anche di quello meno recente, hanno mancato i propri compiti ed eluso i problemi lasciando che proliferasse marginalità, solitudine, esclusione, degrado urbano ed istituzionale. Si è smarrito il nostro senso comunitario”, questo il quadro introduttivo che traccia l’avvocato Peppe Aulisa, apripista per l’intervento del dott. Nicola Di Bari, manager e gestore d’imprese, montanaro di ritorno avvicinato dai fondatori del movimento e convinto dalla bontà del progetto. “Tornare in città mi ha messo al cospetto di una realtà difficile da accettare: il paese non c’è più!”, sostiene laconico. “Il tentativo è quello di aprirsi alla città chiedendole aiuto, invitandola a partecipare ed a riprendersi in mano le sorti del proprio destino specie ora che le istituzioni ce l’hanno riconsegnata e nonostante le responsabilità diffuse e trasversali”, continua.

La politica come impegno etico

.

Si introducono temi e progetti innovativi, percorsi mai battuti. Smart city, contratto di comunità, cultura dell’accoglienza turistica e non solo (con l’esempio delle opportunità che persino una crisi umanitaria come quella in atto può rappresentare), istituzione di un ufficio tecnico di progettazione ad hoc per la captazione dei fondi comunitari oltre ad una promozione turistica tecnologicamente adeguata e che possa connettere al mondo una delle città più belle del mondo.

Ricollocare Monte Sant’Angelo al ruolo che le compete.

Mettere in moto la macchina UNESCO, provare a far nascere un locale distretto per le applicazioni (up) ma anche creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile, per un’agricoltura moderna, per le aziende dell’entroterra. Ripristinare le filiere produttive che in passato assicuravano reddito e lustro alla città. Si fa leva sul potenziale immenso del territorio in contrapposizione ad uno spopolamento vertiginoso, al malaffare alla criminalità. “Disposti a dialogare con tutti ma in totale indipendenza intellettuale e politica nonostante la nostra matrice civica”, conclude Aulisa.

NO a coalizioni a tutti i costi, no alla logica della conta dei voti e paletti ben visibili, imprescindibili per una reale discontinuità col passato.

Si cercherà di dialogare con associazioni, parrocchie, scuole, troppo spesso alle prese con ataviche divisioni e sterili personalismi. “Rendere più efficienti gli uffici comunali col pieno impiego di tutte le risorse umane a disposizione e sfruttamento del patrimonio boschivo ed immobiliare comunale”, questi altri temi su cui La città nuova intende procedere.

Nei ringraziamenti ai promotori del movimento un grazie particolare è andato al dott. Michele Ciuffreda.

I buoni propositi di un folto gruppo di volenterosi per lo più del tutto estranei alla politica ed alla vita amministrativa recente a breve, inevitabilmente, dovrà confrontarsi con ipotetici compagni di viaggio e contrapporsi a competitors che, mai come questa volta, intenteranno quasi certamente una campagna elettorale (di fatto già da tempo al via e neppure troppo sotto traccia) all’arma bianca, con la foga di chi non ha nulla o quasi da perdere.

Come si materializzerà l’ondata reazionaria della vecchia classe dirigente (o di ciò che ne rimane), “bestia ferita” ma non doma e per nulla intenzionata a togliere il disturbo?
Si dovranno affrontare le sabbie mobili della diffamazione strumentale diffusa (molto in voga localmente!) e le tante insidie nascoste dietro ad ogni angolo.

L’impresa più ardua sarà tentare di scalfire, almeno in parte, il cuore nero di un sistema consolidatosi negli anni e retto da logiche clientelistiche e losche connivenze. “Questa sera la nostra unica intenzione era quella di presentarci alla cittadinanza. In seguito continueremo a far conoscere il nostro programma nei dettagli attraverso altri incontri che costituiranno anche luogo di dibattito”.

Buona la prima, la strada parrebbe quella giusta

.

Buona fortuna, perché oltre a tanto altro servirà anche quella.

(A cura di Antonio Gabriele, Monte Sant’Angelo 21.02.2017)

A Monte Sant’Angelo nasce “La Città Nuova” ultima modifica: 2017-02-21T13:21:35+00:00 da Antonio Gabriele



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Commenti


  • Delpiero

    Purtroppo il nostro comune è pieno di gente – che non sono stati intaccati per niente dallo scioglimento. E noi a monte conosciamo tutti uno ad uno.Quindi anche con una giunta nuova non cambierebbe nulla. Bisognerebbe prima eliminare tutti i soggetti che hanno ancora la poltrona. Ma è veramente difficile!


  • michele

    condivido pienamente depilerò, l’unico che a monte li a sempre attaccati e quel comitato cittadino nato ,ma con il l’oro saper fare lo anno costretto a farsi da parte. affinché sul quel comune ci saranno sempre i stessi dirigenti non andrò a votare e neanche faro’ andare amici e parenti.

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