Manfredonia
"Operiamo nelle migliori intenzioni e a salvaguardia delle prestazioni"

Ospedale Manfredonia, Piazzolla replica a Riccardi: accuse pretestuose

“Alla ASL di Foggia non ci sono né servi sciocchi, né esecutori materiali di logiche di bottega"

Di:

Foggia. “Alla ASL di Foggia non ci sono né servi sciocchi, né esecutori materiali di logiche di bottega. Io non dirigo una bottega ed i miei collaboratori risultano fidatissimi sino a prova contraria. Appunto: le accuse, ancorché pesanti, devono essere provate. Mi pare che a questa direzione il “coraggio” non sia mai mancato per censurare, stigmatizzare e sanzionare comportamenti illegittimi. Non difetterà neppure quando si tratterà di difendere le scelte dell’Assessore e dei Dirigenti regionali in merito alla riorganizzazione della rete ospedaliera (che ho condiviso) e non solo. Poi il “coraggio” non basta, questa Provincia la difenderemo, io ed i miei collaboratori, con competenza e con lo strumento dell’evidenza scientifica, l’unico a sancire dove e come vanno allocate le risorse”. Risponde così il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Capitanata Vito Piazzolla alle dichiarazioni rilasciate sui social network dal sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi e pubblicate da alcuni mezzi di informazione.

Tutto ciò che facciamo e faremo in materia di Organizzazione e Funzionamento – ribadisce Piazzolla – è fatto e sarà fatto con trasparenza e rigore delle procedure. Ogni cosa è verificata e controllata dalla Direzione Strategica con tutte le migliori intenzioni senza retro pensieri e a salvaguardia dei diritti dei cittadini a cui vorremmo offrire prestazioni e servizi di qualità. Se qualche volta non ci riesce è solo per carenza di strumenti e di risorse, ma anche su questo non smetteremo mai di rivendicare il giusto che spetta a questa Azienda, senza urlare, ma con la forza della ragione e dei bisogni certi di cui le nostre comunità chiedono risposta. Non tornerò più, pertanto, su questa polemica. Tuttavia, approfitto per ribadire sempre in tema di determinazione e coraggio, che questa direzione non si farà influenzare da alcuna dinamica patologica di programmazione dell’offerta Sanitaria e Socio-Sanitaria, sia pubblica che privata, perché è orientata a fornire ciò che serve, dove serve ed in modalità appropriata”. Le accuse lanciate dal primo cittadino di Manfredonia in riferimento alla dotazione dei medici dell’ospedale “San Camillo de Lellis”, dallo stesso definita insufficiente e limitata a “tre per reparto” sono, secondo la Direzione Strategica della ASL Foggia, infondate e pretestuose. In realtà, in base ai dati forniti dalla Direzione Sanitaria del Presidio, si precisa che, attualmente, al “San Camillo” sono presenti: 5 dirigenti medici e 1 direttore di Struttura in Gastroenterologia, 5 dirigenti medici in Chirurgia Generale, 6 dirigenti medici e 1 direttore in Medicina Interna, 10 dirigenti medici in Cardiologia, 5 dirigenti medici in Psichiatria, 4 dirigenti medici e un Direttore in Pronto Soccorso e 3 dirigenti medici in Ortopedia e Traumatologia. L’Area Gestione del Personale aggiunge che, per quanto concerne le strutture di Pronto Soccorso, i medici recentemente convocati dall’Ufficio Concorsi per la sottoscrizione dei contratti individuali di lavoro hanno personalmente scelto la sede tra i tre Presidi Ospedalieri di San Severo, Manfredonia e Cerignola, anche sulla base delle necessità riscontrate dal dott. Michele Fattibene, direttore dell’Area Emergenza-Urgenza e manifestate alla stessa Area del Personale.

“Ad inizio della prossima settimana – conclude Piazzolla – siamo stati convocati a Bari per discutere proprio delle deroghe per le nuove assunzioni. Metteremo tutto l’impegno, le nostre competenze e quant’altro dovesse essere necessario, per garantire i migliori servizi e mettere in sicurezza il sistema complessivo dell’offerta, tenuto conto dei tempi tecnici per l’espletamento delle varie procedure e nel rispetto di quanto già previsto dal piano di riordino ospedaliero in discussione al Ministero della Salute. Ciò detto, vorrei sommessamente proporre, a tutti gli interlocutori di riferimento, di portare la discussione, anche se vivace, nell’alveo tecnico ed istituzionale che merita, anche in virtù della delicata materia che tratta: gli spazi non mancano e il sottoscritto è stato e rimane disponibile”.

Redazione Stato Quotidiano.it



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This