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"Allo stato, i 56 dipendenti non hanno ancora percepito due mensilità"

Dota: “Risposte rapide per i lavoratori di Mazal e verde pubblico”

Tanto nel caso di "Mazal", quanto in questo, ci attendiamo risposte chiare e rapide per togliere i lavoratori di queste due realtà da uno stato di incertezza a dir poco mortificante", conclude il segretario generale Uiltucs

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Foggia. “Abbiamo avviato lo stato di agitazione e attivato la procedura di raffreddamento, ai sensi della 146/90 per i lavoratori Mazal”. Così Elio Dota, segretario generale Uiltucs Foggia, riassume la situazione della società in amministrazione straordinaria che si occupa della riscossione dei tributi per conto del Comune di Foggia.

Allo stato, i 56 dipendenti non hanno ancora percepito due mensilità. E la cosa più grave è che, non c’è certezza sul futuro della società. Attendiamo riscontri tanto sugli stipendi quanto sull’ultima operazione messa in atto dall’amministratore straordinario, Bruno Inzitari, per cercare di vendere la società spacchettata per Regioni. Al Prefetto abbiamo chiesto di verificare le due questioni entro i tempi tecnici previsti dalla procedura di raffreddamento per i servizi essenziali (10 giorni), al termine dei quali sarà indetto lo sciopero”, spiega il segretario generale Uiltucs Foggia. Altro fronte caldo sul capoluogo quello della gestione del verde pubblico.

“Dopo il passaggio dell’appalto dalle cooperative “Ariete” e “Tre Fiammelle” alla nuova “Ati”, solo 39 dipendenti dei 72 totali sono stati assorbiti. Dopo il confronto di ieri tra “Ati”, Uiltucs, Uila (Antonio Castriotta), Flai-Cgil, Comune e Provincia di Foggia, abbiamo deciso di dare vita ad un tavolo tecnico per arrivare in tempi brevi ad una soluzione condivisa”, spiega Dota che illustra la tempistica: “il prossimo 26 aprile ci sarà un nuovo confronto tecnico ed entro il 10 maggio 2017, il tavolo di confronto dovrà presentare le proposte operative. Il percorso dovrebbe portare alla stabilizzazione, con contratto a tempo indeterminato, di tutti e 72 i lavoratori dall’1 giugno 2017. Nel frattempo, ai 39 dipendenti già assorbiti sarà prorogato il contratto a termine fino al 31/05/2017. Tanto nel caso di “Mazal”, quanto in questo, ci attendiamo risposte chiare e rapide per togliere i lavoratori di queste due realtà da uno stato di incertezza a dir poco mortificante”, conclude il segretario generale Uiltucs.

Redazione Stato Quotidiano.it



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