Manfredonia
Talentuoso concertista sipontino di chitarra classica

In ricordo del musicista Giuseppe Caputo

Le lacerazioni familiari e i ricordi nel tempo svaniscono, ma restano incancellabili e tramandati ai posteri i suoi insegnamenti

Di:

Manfredonia. Circa un mese fa il giovane talentuoso concertista di chitarra classica sipontino M° Giuseppe Caputo, per un male incurabile ha lasciato questa vita.
Nato a Manfredonia il 29 novembre 1970, ha conseguito nel giugno del 1993 il diploma in chitarra presso il Conservatorio Statale di Musica “Luisa D’Annunzio” di Pescara, con il massimo dei voti, sotto la guida del M° Stefano Mileto. Nel 1992 e 1993 è stato vincitore assoluto del 7° e 8° Concorso Nazionale “Musicisti del Gargano”.

Ha ricevuto la “Pagella D’Oro” come riconoscimento al miglior allievo del Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara per l’anno scolastico 1991/1992. Nel 1993 è stato premiato al Concorso “A.M.A. Calabria” e al Concorso Chitarristico di Reggio Calabria. E’ stato vincitore nel 1994 del Terzo Concorso Chitarristico Internazionale “Paolo Barsacchi” di Viareggio. Dal 1995 al 2001 è stato docente supplente presso la Scuola “Roncalli” di Manfredonia. Passato di ruolo, insegnava musica da anni, con notevole perizia e impegno, presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “G.T. Giordani”. Era un ragazzo sveglio, tenace, preparato, molto educato e umile, come tutti i grandi musicisti. Un artista di gran talento che la morte ha ghermito, ingiustamente e prematuramente, nel momento più bello della sua carriera di concertista di chitarra classica.

Il M° Caputo ha legato la sua fama di concertista internazionale di chitarra al suo amico Luciano Pompilio di San Giovanni Rotondo, anche questi straordinario M° concertista di chitarra classica. Prima di un concerto, veniva sempre a trovarmi presso l’ Assessorato alla Cultura-Sport e Turismo dove ho lavorato per circa un trentennio, a chiedere informazioni, con molta discrezione e con fare gentile, su tutte le autorizzazioni che occorrevano per l’allestimento di un concerto da tenere presso l’Auditorium Comunale.

Ricordo che alla del fine 2002 il M° Caputo venne un giorno in Assessorato con il suo amico concertista Pompilio di S. Giovanni Rotondo, a parlare con l’ex Assessore allo Sport e Turismo avv. Marco Di Sabato, per proporgli di organizzare nella nostra Città il “Festival Internazionale di Chitarra di Manfredonia”. L’iniziativa fu accolta con entusiasmo dall’Assessore Di Sabato che patrocinò il Festival. Per anni l’importante e prestigiosa kermesse musicale, con il contributo dell’Amministrazione comunale (Assessorato alla Cultura) ha avuto luogo con grande successo di pubblico e critica nell’Auditorium Comunale (nel settecentesco Palazzo dei Celestini) e presso il LUC dedicato a “Peppino Impastato”. Il Festival Internazionale di Chitarra ha visto nel corso degli anni a Manfredonia la presenza di concertisti di chitarra classica di fama internazionale. L’ultima edizione (l’Undicesima) della “Rassegna Internazionale di Chitarra di Manfredonia” si è tenuta nel 2013. Il formidabile duo Caputo-Pompilio ha riscosso successi non solo in Italia ma in tutto il mondo. Uno dei traguardi più prestigiosi per duo di chitarra è stato raggiunto con la conquista del primo premio al Concorso internazionale di Montelimar (Francia), dove i due concertisti di Capitanata, sono stati i primi italiani ad ottenere quel riconoscimento. “Grazie, caro Giuseppe, per quello che hai fatto a livello musicale per la nostra Città, per aver portato il nome di Manfredonia in tutte le parti del mondo dove ti sei esibito con il tuo amico Luciano Pompilio”. Sono convinto che il nome di questo formidabile concertista sarà legato per sempre alla schiera dei grandi musicisti sipontini.
Quando muore un artista di talento è come se un pezzo della sua Città scomparisse per sempre.

Le lacerazioni familiari e i ricordi nel tempo svaniscono, ma restano incancellabili e tramandati ai posteri i suoi insegnamenti e la sua grande attività artistica.

BIOGRAFIA DEL DUO DI CHITARRA CAPUTO-POMPILIO
Il Duo nasce nel 1994 con un repertorio per due chitarre di brani dell’’800 e del ‘900. Da quell’anno il Duo di Chitarra tiene con successo concerti in prestigiose Istituzioni Musicali in Italia, Ungheria, Belgio, Olanda, Spagna, Svizzera, Francia, Malta, Messico. Si esibisce nei più prestigiosi Festival di chitarra, dei quali voglio ricordare: quello di “Andrés Segovia” a Madrid nella casa museo del grandissimo Andrés Segovia a Linares; al Festival di Morelia in Messico; al Guitar Festival di Siracusa; al Festival d’ètè a Toulouse. Il Duo di chitarra Caputo-Pompilio ottiene nel corso dei concerti eseguiti, numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, piazzandosi al primo posto in ben 14 concorsi.

Durante la carriera artistica il Duo di Chitarra segue il Corso Triennale presso l’Arts Academy di Roma, sotto la direzione del M° Stefano Palamidessi, laureandosi con il massimo dei voti, e successivamente perfezionandosi con David Russel, Hopkinson Smith, Alberto Ponce, Angelo Gilardino, Carlos Bonelli, David Starobin, e i fratelli Sergio e Odair Assad. Alcuni concerti del duo Caputo-Pompilio qualche anno fa sono stati registrati e trasmessi da Rai Radio 3, Radio Vaticana (che spesso trasmette le loro incisioni); Radio Ucraina e da France Musiques.

A marzo 2007 sono stati protagonisti della prima nazionale e terza mondiale dell’esecuzione del doppio concerto per due chitarre e orchestra di Leo Brower: “The book of signs”.
I due maestri di chitarra dopo “Petit dé jeuner” e “Works for Guitar Duo”, consacrati al repertorio dell’Ottocento e del Novecento, e “Spanish Athmospheres”, dedicato alla musica spagnola e realizzato con il soprano inglese Anita Biltoo, hanno altresì effettuato la registrazione delle Variazioni Goldberg di J.S. Bach. Va altresì ricordato, infine, che i Maestri Caputo – Pompilio hanno collaborato in ambito didattico e nella promozione culturale e sono stati promotori e direttori artistici del Festival Internazionale di Chitarra di Manfredonia e della Rassegna Concertistica “In Concerto” di San Giovanni Rotondo.

(A cura di Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni popolari di Manfredonia)

FOTOGALLERY



Vota questo articolo:
5

Commenti


  • Giovanna

    Il suo vuoto è incolmabile. I migliori sono sempre i primi ad andare via!


  • rino colletta

    Giuseppe rimane un alto esempio di ammirevole figura di interprete
    ed artista della Musica classica ,moderna e contemporanea .
    Sempre e con grande interesse è stato seguito nei suoi concerti ,
    nelle conversazioni e nelle docenze scolastiche…è vero… si avverte
    la sua prematura ed evidente assenza . Ciao Giuseppe .


  • GIOVANNI

    con la tua umiltà sei stato un grande esempio di fede per tutti, grazie GIUSEPPE ci manchi.


  • MATTEO

    Giuseppe sei alla presenza di Dio,nel profondo dolore questo ci consola.Sei stato un esempio di vero cristiano per tutti.


  • Franco

    Un vero modello di fede vissuta con grande forza e coraggio nonostante la sofferenza . Un vero esempio della pace e la forza che solo il Signore Gesù da a quelli che sono suoi , in cieli tutti si saranno alzati per accogliere il fratello Giuseppe.
    Un giorno ci incontreremo e sarà stupendo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi