Manfredonia

Giovanna: perchè i prodotti nei volantini non si trovano mai?

Di:

Manfredonia – “NONOSTANTE le nostre lamentele, ad ogni volantino manca puntualmente qualcosa. In questo modo il cliente è costretto a tornare più volte nel Centro, senza certezze di un esito positivo. Adesso: o la merce non arriva proprio o la scorta è limitatissima vantaggiando quanti riescono ad andare all’apertura. Perché questa organizzazione? Non vogliamo vederci obbligati a comprare altri prodotti solo perché presenti per forza di cose sul posto. Un appello affinchè le cose cambino, e gli articoli in promozione siano presenti, altrimenti cercherò di non tornarci”. E’ l’appello che Giovanna (nome di fantasia) rivolge a Stato, in riferimento ai volantini dell’E.Leclerc – Conad, del Consorzio Centro Commerciale Gargano, sito in Contrada Pace, Loc. Macchia di Monte Sant’Angelo.

La vicenda riporta ad analoghe rimostranze di altri utenti: “nei volantini ci sono prodotti civetta, venduti ad un prezzo molto basso o addirittura sotto costo per attirare la clientela nel punto vendita: oltre al prodotto in offerta, che spesso non si trova, il cliente compra anche gli altri prodotti a prezzo pieno o addirittura maggiorato”.

DAL CENTRO: “70-75% VENDITE DA PRODOTTI NEI VOLANTINI”.Questa la risposta dal Centro commerciale nel febbraio 2013: “IL 70-75% delle vendite dell’Ipermercato deriva dai prodotti reclamizzati nei volantini”, dunque il 2/3 delle vendite. Un numero altissimo considerando le vendite” di determinati prodotti nei centri commerciali affiliati al nostro.

Al tempo l’azienda non negò ‘alcune difficoltà’ per alcuni prodotti, “ma si cerca di venire sistematicamente incontro alle esigenze dell’utenza anche con prenotazioni, in modo tale da soddisfare tutti”.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



Vota questo articolo:
14

Commenti


  • lilly

    Strategie di marketing!Mai sentito parlare? il cliente che non trova ciò che è in offerta e compra cmq un’altra marca, oppure se non compra in quel momento inducono il cliente a tornare e comprare anche altri prodotti.E quante ne fanno……


  • luigi

    L’importante è che tu entri nel centro, poi magari dici, siamo arrivati fino a qui qualcosa la compriamo,questo è marketing


  • IL PAESE DEI BALOCCHI

    dalla serie “non’è l’ultima” differenze ci sono anche per quanto riguarda i prodotti in offerta, fateci caso andate sul sito conad e guardate i volantini di san severo, i prezzi di Manfredonia sono maggior per lo stesso prodotto in offerta di quelli di san severo. per non parlare poi dei buoni pasto che sono stati esclusi per l’acquisto di prodotti in offerta, un casino, adesso ci vuole un ragionerie per acquistare con i buoni pasto. a conti fatti se pensate al tempo che uno impiega e la benzina che spende conviene comperare in città come faccio ormai da un po di tempo!
    manfredonia è particolare in tutto, forse siamo noi che permettiamo di tutto di più, da noi costa caro tutto dal cibo all’abbigliamento, dalla ferramenta all’edilizia. fatevi un giro nei paesini confinanti senza andare troppo lontano!


  • ciro

    anche per me al supermercato la convenienza non c’e’..i prodotti sul volantino non ci sono mai sono ritornato al negozietto sotto casa risparmio la benzina per arrivarci buona gestione ai sapientoni del marketing cosi perdono i clienti ciao


  • RENATO MANNAIMERD

    INVECE A ME MI DA MOLTO FASTIDIO UN’ALTRO FATTO QUANDO SOPRI MANIFESTI SCRIVONO GRANDE GRANDE CHE LECL’ERC SI TROVA A MONDE. LECL’ERC SI MANDIENE PER I SOLDI CHE PORTIAMO NOI MANFREDONIANI. I MONDANARI NO SPENDONO I SOLDI MANG LI CHEN.


  • anna maria

    O forse semplicemente mancanza del personale….che continuano ancora a dimezzare …..e poi magari pedane di merce in magazzino in attesa di essere messa a scaffale….pare di conoscerla questa storia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


  • cassa

    Peccato che a chi di dovuto il messaggio nn gli fara ne caldo e ne freddo..nn dovremmo piu andarci semplicemente…quei 40cent k risparmi gli rimetti sulla benzina facendo su e giu


  • retail

    Questa é la tecnica base del Retail marketing nelle GDO…


  • ANGELA

    Cara signora, quando sento questi discorsi, sai, sono felice. Io ho un piccolo negozio, di alimentari, quando vengono i clienti, si lamentano sempre, che i prezzi sono alti(sapete di quando 5 o 10 centesimi – su alcuni prodotti)e dicono ……vedi il volantino dell’Eclerck? costa meno, poi vanno e non trovano nulla. Allora io chiedo non è meglio comprare dal negozietto sotto casa? si trova la freschezza, il contatto della salumiera, i consigli e magari qualche parola di conforto, quello, che non succede nei grossi centri, dove tu entri con il carrello, giri, lo riempi e poi vai alla cassa a pagre, senza avere contatti con nessuno, magari se chiedi a qualcuno/a non ti sanno rispondere. Per poi non aprlare dell’Eurospin ed altri…….cmq, cari cittadini, ritorniamo a fidarci ed andare ai negozietti sotto casa, fidati …..anche se non ce l’offerta , trovate l’educazione ed il rispetto .Buona giornata a tutti

  • Renato impara a scrivere in italiano o forse IMBARA A SCRIVERE IN ITAGLIANO….

  • perche vi ostinate ad andare in questi centri commerciali che uccidono l’economia di manfredonia, dei soldi delle tasse che paga il centro commerciale una minimissima parte resta a Manfredonia… chiedetevi dov’è la sede legale LECLERC.


  • manfredonia2014

    Vi dico io come funziona. Ogni esercente del commercio ha un mese di tempo per ordinare la merce che sarà venduta nella prossima offerta. Quindi quello che fa gli ordini,vede bene cosa conviene prendere oppure eliminarlo,xche un articolo non ha guadagno. Serve solo per attirare il cliente al centro. Ma per legge quando esce un volantino tutti i prodotti devono essere presenti…almeno il primo giorno…se tale non dovesse essere presente potete chiamare l antitrst e denunciare immediatamente…ma questo nessuno lo fa quindi si va avanti in questo modo…al nord non accade questo..buona giornata


  • ASAS

    I NEGOZI IMPONGONO LA PRECEDENZA ALL’ACQUISTO, PER POI PROPORSI LORO.


  • laprimapizzeriaitinerante

    Cari tutti, focalizziamo l’attenzione su alcuni punti:
    1- un ipermercato non è un centro di beneficenza, è li per guadagnare ed ognuno di noi è libero di recarvisi o meno
    2 – spesso i “piccoli negozi” comprano i prodotti in offerta nei centri commerciali per poi rivenderli a prezzo maggiore
    3 – il problema di non trovare tutto quanto proposto nel volantino si presenta anche in molti (tutti?) i supermercati nel paese
    4 – ciò che auspicherei per le offerte è di limitare il numero di prodotti che è possibile acquistare per ognuno (magari stabilendo un numero x di prodotto in offerta per ogni tessera fedeltà)
    5 – il numero di dipendenti di una attività dipende dagli affari (inoltre gentilezza e competenza sarebbero graditi) quindi non si può accusare di licenziare il superfluo
    6 – una attività che fa il 70/75 % del fatturato sui prodotti in promo è costretta a rivedere la sua politica
    7 – i buoni pasto non sono “buoni spesa”, sugli stessi ci sono commissioni da pagare ed i pagamenti avvengono anche a 120/150 gg lavorativi: se compro un trancio di pizza sullo stessa c’è un ricarico elevato lo stesso non si può dire di prodotti da supermercato, sopratutto se con sconti particolari legati alle offerte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi