Foggia
Motivazione: "pare che siano stati i furti dei cavi di rame ed una buona dose di incuria"

Un po’ di luce in fondo al tunnel? (a Foggia)

"Ci permettiamo inoltre di suggerire un intervento anche in quelle zone della città che specialmente d'estate diventano dei punti di svago"

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Foggia – Si racconta che il filosofo Diogene (Sinope 412 a.c.) noto provocatore, girasse con una lanterna accesa al fine di “cercare l’uomo”. A Foggia , negli ultimi tempi, specialmente in alcune zone della città, non un filosofo ma il cittadino comune , cammina con una torcia per poter, molto più banalmente e semplicemente illuminare la strada su cui poggiare i propri piedi. Pare che siano stati i furti dei cavi di rame ed una buona dose di incuria frutto di anni di disastrosa gestione amministrativa che hanno fatto si che tale situazione diventasse non più sostenibile non solo per il decoro della città ma anche per la sicurezza del cittadino.

A tal riguardo non possiamo che salutare con soddisfazione l’iniziativa del Comune di Foggia che nonostante il periodo di “spending review” e di un ente in sofferenza stanzia una somma ingente per dei lavori di ripristino della pubblica illuminazione. Che per il bando non si attivi la SUA (stazione unica appaltante ) che fu un cavallo di battaglia del Sindaco durante la campagna elettorale, vogliamo soprassedere al fine di evitare inutili polemiche. Risulta essere calzante a questo punto il modo di dire “si vede luce in fondo al tunnel“. Ci permettiamo inoltre di suggerire un intervento anche in quelle zone della città che specialmente d’estate diventano dei punti di svago e di aggregazione sociale importanti come Parco San Felice e Pantanella che al pari delle persone ignare si trovano … ” all’oscuro di tutto”.

(A cura di Salvatore Valerio , Presidente Associazione Politico Culturale Laboratorio di Evoluzione Politica e delle Ide)



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