Cinema

Paradossi temporali al cinema – Tre casi

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Macchina del TempoQuesta scheda è spoiler-free: nel rispetto del lettore vergine della visione del film verranno isolate, nell’arco della recensione, eventuali rivelazioni critiche di trama (spoiler) su note a piè pagina, oltre a essere indicato, a fine articolo, un livello della presenza di punti sensibili nell’opera il cui svelamento accidentale possa incidere su una sua corretta fruizione.

SE siete tra coloro che conservano nel cuore gli intrecci, le incoerenze, i paradossi temporali della trilogia Ritorno al futuro di Zemeckis, è bene sapere che, su toni meno leggeri, altri film della categoria vi sono stati preclusi dalla distribuzione italiana in quanto probabilmente ritenuti meno appetibili, immediati o di larga utenza. Si parla di piccoli gioielli del fantastico (recuperabili in lingua originale con eventuale supporto di sottotitolazione) che fanno felicemente di soggetto, sceneggiatura e originalità i propri punti di forza, liberi dalla necessità di elevati budget e a favore di un cinema artigianale purtroppo non abbastanza premiato dalla diffusione.
Qui di seguito tre casi emblematici, imperdibili al di là di ogni valutazione, immancabili nell’esperienza di chiunque ami volare con la fantasia sulla linea del Tempo.



Primer - Locandina

Primer - Locandina (copyright: fantascienza.com)

Titolo originale: Primer
Nazione: Stati Uniti
Genere: fantascienza
Anno: 2004

Se con Inception credevate di aver assistito ad una delle opere più complesse e cervellotiche del cinema, è solo perché non vi siete ancora imbattuti in Primer di Shane Carruth (regista, produttore, scrittore e protagonista), macchinosa pellicola sui viaggi nel tempo realizzata con un budget di appena 7000 dollari e premiato al Sundance Film Festival del 2004 col Gran Premio della giuria per il miglior film drammatico.
Si narra di due ingegneri dalle solide conoscenze fisico-matematiche i quali, durante la loro attività privata di costruttori e fornitori di apparati informatici, […]1.

Primer è un film cerebrale, non solo per sfida in trama alle capacità dello spettatore, ma per essenza, stile e struttura. Estremamente incentrato su dialoghi, pensieri dei protagonisti, sorprese e ragionamenti, l’opera di Carruth è ai limiti del mockumentary in cui si assiste al quotidiano azzardo di due giovani scienziati […]2. E’ facile cadere, durante la visione, in un’insolita sensazione di coinvolgimento intimo, a tratti angosciante, proiettati in un mondo di cui si avvertono più i rischi che lo stupore fantastico, e la paura di perdersi nei meandri claustrofobici e temporali diventa una nota costante per tutta la durata della pellicola. Questo stesso punto di forza, singolare al di là del soggetto – che, beninteso, non è secondo ad altri della categoria per originalità -, rischia spesso di diventare arma a doppio taglio assieme all’elaborata trama. Il limite tra documentario/reality e cinema in alcuni frangenti si assottiglia lasciando il sospetto di ridondanze di dettagli e perdita di controllo della sceneggiatura contro l’ipotesi di una scelta registica. I colori opachi virati spesso su un apatico giallo sono il sostrato ideale di un film matematicamente glaciale e per “addetti ai lavori”.

Se supererete la visione, potrete restar sereni sui buchi di comprensione grazie all’illuminante scheda di Wikipedia Italia.

Valutazione: 7/10
Spoiler: 8/10



Los Cronocrímenes - Locandina

Los Cronocrímenes - Locandina (copyright: horrorphile.net)

Titolo originale: Los Cronocrímenes
Nazione: Spagna
Genere: fantascienza
Anno: 2007

Esercizio base sui paradossi temporali, sorta di prova per il principiante che vuole accostarsi preparato all’architettura cervellotica di Primer, dalla Spagna giunge Timecrimes (titolo inglese) di Nacho Vigalondo, che si prende meno sul serio rispetto all’opera di Carruth senza, tuttavia, penalizzare la fattura. Tinto da sparuti sprazzi di commedia, il film narra l’avventura di un uomo qualunque […]3.

L’intreccio moderato, la simpatia del protagonista e l’originalità (rispetto alle visioni standard) della trama rendono quest’opera prima un delizioso film tra la fantascienza e il fantastico, un passepartout per i rompicapo temporali che non sfida troppo lo spettatore e lo rimanda alle piacevoli visioni di un telefilm alla Twilight Zone esteso per la lunga metratura. Se i fan sfegatati di Primer potrebbero vedere in Los Cronocrímenes un figlio minore di certa fantascienza, i frustrati da quello potrebbero, altresì, apprezzarne fruibilità e piacevolezza contro la necessità accademica e pretenziosa del lavoro di Carruth di divenire trattato – probabilmente peccatori entrambi per motivi differenti.
Il film di Vigalondo possiede una freschezza e una godibilità classica che non può essere trascurata in una valutazione positiva, restando, tuttavia, molto confinato nel soggetto: una buona idea, autosufficiente, ma senza uno stile registico che la renda memorabile quanto solo ben scritta.
Resta per la Spagna la conferma di linfa vitale per il cinema di genere, questa volta anche al di fuori dell’arena horror e su un filone complesso in cui è facile svendersi in ridicoli alieni o robot mutaformi.

Valutazione: 6.5/10
Spoiler: 8/10



Triangle - Locandina

Triangle - Locandina (copyright: horrornews.net)

Titolo originale: Triangle
Nazione: Gran Bretagna/Australia
Genere: fantastico
Anno: 2009

Scivolando fuori dalla fantascienza, nonostante il tema caro al genere, Christopher Smith tenta la strada dell’assurdo e dell’inspiegabile con Triangle, thriller a nastro di Moebius sulla terribile avventura di una donna […]4.
Inspiegabilmente emarginato dalla distribuzione italiana dopo gli accettati (e forse meno interessanti) Creep e Severance dello stesso regista, Triangle è un’altra discreta sfida per lo spettatore, tra Timecrimes e Primer, con una venatura surreale e fantastica che fa la gioia degli appassionati del nonsense. Nel film di Smith nessuna spiegazione viene data ma solo fatti, accadimenti senza controllo, di cui comprendere il come e non il perché. La scenografia scelta conferisce al film un ulteriore fascino, contornata da sequenze irreali e inquietanti che resteranno nella memoria per molto tempo. Triangle, freddamente, è, forse, multabile per la presunzione di autosufficienza del soggetto, presupposto non del tutto infondato ma che non rende perdonabile il sospetto di gioco per gioco. Nonostante la cura in diversi frangenti, si fa strada in più di un’occasione il sospetto di autocompiacimento della costruzione, lasciando il resto nelle mani di dinamiche thriller non particolarmente interessanti.

Triangle resta dentro, al di là di ogni valutazione, come un incubo spiazzante, e per chi vi scrive – forse condizionato dalla passione verso il cinema dell’assurdo -, dei tre titoli qui descritti, il più attraente e memorabile, magneticamente meritevole di nuove visioni e, probabilmente, qualificazioni.

Imperdibile è dir poco.

Valutazione: 6.5/10
Spoiler: 9/10

AltreVisioni

Hellboy – The Golden Army, G. del Toro (2008) – mediocre seguito di Hellboy con qualche buon momento d’azione * 5
Driver l’imprendibile, W. Hill (1977) – classico del noir anni 70: quando mancare il bersaglio era vincere a mani basse * 7.5
Pusher 3, N. Winding Refn (2005) – il meno concitato della trilogia e il più riuscito. Al di sotto del valore di Refn * 5
Killing Words, L. Mañá (2003) – thriller psicologico imperfetto ma godibile. Buon intrattenimento * 6.5
Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante, P. Greenaway (1989) – assurdo, grottesco e sessualità in una messinscena teatrale colorata, originale ed elegante * 7.5
Doghouse, J. West (2009) – sgangherata commedia horror salvata a malapena dall’ironia * 4.5

In Stato d’osservazione

Le regole della truffa, R. Minkoff (2011) – commedia in salsa criminale. Forse un buon divertimento * 26ago
Detective Dee, T. Hark (2010) – azione dall’Oriente dal regista di Seven Swords * 26ago


[…]1realizzano, ignari, una macchina del tempo. Decideranno di verificarne le potenzialità tenendo all’oscuro gli altri colleghi
[…]2 di fronte ad un’inattesa e sconvolgente scoperta
[…]3 che, in fuga da un pazzo bendato, approda in un grande casa isolata dove un personaggio misterioso compie i suoi esperimenti sul tempo
[…]4 intrappolata, suo malgrado, in vortici temporali in continuo riavvolgimento

Paradossi temporali al cinema – Tre casi ultima modifica: 2011-08-21T23:57:22+00:00 da Alessandro Cellamare



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