Manfredonia

Incidenti per bruciature stoppie, intensificati controlli Forestale

Di:

Corpo Forestale (statoquotidiano)

Foggia/Manfredonia – ATTIVITA’ di controllo “a tappeto ” degli uomini del Corpo Forestale di Stato relativamente alle pratiche utilizzate per la bruciatura delle stoppie, residui delle colture di cereali e di altre piante erbacee annuali, durante il periodo estivo. Qualche giorno fa, un 75enne di Manfredonia è deceduto in località Borgo Fonte Rosa a causa di una “fatale distrazione” durante la bruciatura delle stoppie nel proprio terreno.

QUALE LO SCOPO DELLA BRUCIATURA. L’attività della bruciatura è fondamentale per gli agricoltori per sterilizzare i terreni dagli infestanti e dai parassiti, per eliminare i residui delle colture dell’anno precedente “rendendo più agevole quella che sarà poi la preparazione successiva del terreno”; tuttavia non mancano i rischi con concrete minacce tanto all’incolumità delle persone e dei loro beni, quanto per la salvaguardia dei boschi e della biodiversità.

LA NORMTIVA REGIONALE. A riguardo la Regione Puglia ha disciplinato la pratica della bruciatura della stoppie con la Legge Regionale n. 15 del 12 maggio 1997.

Al fine di fornire indicazioni chiare sui tempi da rispettare e sulle modalità da adottare per attuare la bruciatura delle stoppie, si riassumono schematicamente le seguenti regole:

nelle aree boscate, cespugliate o arborate e nelle aree ad esse adiacenti è fatto divieto di accendere fuochi di ogni genere, dal 15 giugno al 15 settembre 2010;

– nelle aree Z.P.S. e S.I.C. è fatto divieto di bruciare le stoppie e le paglie prima del 1° settembre (art. 7 decreto 3 marzo 2010, n. 215). Va specificato che nelle aree suddette permangono le prescrizioni contenute nelle norme della condizionalità di cui alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 525 del 23/02/2010 e al Regolamento regionale recante le misure di conservazione delle Aree Natura 2000, ai sensi delle direttive comunitarie 74/409 e 92/43 e del DPT 357/97 e s.m.i. (Regolamento 18 luglio 2008, n. 15 e Regolamento 22 dicembre 2008, n. 28);

Ordinanze del sindaco di Manfredonia contro le bruciature delle stoppie (immagine d'archivio)

Bruciatura stoppie (immagine d'archivio)

– è fatto divieto di bruciare le stoppie e qualsiasi materiale vegetale su tutto il territorio regionale prima del 1° settembre sui terreni che si trovino ad una distanza di almeno 100 metri da aree boscate, cespugliate e arborate, da zone delimitate dai Comuni come centri abitati e residenziali anche a carattere stagionale, da zone confinanti con reti di viabilità stradale e ferroviaria;

è fatto divieto di bruciare le stoppie e qualsiasi materiale vegetale su tutto il territorio regionale non interessato dalle aree di cui ai punti precedenti, fino al 31 luglio 2010, nei termini e con le modalità previsti dalla Legge regionale 12 maggio 1997, n. 15 e della Deliberazione della Giunta Regionale n. 525 del 2010 ;

– i conduttori dei seminativi devono realizzare – prontamente, a conclusione della mietitrebbiatura – lungo il perimetro degli appezzamenti coltivati a cereali le precese o le fasce protettive; dette precese devono essere larghe almeno 15 metri;

– i proprietari ed i conduttori dei seminativi devono presiedere le operazioni di bruciatura dall’accensione fino allo spegnimento, adottando idonee misure di sicurezza al fine di evitare l’espansione incontrollata del fuoco;

– i proprietari e i conduttori che vogliono accendere le stoppie sono tenuti a darne comunicazione sette giorni prima all’Amministrazione Comunale competente per territorio;

– è fatto divieto assoluto ai proprietari ed ai conduttori di terreni incolti o a riposo ed a pascolo di bruciare la vegetazione spontanea; gli stessi hanno l’obbligo di realizzare fasce protettive di almeno 15 metri lungo il perimetro del fondo;

– le aziende soggette al regime della condizionalità devono attuare almeno uno degli interventi alternativi alla pratica della bruciatura delle stoppie, come previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 525 del 23/02/2010, ovvero:

– la letamazione o altro tipo di concimazione organica;
– la semina su sodo; in alternativa, nel caso in cui l’azienda non sia dotata di seminatrice ad hoc, è consentito effettuare un’erpicatura superficiale seguita da semina con seminatrice tradizionale;
– il sovescio di colture miglioratrici nell’annata successiva.

LE SANZIONI.
Numerose le sanzioni amministrative elevate dagli uomini del Corpo Forestale di Stato per la violazione alle norme sopra indicate. Molto spesso gli agricoltori sono stati sorpresi a bruciare stoppie in aree di propria competenza o non segnalate per il percepimento di contributi previsti dalle normative.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Incidenti per bruciature stoppie, intensificati controlli Forestale ultima modifica: 2013-08-21T11:56:33+00:00 da Redazione



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Commenti


  • giovanni zumbo

    Sono molto confuso quando norme statali dicono che nn bisogna acxendere fuochi per bruciare ristoppie e altri rifiiti vegetali a maggior ragione in aree natura 2000 ed altre protette. Poi alcune regioni lasciano lo spiraglietto e inseriscono frasi ai piu nn comprensibili come: e consentito la ripulitura del terreno…omissis…. nel rispetto delle norme regionali in materia di condizionalita’. Ma allora si puo o non si puo’. E basta con questa permissiva confusione.

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