Scuola e Giovani

Scuola, Pantaleo: precari, 11mila assunzioni non bastano

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(Ph: shutterlk@)

Roma – “PRECARI scuola: a quando i contingenti per le immissioni in ruolo? Il Ministro intende assumere solo 11.268 docenti a fronte di oltre 30.000 posti vacanti di docenti e ATA. Questo risulta dalle bozze di provvedimenti inviateci in previsione dell’incontro di informativa del 20 agosto 2013. Non è questa la strada per dare operatività alla scuola e per rispondere alle legittime aspettative dei precari”. “Questa scelta minimalista risulta ancora più inaccettabile da parte di un Governo che sbandiera il superamento della precarietà come priorità del suo agire politico”. Lo scrive in una nota Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

Molto grave la mancata previsione delle assunzioni del personale ATA oggetto di una vera e propria discriminazione sociale, in particolare per gli assistenti amministrativi e tecnici. Al Governo chiediamo un segno tangibile della volontà di procedere ad una reale politica di stabilizzazione degli organici e del personale, attraverso quegli interventi più volte annunciati e mai praticati.”

“Come la cancellazione della norma sul passaggio forzoso dei docenti inidonei nei profili ATA che rappresenta una priorità assoluta non più procrastinabile o come la stabilizzazione dei posti dell’organico di fatto. Invece ad oggi l’unico messaggio chiaro arrivato da questo Governo al personale della scuola è rappresentato dalla proroga del blocco dei contratti e dei salari: non esattamente ciò che si attendeva questo personale vessato da anni di tagli”.

“È l’ora di passare dalle dichiarazioni di principio ai fatti. Ciò vuol dire investire nella scuola pubblica per attuare l’organico funzionale docente e ATA come primo passo per rimettere al centro la qualità della didattica e stabilizzare quasi 100.000 precari che da anni garantiscono il funzionamento delle scuole”.

“Il Ministro non perda l’occasione del Decreto D’Alia sulla pubblica amministrazione per restituire fiducia al mondo della scuola e offrire un futuro migliore ai giovani e ridare qualità all’offerta formativa”.

Redazione Stato



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