Foggia
Nota stampa

Libera al ‘Sacco e Vanzetti memorial day’ 2015

Dopo la partecipazione dell'anno scorso, quest'anno il Coordinamento provinciale di Foggia di “LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” ha deciso di essere partner attivo dell'organizzazione

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…dividi sempre le tue gioie con quelli più infelici, più poveri e più deboli di te e non essere mai sordo verso coloro che domandano soccorso. Aiuta i perseguitati e le vittime perché essi saranno i tuoi migliori amici, essi sono i compagni che lottano e cadono, come tuo padre e Bartolomeo lottarono e oggi cadono per aver reclamati felicità e libertà per tutte le povere cenciose folle del lavoro…” (Lettera di Nicola Sacco al figlio Dante)

Dopo la partecipazione dell’anno scorso, quest’anno il Coordinamento provinciale di Foggia di “LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” ha deciso di essere partner attivo dell’organizzazione del “Sacco e Vanzetti Memorial Day 2015”, che si terrà domenica 23 agosto a Torremaggiore, a partire dalle ore 19.30, in piazza Palma e Piacquaddio. Durante la serata ci saranno gli interventi di Daniela Marcone, vice-presidentessa nazionale di Libera, e di don Luigi Ciotti, presidente e fondatore di Libera, al quale verrà consegnato il premio “Sacco e Vanzetti – Diritti umani 2015”. Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti furono condannati alla sedia elettrica e giustiziati il 23 agosto 1927, con l’accusa infondata di duplice omicidio. Solo nel 1977 Michael Dukakis, allora governatore del Massachusetts, riabilitò completamente i due anarchici italiani. Pensiamo sia importante continuare a ricordare la storia di due vittime dell’ingiustizia di quegli anni, per tenere accese le luci sul tema dei diritti umani e sul legame indissolubile tra verità e giustizia. La stessa verità e la stessa giustizia che chiedono da anni i familiari delle vittime di tanti omicidi e di tanti delitti di cui ancora oggi restano ignoti esecutori e mandanti. Sarà inoltre l’occasione per ricordare l’esempio di Nicola Sacco, un uomo della nostra terra emigrato in quegli anni per cercare lavoro e che può essere oggi l’emblema di tutte le persone accolte nel nostro Paese per le medesime necessità. Nella lettera rivolta al figlio Dante, Nicola Sacco continua a trasmetterci un grande insegnamento di umanità e di lotta a favore degli “ultimi” e degli emarginati.

LIBERA. ASSOCIAZIONI, NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE COORDINAMENTO PROVINCIALE DI FOGGIA



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