Cronaca
“Casartigiani Taranto chiede al Comune maggiore coinvolgimento in tema di marketing territoriale"

“Pizza Village, concorrenza sleale autorizzata per le attività cittadine”

"Ancora una volta si agevolano le Associazioni Culturali al discapito delle Partite IVA"

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Taranto – Casartigiani Taranto si rivolge all’Amministrazione Comunale e chiede maggiore attenzione e coinvolgimento in tema di marketing territoriale. L’associazione ionica parla al Sindaco, Ippazio Stefano, ed all’Assessore al ramo Gionatan Scasciamacchia. Il riferimento è all’evento che si sta svolgendo nella città bimare da, giovedì 20 agosto 2015, a mercoledì 26. “Esprimiamo profondo disappunto per l’atteggiamento di questo Assessorato – afferma la Presidente, Domenica Annicchiarico – manifestando così il pensiero delle pizzerie e di tutto l’indotto, che operano nel Comune di Taranto. La non condivisione con gli attori del territorio, che vivono ogni giorno la dura realtà di fare impresa crea enormi danni agli operatori del settore che per sei giorni subiranno concorrenza sleale legalizzata da un’ amministrazione pubblica. Costatiamo ancora una volta che l’Assessorato alle Attività Produttive, incentiva le associazioni non profit al posto delle Imprese, infatti il soggetto giuridico organizzatore dell’evento “Pizza Village” è una associazione senza Partita Iva.

Per tali motivi – prosegue la numero uno degli artigiani tarantini – stiamo valutando eventuali azioni per tutelare le imprese del territorio, già in passato abbiamo cercato di sensibilizzare l’amministrazione e l’Assessorato specifico, sulle problematiche delle imprese del territorio, che hanno bisogno di essere valorizzate e difese contro la concorrenza sleale degli abusivi, e delle false Associazioni che ricavano business da attività no profit.

Sperando che a livello giuridico, fiscale e sanitario l’evento sia a norma, ribadiamo il principio socio economico sbagliato; non si può fare sviluppo su iniziative spot, per tali motivi abbiamo chiesto che tali iniziative siano vagliate anche dalle Rappresentanze di Categoria legalmente riconosciute. Se l’Amministrazione crede che governare sia calare dall’alto le decisioni, riteniamo che il responsabile di tali decisioni dovrebbe rivalutare le proprie azioni pensando ai principi della democrazia. Amministrare è seguire l’obiettivo di sviluppo economico di un territorio si ottiene con la programmazione, almeno annuale, dei regolamenti, delle determine assessorili, degli eventi e delle azioni di marketing territoriale, tutto al fine di coadiuvare lo sviluppo delle imprese, e non di creare concorrenza sleale. Oltre il danno la beffa, insomma”.

Ufficio Stampa Casartigiani



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