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Appuntamento lunedì 22 agosto presso la Marina Piccola, ore 21

Beppe Grillo e Di Battista a Vieste “Costituzione coast to coast”

L’iniziativa spiega le ragioni del NO alla riforma costituzionale del prossimo autunno, direttamente in piazza e senza filtri

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Bari. E ora tocca alla Puglia. Dopo migliaia di chilometri percorsi e dopo aver attraversato sei regioni, Alessandro Di Battista ha scelto Vieste come prima delle tappe pugliesi del suo tour “Costituzione coast to coast”. L’iniziativa spiega le ragioni del NO alla riforma costituzionale del prossimo autunno, direttamente in piazza e senza filtri.

Con questo spirito, a differenza degli esponenti della Casta in vacanza per quaranta giorni, il MoVimento 5 Stelle resta accanto ai cittadini. Così, invece di godersi il meritato riposo dopo mille battaglie in Parlamento, Alessandro sta girando l’Italia in scooter per spiegare i tanti aspetti negativi di una riforma che svilisce il potere decisionale.

“Sarà un onore per me, i portavoce comunali e tutti gli attivisti pugliesi, accogliere Alessandro Di Battista e Beppe Grillo sul nostro Gargano”

In merito si esprime la consigliera del M5S Rosa Barone: “Sarà un onore per me, i portavoce comunali e tutti gli attivisti pugliesi, accogliere Alessandro Di Battista e Beppe Grillo sul nostro Gargano. Insieme ci saranno anche i parlamentari del M5S Gianluca Vacca e Francesco Cariello, oltre che la consigliera regionale Antonella Laricchia.
Tutti in piazza per dire NO a questa riforma. La Costituzione può e deve essere riformata e migliorata, ma non in questo modo e non da una maggioranza impresentabile. Mai come in questo momento è importante informare e informarsi. La riforma pensata da Renzi non taglia i costi della politica e non migliora la macchina amministrativa. Per questo i nostri portavoce alla Camera hanno deciso di portare il dibattito sulla riforma in giro per il Paese”.

È stato anche creato un sito ad hoc, www.movimento5stelle.it/iodicono, che segnala tutte le iniziative estive del MoVimento 5 Stelle per la campagna referendaria in favore del NO e le 10 ragioni per cui bocciare il referendum costituzionale, con approfondimenti e con gli appuntamenti di tutti i nostri portavoce. Sul sito, inoltre, è possibile scaricare e autoprodurre volantini, manifesti e magliette della campagna referendaria sulla revisione costituzionale.

Prosegue Barone: “Da giorni Alessandro Di Battista sta trascinando in piazza migliaia di cittadini. Insieme a lui per la tappa di Vieste, ci sarà anche Beppe Grillo. Una piacevole sorpresa per tutti noi. Lo stesso Beppe ha deciso di accompagnare Alessandro in alcune tappe del suo tour. Una vera rivoluzione nel modo di affrontare temi importanti come la sovranità popolare, un evento unico dall’indiscusso valore sociale, al quale partecipare per poter decidere con coscienza.”

Noi abbiamo già deciso. La sovranità appartiene al popolo: #IoDicoNo!”.

redazione stato quotidiano.it



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Commenti


  • Dany

    Che belle persone, finalmente, no questi rospi milionari, parassiti da anni; venite dopo anche a Manfredonia, qui ci sono tizi ancora titubanti e che si fanno comprare per poco, sarete miei ospiti gratis…


  • So lo

    Una parte consistente dei cittadini di Manfredonia vi aspettano con entusiasmo e speranza, in particolare per la questione Energas e tanto altro…. amministrativamente/politicamente parlando.


  • giulio

    Mica sono fessi caro o cara Dany, si sono scelti i migliori posti di villeggiatura. Con la scusa del NO , si mangia e si beve gratis.


  • poli

    x giulio: un conto è essere invitati ospitati, io alcuni di essi li inviterei anche a casa, ed un conto mangiare con la promessa di benefici.e tornaconti promessi…. capisc a me. Questo è tutto un altro mondo…. evidentemente tu come me conosci molto bene quello attuale…… Se arriverà ci sarà un nuovo firmamento politico ed amministrativo in ogni luogo dove saranno presenti quelli del M5S. Qualcuno si deve rassegnare…..


  • Manfredonia dorme sugli albori della civilta'

    MEGLIO DI BATTISTA CHE NU ‘-PURC MANTENUTO DALLA POLITICA.IET A ZAPPE’ .FACETEVE I CALL AI MEN PRIM DE PARLE’


  • vittoria gentile

    Sì, ma senza atteggiamenti avventistici o miracolistici. Vedi i “problemini” della Raggi o di altre amministrazioni 5stelle, prevedibili anche.
    Per il resto, assolutamente No alla riforma costituzionale, al fianco di molti noti costituzionalisti e costituzionaliste italiani. No alla propaganda strumentale di questo governo, ora applicata alla costituzione.


  • Manfredonia dorme sugli albori della civilta'

    VAI DI BATTISTA FREGATENE DEI CHIACCHIERONI NULLAFACENTI


  • Sipontino confuso

    COME MAI DI MAIO HA PROMESSO LOTTA DURISSIMA A DIFESA DEI MANFREDONIANIA CIRCA IL PIU’ GRANDE DEPOSITO DI GPL E POI NON MANDA NESSUNO A MANFREDONIA? COME MAI? SAREBBE L’OCCASIONE PER FAR RISVEGLIARE I BALOCCHI SIPONTINI E NEL CONTEMPO PREPARARE LA STRADA PER LA CACCIATA DEL PD A LIVELLO LOCALE E NAZIONALE E ALTRI PERSONAGGI CHE HANNO PRATICATO INSTAURATATO UN SPECIE DI DITTATURA FACENDO E DISFACENTO A PROPRIO PIACIMENTO L’ECONOMIA, IL SOCIALE, IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI, LA GESTIONE DEL TERRITORIO A PROPRIO PIACIMENTO? CHE COSA C’E’ SOTTO? VUOI VEDERE CHE IL MOVIMENTO 5 STELLE BLEFFA? MANFREDONIA POTREBBE RAPPRESENTARE L’EMBLEMA DEL RISCATTO DEI CITTADINIA VERSO LA TIRANNNIA DELLA POLITICA CLASSICA E INVECE VIENE SNOBBATA?


  • Dany

    Per Giulio e Vittoria: ma ancora state dietro a questi finti politici ed affaristi della sinistra, destra e centro? Non vedete dove è arrivata l’ Italia, succhiando soldi sempre più?
    Diamo fiducia alla giovane Raggi, situazione non facile con quegli imbroglioni prima ma soprattutto dopo, ostacolandola in ogni modo e mettendola sempre in cattiva luce.
    Ma che vergogna, ancora con sta Sinistra e Destra, chi sarà il prossimo? Sono morti che camminano, non sapete più cosa inventarvi per andare avanti e prendere ancora in giro il popolo italiano, e conservarvi strette le poltrone promesse e quelle a vita a Roma a danno della brava gente che soppravvive dignitosamente…


  • So lo

    Ho letto una notizia sensazionale da premio internazionale: la plastica che si può anche mangiare oltre che essere totalmente biodegradabile (ansa).
    Quello che vorrei leggere è anche che i politici italiani possono solo fare solo due mandati elettivi….. e poi a casa definitivamente a/per trovarsi un vero lavoro…..


  • AMANTE DELLA POLITICA

    LA FIDUCIA VA GUADAGNATA ED I BUGIARDI A 5 STELLE NON MERITANO FIDUCIA.
    DATI ALLA MANO POI SE LA GENTE E’ CIECA E SORDA AMEN.
    “I nostri parlamentari prenderanno 2.500 euro al mese e restituiranno il resto”, diceva Beppe Grillo dai palchi dello Tsunami tour nella campagna elettorale del 2013. Era comunque uno stipendio degno, dicevano, in tantissimi casi superiore a quello che gran parte degli eletti del M5s percepiva prima di entrare in politica. Ma una volta entrati in Parlamento e fatti un po’ di conti, gli iniziali propositi francescani si sono subito smorzati e pian piano assopiti. I 2.500 euro originariamente previsti sono immediatamente diventati 5 mila lordi, ovvero circa 3.400 euro netti, a cui si aggiungono 3.500 euro di diaria e circa 3.600 euro di spese per il mandato. Di questi due capitoli, che sono dei rimborsi, i parlamentari grillini devono rendicontare le spese e restituire la parte eccedente.


  • AMANTE DELLA POLITICA

    BUGGIE A 5 STELLE “BOCCIATI”
    DIRETTA STREAMING

    “Metteremo in rete tutto, anche le discussioni del movimento”, diceva Beppe Grillo. E la diretta streaming è stata una delle più importanti innovazioni, dagli effetti più tragicomici che rivoluzionari, del M5s. Non è stata di certo una pagina gloriosa della storia italiana l’imbarazzante incontro in streaming concesso da Pier Luigi Bersani ed Enrico Letta a Vito Crimi e Roberta Lombardi nell’estremo tentativo di formare un governo. Non è stato meglio quello che ha confermato la tradizione, tra Matteo Renzi e Graziano Delrio e per il M5s Beppe Grillo in persona e Luigi Di Maio. Quando la diretta streaming non si è trasformata in una nuova messa in scena del teatrino della politica, ha mostrato le discussioni, le liti e i processi grillini, con risultati non più edificanti per l’immagine della nuova politica. In ogni caso la diretta streaming era un punto fondamentale del grillismo, tanto che all’inizio tutte le riunioni dei gruppi parlamentari venivano trasmesse online o comunque registrate. Adesso nulla di tutto ciò accade e la trasparenza si è piano piano appannata, non c’è più una diretta streaming.

    E magari sarebbe stato interessante per i militanti vedere cosa ha detto sull’euro e sull’Europa Luigi Di Maio, candidato premier in pectore del M5s, nel lungo colloquio avuto con i 28 diplomatici dei paesi dell’Unione europea nella residenza romana dell’ambasciatore olandese. O come si è comportato e cosa ha detto quando ha incontrato i vertici della Commissione Trilaterale, un gruppo da sempre descritto dal M5s come una specie di Spectre antidemocratica che governa il mondo. Lo streaming viene ormai usato solo in forma di agguato, come quando il neo assessore all’Ambiente di Roma Paola Muraro si è presentata nella sua ex azienda, l’Ama, per cacciare di fatto in diretta il presidente della municipalizzata Daniele Fortini. Non c’è stato invece nessuno streaming quando a giugno la stessa Muraro e il deputato M5s Vignaroli si sono incontrati segretamente, senza avere alcun incarico ufficiale, con Cerroni per stringere un patto con il re della monnezza di Roma.


  • AMANTE DELLA POLITICA

    TRASPARENZA A 5 STELLE
    Rispetto ai propositi iniziali, sulla trasparenza c’è stata sicuramente un’inversione di tendenza anche sul fronte delle nomine. Originariamente il M5s, in opposizione alla lottizzazione dei vecchi partiti, diceva di voler fare le nomine alla luce del sole per premiare il merito piuttosto che i rapporti di amicizia o di parentela: bandi pubblici e scelta attraverso la selezione dei curriculum. “La rete non deve lasciare soli i sindaci del M5s” scriveva Grillo sul blog, chiedendo agli attivisti di candidarsi per fare il direttore generale al comune della neogrillina Parma. Quel metodo non esiste più (se ha mai funzionato) come dimostra la nomina di Alessandro Solidoro al vertice dell’Ama, dopo le dimissioni di Fortini: “Abbiamo scelto io insieme ai due assessori Paola Muraro e Marcello Minenna”, ha dichiarato il sindaco di Roma Virginia Raggi. I sindaci del M5s ora possono fare a meno della rete. Anche perché in molti casi, come per la nomina della stessa Muraro o del vice capo di gabinetto Raffaele Marra (vicino ad Alemanno), probabilmente i militanti avrebbero fatto scelte diverse.


  • AMANTE DELLA POLITICA

    SPLENDONO LE BUGIE PENTASTELLATE.
    UNO VALE UNO
    Lo slogan è strettamente legato all’idea che il movimento sia lo strumento per costruire la democrazia diretta, solo che col tempo si è capito che questa democrazia è diretta da Grillo e dalla Casaleggio Associati, ovvero è una democrazia eterodiretta. Il M5s ha smesso di essere una forza fluida e “dal basso” per assumere una forma-partito: i meet up sono inesistenti e le votazioni online sono solo ratifiche di decisioni già prese. Basti pensare alla nomina decisa da Grillo del “direttorio” che è una specie di comitato centrale del movimento oppure alla successione dinastica nella centrale operativa del partito, la Casaleggio Associati, con il passaggio da Gianroberto padre a Davide figlio. La verticizzazione e strutturazione del movimento, che è l’opposto della democrazia diretta, è evidente nella soppressione delle liste grilline nelle città dove c’è discussione o dove non è prevalente la linea dettata da Milano, come nei casi di Salerno, Rimini, Latina, Ravenna. Oppure dove viene imposto il candidato preferito dalla Casaleggio Associati, come Bugani a Bologna, o quando l’esito democratico viene sovvertito, come per il ritiro “spontaneo” della non gradita Bedori che aveva vinto le comunarie a Milano.


  • AMANTE DELLA POLITICA

    IL LATO COMICO DEI 5 S
    La tv è morta, niente talk show

    “La televisione è morta da un pezzo, gli unici a non saperlo sono quelli che ci vanno”, scriveva nel lontano 2010 Beppe Grillo. Il rifiuto di partecipare alle trasmissioni di informazione e approfondimento è stato un pilastro del Grillo-pensiero, secondo cui la tv sta ai partiti come il movimento sta alla rete. Ora invece non c’è un talk show in cui non ci sia anche un esponente grillino, anzi, attraverso i social network il M5s pubblicizza ogni partecipazione televisiva delle proprie star Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Paola Taverna e Carlo Sibilia. Eppure secondo il “Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento” è ancora vigente la regola che impone di “Evitare la partecipazione ai talk show televisivi”. E’ il principio che nel lontano 2012 portò all’espulsione della consigliera bolognese Federica Salsi per aver partecipato a Ballarò (“Il punto G, quello che ti dà l’orgasmo nei salotti dei talk show. L’atteso quarto d’ora di celebrità di Andy Warhol”, recitava la sentenza del Sacro blog) ed è la regola che ha portato all’epurazione del senatore Marino Mastrangeli e alla fuoriuscita del deputato Walter Rizzetto, colpevoli di essere apparsi in tv (“Il M5S non ritorna nei talk show”, sanciva il Sacro blog).

    Poi per un periodo sono andati in televisione solo i grillini fedeli alla linea e allenati dalla Casaleggio Associati e poi di nuovo divieto: “La decisione di evitare i talk show è un fatto che viene da lontano e che caratterizza nel fondo un modo di essere del Movimento”, diceva il presidente della Commissione vigilanza Rai Roberto Fico (tra l’altro Grillo diceva anche che “la Rai è morta, viva la rete”, ma sarà resuscitata per dare un posto a Fico). Fatto sta che adesso i grillini non si perdono una trasmissione, sono presenti in tutti i talk show, a tutte le ore e su tutti i canali. In cambio però niente più dirette streaming. La tv è risorta, ma è morta la rete.


  • AMANTE DELLA POLITICA

    INGIUSTIZIE A 5 STELLE
    Due pesi e due giustizialismi

    “Non sono a favore della presunzione d’innocenza per i politici. Se uno è indagato deve lasciare”, le parole di Luigi Di Maio sono abbastanza chiare sulla linea del M5s rispetto al rapporto tra politica e giustizia: se uno è indagato deve dimettersi. Ed è il metodo che i grillini hanno applicato a tutti gli altri partiti, chiedendo le dimissioni ogni qualvolta un avversario politico ha ricevuto un avviso di garanzia o in molti casi è stato solo “citato” in qualche inchiesta. Le cose però sono cambiate quando sotto indagine sono finiti gli amministratori del M5s. Per il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, indagato insieme a un assessore per bancarotta fraudolenta, è ritornata in vigore la presunzione d’innocenza e la richiesta di dimissioni si è spostata dall’avviso di garanzia al rinvio a giudizio (Pizzarotti invece è stato sospeso da indagato, ma perché è un dissidente). Il limite è stato poi ulteriormente spostato più in là, probabilmente alla condanna in primo grado, visto che un altro sindaco del M5s, quello di Mira, è già stato rinviato a giudizio e nessuno ne ha chiesto le dimissioni.


  • AMANTE DELLA POLITICA

    CONCLUSIONI.
    LA POLITICA E’ LO SPECCHIO DELLA SOCIETA’


  • Dany

    Ma chi ti paga per scrivere queste puttanate? Gli altri invece intascano tutto lo stipendio da anni! O lecchi anche te il culo per una promessa di sistemazione, basta che li voti? Pensa al prossimo, magari a chi non si sottomette e si corrompe, ad un cambiamento, e solo questo movimento ne ha fatto vedere uno spiraglio, ma ci vorrebbe la Rivoluzione civile da tanti giovani, che dovrebbe avere già un futuro…


  • Gigi

    Cara/o Dany purtroppo è la verità . Alle prossime elezioni votiamo ” O professor ” il poeta del -. Almeno ti fa un comunicato ogni due giorni.


  • Dino

    Amante della polita sporca,
    ho letto le cazzate che hai scritto,sono tutte false, i politici pentastellati percepiscono da sempre solo 5.000 euro lordi, che equivalgono a poco più di 2.700€, rispetto alle diarie,mandato e 15.000 di un vecchio politico. Per il resto non ho voglia di scrivere un romanzo come hai fatto tu,continua a votare chi non restituisce niente o non vuole dimezzarsi lo stipendio o continua a farti fregare dal venditore di pentole amico delle banche e nemico di chi aveva conti correnti svaniti nel nulla.

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