Manfredonia

Clinica San Michele, i sindacati: “attivi per evitare gli esuberi”

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Vertenza San Michele: l'attesa dei lavoratori

Clinica San Michele: probabilmente dal 6 ottobre i licenziamenti (ST)

Manfredonia – VERTENZA casa di cura San Michele di Manfredonia: appello dei sindacati della Provincia per il mantenimento dei livelli occupazionali. I rappresentanti della CGIL FP, Francesca Tavano, della CISL FP Giovanni Dalessandro e della UIL FPL Luigi Giorgione, hanno diffuso infatti una nota stampa stamane, 21 settembre, nella quale si sono soffermati sulle ultime vicende che hanno interessato la casa di cura privata di Manfredonia, dopo la revoca dell’autorizzazione sanitaria, dopo l’ipotesi riconversione, dopo i 15 esuberi stabiliti dalla Daunia Medica (lo scorso 6 settembre attraverso una raccomandata) qualora venisse attuata la trasformazione della casa di cura da struttura sanitaria polispecialistica in Oncologia-Gastroenterologia e Pneumologia in Lunga Degenza e Geriatria (con il mantenimento dei 35 posti letto).

LA RICOSTRUZIONE DELLA VICENDA DA PARTE DEI SINDACATI DI FOGGIA – “Negli ultimi giorni hanno avuto molta eco notizie apparse su alcuni organi di stampa in riferimento alla gravosa situazione della clinica san Michele di Manfredonia. “Chiariamo subito – dicono i tre rappresentanti sindacali, chiamati in causa dagli stessi lavoratori della San Michele dopo la raccomandata ricevuta dagli stessi che preannunciava i 15 licenziamenti – che dopo la chiusura della clinica avvenuta a giugno, in un incontro in cui era presente oltre alla parte datoriale e ai sindacati, anche il presidente della 3^ Commissione Sanità della Regione Puglia( L’incontro di Bari), vi fu l’impegno dell’assessore Tommaso Fiore per valutare ogni possibile soluzione ma garantendo i livelli occupazionali”.

SPETTANZE DI AGOSTO, I SINDACATI: “CHIESTA LA POSSIBILITA’ DI USUFRUIRE DELLE OPPORTUNITA’ PREVISTE DAL DECRETO ANTICRISI”– “In questo senso fu deliberata la riconversione delle branche specialistiche preesistenti in quelle di geriatria e lungo degenza”, dicono nella nota i sindacati. “Nel frattempo sono stati garantiti gli stipendi per i mesi di giugno e luglio e per agosto è stata fatta richiesta di usufruire delle opportunità previste dal decreto anticrisi”.

“MANTENUTA UNA COSTANTE AZIONE DI ACCORDO CON LE ISTITUZIONI LOCALI” – Nel frattempo – specificano ancora i tre rappresentanti sindacali della Cgil, Cisl e Uil – i sindacati e la parte datoriale hanno mantenuto una “costante proficua azione di raccordo anche con le istituzioni perché – pur nelle evidenti difficoltà della trattativa – si tutelassero prioritariamente i lavoratori sia nel mantenimento del posto di lavoro che delle professionalità fin qui maturate”.

“IN CASO DI ESUBERI, LA DAUNIA MEDICA SI E’ IMPEGNATA CON FIORE PER ASSORBIRE IL PERSONALE” – Infine, la stessa Daunia Medica in sintonia con l’assessore si sarebbe impegnata – secondo i sindacati – a “riassorbire gli eventuali esuberi derivanti dalla trasformazione”.

“LAVORATORI PARTE PIU’ DEBOLE DELLA VICENDA E POSSIBILE OGGETTO DI STRUMENTALIZZAZIONI” – “E’ ovvio che per tutto questo processo ci sono purtroppo tempi di attesa che possono diventare estenuanti. E’ evidente come i lavoratori siano la parte più debole e per questo facili prede di strumentalizzazioni distanti dalla realtà, che possono solo danneggiare il lavoro fin qui svolto”.

Da qui il “testardo impegno delle organizzazioni sindacali per tutelare i lavoratori e restituire alla popolazione sipontina la clinica in attività. Il richiamo è proprio ai lavoratori, che seppur con grande preoccupazione per il loro futuro, devono essere certi che il sindacato ha come obiettivo primario il mantenimento dei posti di lavoro”, concludono i rappresentanti della CGIL FP, Francesca Tavano, della CISL FP Giovanni Dalessandro e della UIL FPL Luigi Giorgione.

IL 23 POSSIBILE INCONTRO IN PROVINCIA PER LA SOTTOSCRIZIONE DELLA CIGD Il 23 settembre incontro in Provincia per la sottoscrizione della Cigd

POSSIBILITA’ DI LICENZIAMENTO DAL PROSSIMO OTTOBRE – Da fonti interne alla clinica, stamane, 21 settembre, il legale della Daunia Medica srl – alla presenza del dottor D.Ciliberti – avrebbe preannunciato la partenza degli esuberi stabiliti dalla società attraverso una raccomandata ( Il personale protesta dopo gli esuberi) qualora la situazione non dovesse rientrare.

Si ricorda che in base alla comunicazione di avvio della procedura di riduzione del personale (ex artt.4 e 24 della legge n.223/1991 – La normativa) che ha interessato ufficialmente 15 unità sono 45 i giorni a disposizioni della parte datoriale per attivare la procedura relativa ai licenziamenti collettivi. Dunque ipoteticamente i licenziamenti dovrebbero essere attivati entro il 21 ottobre 2010 (considerando il 6 settembre come data nella quale è stata inviata la raccomandata relativa agli esuberi). In caso di revoca la situazione occupazionale sarebbe totalmente da ridiscutere.

COSA DISPONE LA LEGGE 223/1991
5. Entro sette giorni dalla data del ricevimento della comunicazione (…), a richiesta delle rappresentanze sindacali aziendali e delle rispettive associazioni si procede ad un esame congiunto tra le parti, allo scopo di esaminare le cause che hanno contribuito a determinare l’eccedenza del personale e le possibilità di utilizzazione diversa di tale personale, o di una sua parte, nell’ambito della stessa impresa, anche mediante contratti di solidarietà e forme flessibili di gestione del tempo di lavoro.

6. La procedura (….) deve essere esaurita entro quarantacinque giorni dalla data del ricevimento della comunicazione dell’impresa. Quest’ultima dà all’Ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione comunicazione scritta sul risultato della consultazione e sui motivi del suo eventuale esito negativo. Analoga comunicazione scritta può essere inviata dalle associazioni sindacali dei lavoratori.

7. Qualora non sia stato raggiunto l’accordo, il direttore dell’Ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione convoca le parti al fine di un ulteriore esame delle materie (…) , anche formulando proposte per la realizzazione di un accordo. Tale esame deve comunque esaurirsi entro trenta giorni dal ricevimento da parte dell’Ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione della comunicazione dell’impresa prevista al comma 6.

MOTIVI DELL’ECCEDENZA – Si ricorda che la Daunia Medica srl ha deciso di procedere a licenziamenti collettivi causa “eccedenza” del personale, dopo la “conversione nosologica delle branche specialistiche cui l’azienda” sarebbe sottoposta, “per effetto dell’autorizzazione (della Regione) concessa con D.D. n.302 del 4 agosto 2010”, con un “adeguamento alle normative vigenti e all’esigenze di fatto per 20 posti letto per le attività sanitarie di Geriatria e 15 p.l. di Lungodegenza”: “il nuovo piano ospedaliero abbisogna di una pianta organica ridotta rispetto alla precedente configurazione sanitaria, presupponendo inoltre l’utilizzo di personale professionalmente adeguato alle attuali esigenze assistenziali; cio implica una modifica dell’attività tale da rendere necessario un ridimensionamento occupazionale”. Infine – scrive la società nella nota – “è necessario che i licenziamenti collettivi vengano attuati con urgenza, ma comunque nel rispetto dei termini previsti dalla legge”. Allo stadio attuale delle cose, la società infatti “non ravvisa misure programmabili per fronteggiare l’impatto sociale, fatta salva la ricerca continua di occasioni di lavoro esterne al fine delle ricollocazione presso altri soggetti”. Ovvero lontano dalla clinica.

POSSIBILE RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI FRA RODI GARGANICO, CERIGNOLA E FOGGIA – Difatti, la possibile ricollocazione dei lavoratori potrebbe avvenire in una delle strutture sanitarie dell’imprenditore Salatto, tra Foggia, Cerignola e Rodi Garganico. Intanto stamane si è svolto l’ennesimo sit-in fuori la clinica: i lavoratori continuano a lamentare la mancanza delle spettanze di agosto. Spettanze – che in base a quanto sostenuto dai confederali di Foggia- dovrebbe essere erogate attraverso il ricorso alle misure predisposte dal decreto anti-crisi.

MASSIMILIANO DI FONSO (USPPI) DIFFIDA LA SOCIETA’: “SI MANTENGANO TUTTI I POSTI DI LAVORO” – Con una lettera inviata all’Amministratore delegato dottor Domenico Ciliberti, della Casa Di Cura San Michele di Manfredonia, la segreteria provinciale del sindacato Usppi (Massimiliano Di Fonso, coadiuvato dal segretario territoriale Michele Prencipe) ha fatto il punto della situazione, dopo la notizia della riduzione del personale: “In merito alla comunicazione inviata alle sigle sindacali CGIL-CISL-UIL e alla Direzione Provinciale del Lavoro in data 06/09/2010 dalla societa’ Daunia Medica SRL (comunicazione
di avvio della procedura di riduzione del personale ex artt.4 e 24 Legge n.223/1991), l’Usppi – con un numero di iscritti rilevante – sindacale ne contesta modi, tempi e contenuti”. L’Usppi ha “diffidato pertanto la societa’ ad attuare la riduzione di personale tenendo ben presente la delibera 1415 del 14 giugno 2010 della Regione Puglia”. Delibera che “spiega nei minimi particolari le cause che ne hanno determinato la chiusura”. In mancanza di riscontri l’Usppi dichiara di essere pronta ad “adire alle vie legali”.

Clinica San Michele, i sindacati: “attivi per evitare gli esuberi” ultima modifica: 2010-09-21T13:37:00+00:00 da Giuseppe de Filippo



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