Cronaca

Foggia, in viaggio nel rimorchio di un Tir si lancia dal mezzo e muore

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Controlli Polstrada dopo incidente ad eritreo

Controlli Polstrada dopo incidente ad eritreo (archivio, Kompass)

Foggia – HANNO comunicato agli agenti intervenuti (della Questura di Foggia, oltre ad operatori della Polstrada) di “non essersi accorti” di aver trasportato per ore dei clandestini a bordo del loro mezzo. Ma resta in ogni modo il mistero su cosa possa aver spinto un eritreo 22enne (classe 1988) a tagliare parte del telone di un semi-rimorchio Kogel di un Tir Mercedes (un taglio di circa un metro e mezzo) per poi buttarsi dall’autoarticolato in movimento, così urtando mortalmente contro un guard-rail sito nelle circostanze.

Sembrerebbe la trama di un film ma quanto avvenuto stamane, 21 settembre verso le 13, corrisponde ad una storia di pura clandestinità nascosta, ma oggi scoperta sulle strade della Capitanata.

IL FATTO – Un autoarticolato con trattore stradale Mercedes e semi-rimorchio Kogel, di nazionalità georgiana, stava procedendo sul tratto autostradale a14 Bari verso Pescara. Il mezzo (partito probabilmente dalla Georgia ma imbarcatosi in Grecia per andare nel Settetrione come detto dall’autista agli agenti) si trovava, nel momento nel quale è avvenuto il fatto, in agro di Foggia (tratto tra Cerignola e il capoluogo dauno). L’autoarticolato era guidato da un uomo di nazionalità georgiana, classe ’60, affiancato da un altro conducente (probabilmente un autista per il cambio guida) anch’egli georgiano. Il mezzo proveniva dal piccolo stato dell’ex Unione Sovietica e, a detta di quanto riferito dagli autisti agli agenti intervenuti grazie ad un aiuto di un interprete, stava trasportando delle mandorle. Mandorle contenute in container (confermato dopo l’ispezione a bordo del mezzo da parte degli agenti).

ARRIVATI nel tratto autostradale compreso tra Foggia e Cerignola (a cinque chilometri dal casello), i due conducenti sarebbero stati avvicinati da alcuni autisti, lungo la carreggiata, che avrebbero fatto cenno agli stessi di fermarsi. Accostato il mezzo e scesi dall’autoarticolato i due autisti georgiani sarebbero rimasti “colpiti” nell’osservare il corpo di un uomo, l’eritreo classe 1988 (con documenti), immobile al centro della carreggiata ma esanime. L’extracomunitario sarebbe morto dopo aver sbattuto violentemente il capo contro il guard-rail e poi contro il muretto di cinta dell’autostrada. Gli agenti della Polstrada avrebbero già avviato le procedure internazionali per il trasferimento della salma nel paese d’origine.

A bordo del mezzo erano presenti anche altri clandestini (probabilmente della stessa nazionalità del ragazzo morto), clandestini che sarebbero fuggiti (lungo i terreni circostanti) appena il mezzo si sarebbe fermato.

In seguito la chiamata al 118, agli agenti dell Polstrada e agli uffici della Questura di Foggia. Nel corso dei controlli gli agenti hanno rilevato un taglio di circa un metro e trenta centimetri nel telone di plastica del semi-rimorchio Kogel del Tir Mercedes.

APERTA UN’INDAGINE DELLA PROCURA – Aperta un’indagine da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia. A carico dei due conducenti, che hanno detto di non essersi accorti di aver trasportato per ore a bordo del proprio mezzo i clandestini citati (nonostante a bordo dello stesso rimorchio siano stati ritrovati tanto prodotti alimentari, quanto delle buste di plastica nelle quali gli stessi extracomunitari – consapevoli della durata del viaggio – sarebbero stati soliti fare i propri bisogni fisiologici) non sono stati presi dei provvedimenti finora da parte dell’autorità giudiziaria.

Redazione Stato, GdF, riproduzione riservata

Foggia, in viaggio nel rimorchio di un Tir si lancia dal mezzo e muore ultima modifica: 2010-09-21T20:19:09+00:00 da Redazione



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