Manfredonia

Necessità primarie: “l’ascensore al cimitero tornerà a funzionare”

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Visuale dal terzo piano della struttura (St)

Visuale dal terzo piano della struttura (St)

Manfredonia – SCENDERE e salire 40 gradini per vedere i propri cari: non è una riforma ma quanto succede da tempo nel cimitero di Manfredonia. Il caso è stato sollevato a Stato da un gruppo di cittadini che hanno rimarcato le “difficoltà degli anziani” nell’accedere ai piani superiori di una palazzina posta nell’ala nuova del cimitero di Manfredonia.

Un problema dunque per l’utenza avanti negli anni. Un problema che il Comune sarebbe però intenzionato “a risolvere”.

IL CASO – Il caso fa riferimento ad una denuncia rivolta a Stato da un gruppo di cittadini che hanno sollevato le proprie rimostranze a causa del mancato funzionamento da mesi di un ascensore posta all’interno di una palazzina a tre piani (con terrazzo) sita nell’ala nuova del cimitero di Manfredonia.

I FATTI – Nello scorso giugno un ragazzo del luogo, Michele B., si reca con la propria famiglia nel cimitero per rendere omaggio ai propri cari. Con il ragazzo anche la nonna. Come in passato, la famiglia in questione si dirige verso l’ascensore sita nella palazzina. Ma nell’atto di chiamare il mezzo e gli utenti scoprono il malfuzionamento dello stesso. La famiglia che ha raccontato la vicenda sostiene a Stato che sin dal mese di giugno l’ascensore in questione avrebbe subito diversi malfunzionamenti. “Per me che sono un ragazzo – dice Michele – fare 43 gradini a piedi, così come scenderli, non mi comporterebbe poi una granda fatica”. Diverso il discorso se si pensa agli anziani: “Da quando i malfunzionamenti dell’ascensore continuano a perdurare – dice Michele B, – mia nonna ha avuto non poche difficoltà nell’accedere ai piani superiori“. Piani superiori (primo e secondo, oltre terrazzo) con lo stesso numero di loculi presenti a piano terra.

ASCENSORE BLOCCATA DA SETTEMBRE– Durante l’estate i soggetti citati si sarebbero recati altre volte nel cimitero di Manfredonia per salutare i propri cari. Domenica 19 settembre Michele vede l’ascensore del cimitero “completamente bloccata”. Indi ferma. Da qui il ragazzo con la famiglia decide di rivolgersi alla direzione del cimitero. All’interno della stessa un impiegato che comunica all’utenza di aver sollevato il caso – attraverso un reclamo – al Comune di Manfredonia. “La nostra competenza termina qui – avrebbe detto l’impiegato – ora tocca all’amministrazione”.

“IL PROBLEMA POTREBBE EMERGERE DURANTE LA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI” – “Considerando che in tutti i piani è dislocato lo stesso numero di tombe – dice Michele – se la situazione relativa al malfunzionamento perdurasse nel tempo altri cittadini potrebbero subire dei disagi per la difficoltà e/o impossibilità di movimento all’interno della struttura” (oltre agli anziani, si può pensare infatti ai portatori di handicap, ad esempio, ndR). Inoltre, “siamo quasi arrivati a novembre, oggi l’utenza è bassa ma figuriamoci cosa potrebbe accadere con la commemorazione dei defunti e l’arrivo in massa della gente”.

QUI COMUNE DI MANFREDONIA, INGEGNERE S. LORUSSI: “IL PROBLEMA SARA’ RISOLTO NEL BREVE” – Contattato da Stato l’ingegnere Simone Lorussi, dirigente dell’ufficio Lavori Pubblici di Manfredonia, spiega: “Conosciamo il caso – dice l’ingegnere – abbiamo già dato disposizione all’impresa che gestisce la manutenzione dell’apparecchiatura di provvedere nel minor tempo possibile alla riparazione del mezzo” .

SCHEDA ELETTRICA IN TILT A CAUSA DI ALCUNI SBALZI DI TENSIONE – Il problema insorto – come riferito da tecnici del settore – sarebbe stato originato da alcuni sbalzi di tensione che avrebbero interessato l’ascensore presente nella palazzina a tre piani nell’ala nuova del cimitero di Manfredonia. Sbalzi che dallo scorso giugno avrebbero provocato dei malfunzionamenti ad un componente elettronico (scheda) utile per l’apertura delle porte. “La sostituzione del componente – dice ancora l’ingegnere Lorussi – avverrà nel giro di una settimana-dieci giorni”. Si ricorda infatti che spetta al Comune la gestione della struttura cimiteriale con capitoli di spesa dedicati alla manutenzione tanto delle infrastrutture quanto delle apparecchiature elettriche ed altro, con gli appalti affidati ad imprese del settore. “L’amministrazione – dice l’ingegnere Lorussi – ha stipulato negli anni i diversi contratti con le imprese che si occupano tanto dell’installazione quanto della manutenzione dei mezzi. Ma il problema ripeto non sussiste – dice l’ingegnere Lorussi- si tratta semplicemente della rottura di un componente elettrico di difficile sostituzione (e probabilmente di un certo valore, ndR). Un problema comune – lo dico da condomino – e che avrà interessato una volta nella vita tutti i cittadini italiani”. Nel futuro: “entro una settimana-dieci giorni il problema sarà risolto”. Attesa.

Necessità primarie: “l’ascensore al cimitero tornerà a funzionare” ultima modifica: 2010-09-21T23:19:05+00:00 da Giuseppe de Filippo



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