Manfredonia

Comitato tutela Mare del Gargano: “Eolici offshore ? Noi proponiamo un Consorzio con ambientalisti”

Di:

Michele Eugenio Di Carlo, presidente Comitato per la tutela del mare del Gargano (ST)

Foggia – COSTITUZIONE di un Consorzio territoriale garganico che gestisca direttamente il business dell’eolico, ai fini dello studio, dell’installazione e della gestione in proprio anche di altre fonti di energie alternative con ricadute economiche esclusivamente a vantaggio della comunità e delle popolazioni locali.

E’ quanto propone il Comitato per la tutela del mare del Gargano, dei componenti Valentino Piccolo (vice Presidente), Armando Quaglia (Segretario) e Michele Eugenio Di Carlo (Presidente). La richiesta in seguito ai recenti progetti presentati e previsti sul Golfo di Manfredonia e nel Mare Adriatico.

“Il Comitato per la tutela del mare del Gargano, nell’ambito dei propri indirizzi statutari di salvaguardia dell’ambiente marino e costiero, pur essendo favorevole ad iniziative che prevedano la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica basata su fonti rinnovabili, ha espresso la propria netta contrarietà riguardante la realizzazione dei seguenti parchi eolici off-shore: in data 2 febbraio 2010, alla richiesta di realizzazione di un parco eolico off-shore valutato in senso positivo dal Comune di Ischitella, al largo di Foce Varano;
– in data 2 maggio 2010, alla richiesta di realizzazione di un parco eolico nel tratto antistante il mare dei comuni di Vico, Rodi, Peschici;
– in data 26 novembre 2010, alla richiesta di realizzazione di un parco eolico nel tratto antistante il mare dei comuni di Lesina, Cagnano Varano, San Nicandro Garganico.

“Decisioni conseguenti all’oggettiva valutazione dell’incompatibilità della realizzazione di parchi eolici off-shore con l’attività turistica, principale fonte economica per il territorio costiero del Gargano, con l’attività della pesca e con l’esigenza prioritaria di conservazione dell’ ambiente naturale e di tutela del paesaggio”.

“Si ribadisce l’esigenza di un coinvolgimento più ampio e congiunto degli enti e delle comunità garganiche in scelte che non possono e non devono rimanere circoscritte alla responsabilità dei singoli comuni, essendo decisioni che riguardano la modifica del paesaggio e dell’ambiente di un comprensorio ad alta valenza turistica, essendo il paesaggio e l’ambiente naturale beni materiali su cui poggiano le speranze e le possibilità di sviluppo sostenibile dell’intero territorio garganico”.


“La realizzazione di diversi, distinti e non concordati parchi eolici off-shore avrebbe un notevole impatto negativo non solo per l’ambiente naturale e il paesaggio, ma anche per il disturbo alle rotte percorse dall’avifauna migratoria e la compromissione della navigazione, sia con finalità di pesca sia con finalità da diporto, per l’interdizione non solo degli specchi d’acqua direttamente interessati, ma anche delle comuni rotte navali”. Il Comitato rileva che i numerosi progetti off-shore già presentati non solo siano dannosi e inconciliabili con l’ambiente, il paesaggio, il turismo, la pesca, le attività umane dello svago e del tempo libero, ma non assicurano alle comunità il ritorno economico e sociale, in termini di servizi e di occupazione, che una tale scelta dovrebbe garantire con chiarezza e trasparenza. Non è peraltro da ritenere irrilevante che dietro a tanti progetti le indagini giudiziarie svelino a ritmo serrato interessi eco-mafiosi.

Eolico offshore nelle coste pugliesi (adnkronos.com)

Eolico offshore nelle coste pugliesi, no Sel per progetto Trevi nel Golfo di Manfredonia (image: adnkronos.com)

“Per i motivi sopra rilevati, la richiesta di concessione demaniale marittima della durata di 50 anni presentata dalla Società TREVI Energy nello specchio acqueo dei Comuni di Manfredonia, Zapponeta, Margherita di Savoia, con progettualità che prevede l’installazione di 65 aerogeneratori disposti ad una distanza dalla costa di circa 8 km e la recentissima richiesta di concessione demaniale marittima della durata di 50 anni della società Parco Eolico Marino Gargano Sud srl (già Ats Enginering srl), per un’area di kmq 86 nello specchio acqueo dei Comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata, con progettualità che prevede l’installazione di ben 95 aerogeneratori disposti ad una distanza dalla costa di circa 10 km, vede la logica e coerente opposizione del Comitato per la tutela del mare del Gargano, che invita e incoraggia i Comuni di Margherita di Savoia, Zapponeta, Manfredonia, Monte S. Angelo, Mattinata a dare senza indugi la propria valutazione in senso negativo, così come hanno fatto i comuni della costa del Gargano Nord”.


Focus. I progetti.
Parchi eolici offshore sul Golfo di Manfredonia. I progetti


La proposta.
Pertanto, il Comitato propone nuovamente all’associazione ambientaliste presenti sul territorio pronte ad offrire il proprio contributo, la costituzione di un Consorzio territoriale garganico che gestisca direttamente il business dell’eolico, ai fini dello studio, dell’installazione e della gestione in proprio anche di altre fonti di energie alternative con ricadute economiche esclusivamente a vantaggio della comunità e delle popolazioni locali. Un consorzio territoriale che veda al tavolo delle decisioni da condividere le associazioni ambientaliste e il mondo della cultura, affinché lo sviluppo sostenibile legato alle fonti alternative sia gestito con oculatezza e nel rispetto del territorio e dell’ambiente”. “Non dobbiamo e non possiamo permettere che il Gargano diventi “terra di conquista” di società che sfruttano il territorio senza apportare alcun beneficio alla comunità”, terminano i rappresentanti del Comitato per la tutela del mare del Gargano
Valentino Piccolo (vice Presidente), Armando Quaglia (Segretario) e Michele Eugenio Di Carlo (Presidente)


Redazione Stato



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Commenti


  • Pasquale

    Si certo, perchè dovete invece mettere le mani voi sopra. La scusa dell’ambientalismo ha bloccato lo sviluppo.


  • Michele

    Gli ambientalisti sono scomparsi dall’Italia. Adesso sono una piccolissima minoranza nel paese e le loro proposte e opposizioni sono superflue. Conta la maggioranza della popolazione che perfortuna non ha questa preclusione verso il nuovo.


  • giovanni

    “COSTITUZIONE di un Consorzio territoriale garganico che gestisca direttamente il business dell’eolico, ai fini dello studio, dell’installazione e della gestione in proprio anche di altre fonti di energie alternative…” Fatelo GRATIS e a vostre spese, senza percepire compensi di nessun tipo. Fatelo per l’ambiente!! i progetti, gli studi, la realizzazione, pagateli voi che siete idealisti.


  • barba

    sono pienamente daccordo,vengono solo per sfruttare il momento di crisi e confusione di questi politici che pensano solo ai propri sporchi affari,non vedono che le nostre città e comuni stanno andando a rotoli.Perche non andate a lavorare e lasciate la politica a gente che non deve vivere di politica.


  • Voce di Popolo

    Non voglio mischiare il sacro con il profano ma mi va di dire :” Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra “.
    Da queste colonne vorrei lanciare una iniziativa:”CREIAMO UN COMITATO POPOLARE PER LA GESTIONE DEL BUSINESS DELLE ENERGIE ALTERNATIVE”!!!
    Arrogare a se dei diritti solo per un fatto di auto-appartenenza, non ha portato mai da nessuna parte!
    Lasciate che siano i territori con le loro istituzioni a decidere cosa fare da grandi.


  • indignato

    l’articolo dice: ” vogliamo mangiare anche noi perchè siamo ambientalisti, oppure vi mettiamo i bastoni fra le ruote e vi contestiamo”. Che bella gente


  • Michele Eugenio Di Carlo

    Egregio Signor indignato, a che titolo nascondendosi dietro un nikname si è permesso di travisare l’articolo offendendo il Comitato per la tutela del mare del Gargano?
    Prima di esprimersi con termini così offensivi nei confronti di chi ha prodotto il comunicato stampa da cui la redazione di Stato Quotidiano ha scritto l’articolo si è abbastanza documentato sull’azione di tutela del territorio e di difesa della salute pubblica che il comitato ha svolto in questi anni?
    Noi non siamo ambientalisti, siamo un semplice comitato di cittadini, non abbiamo mai ricevuto finanziamenti pubblici e mai li chiederemo. Proponiamo la costituzione di un Consorzio territoriale garganico(non di ambientalisti) che gestisca direttamente (ci riferiamo all’insieme dei comuni del Gargano) il business dell’eolico, ai fini dello studio, dell’installazione e della gestione in proprio anche di altre fonti di energie alternative con ricadute economiche esclusivamente a vantaggio della comunità e delle popolazioni locali, con il contributo di idee del mondo della cultura e dell’associazionismo.
    Se non è abbastanza chiaro sono disponibile a ulteriori chiarimenti.
    Michele Eugenio Di Carlo
    Presidente del Comitato per la tutela del mare del Gargano


  • Valentino Piccolo

    Al signore “Indignato” voglio ricordare che, innanzi tutto, noi del Comitato per la tutela del mare del Gargano siamo abituati a mettere la nostra faccia e il nostro nome in tutto quello che diciamo e sosteniamo. Non aspiriamo a incarichi remunerati e ci muoviamo sempre a nostra cura e spese perchè crediamo in quello che facciamo, nell’esclusivo interesse della collettività. Se io fossi in lei (ma per fortuna non lo sono) mi indignerei per lo sfacelo e il degrado che, con molta disinvoltura, viene spesso perpetrato intorno a noi da chi invece dovrebbe salvaguardare la nostra salute e il territorio che ci circonda. Qualora non fosse abbastanza chiaro noi proponiamo un consorzio di Enti locali finalizzato al raggiungimento di un obiettivo comune nel rispetto del territorio e dell’ambiente e con ricaduta economica e occupazionale sul territorio e non per società che operano in modo selvaggio, esclusivamente per il proprio interesse a disprezzo di tutto e di tutti. Se Lei è in grado di ammirare ancora questo mare e questo promontorio, come la natura benigna ha voluto e non già cosparsa di mostri selvaggiamente dislocati senza alcun criterio, forse un pochino lo deve anche a noi. Ma probabilmente a Lei tutto questo non interessa perchè,forse, non ne ha la giusta sensibilità e quindi probabilmente, stò perdendo il mio tempo… Valentino Piccolo Vice Presidente Comitato per la Tutela del Mare del Gargano.

  • state sbagliando pensieri cari commentatori..e fino a prova contraria chi ha rovinato e rovina il mondo sono i petrolieri e le multinazionali..se mi dai una prova di quello che dici sono disposto a crederti..caro Pasquale

    ma d’altra parte cosa ci si può aspettare da chi ha ancora in mente la definizione di ambientalista?! TUTTI NOI DOBBIAMO DIFENDERE IL NOSTRO AMBIENTE PERCHE’ E’ SOLO GRAZIE ALL’AMBIENTE CHE CI DA LE RISORSE PER VIVERE CHE SIAMO QUI!difendere l’ambiente vuol dire pensare al futuro dei tuoi figli

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