Manfredonia

EcoPorto Turistico di Manfredonia: costruttori e partner presentano l’infrastruttura

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Infrastrutture Porto turistico di Manfredonia: venerdì 23 settembre la presentazione (ST)

Manfredonia – “UN’OPERA pensata e progettata per valorizzare il territorio all’insegna dell’ecosostenibilità”. Questa “la connotazione principale” – per i promotori – del nuovo porto turistico di Manfredonia, in avanzata fase di realizzazione, che venerdì 23 settembre p.v. alle 9,30 presso il Castello Angioino del centro sipontino sarà presentato ad Autorità, rappresentanti Istituzionali e degli Enti locali, operatori del settore ed organi di informazione.


“L’Onda Perfetta” è il tema dell’evento che illustrerà il layout e le caratteristiche dell’importante infrastruttura, con gli interventi, tra gli altri, di Enrico Bertacchi – in rappresentanza della società Marina del Gargano – e di Gianni Rotice, per conto del pool di imprese che sta realizzando il nuovo porto turistico. Della società Marina del Gargano, cui la Gespo affiderà la gestione del Porto Turistico, fa parte il gruppo Marine Partners, una società con una forte ed esclusiva expertise nel campo della portualità turistica. Marine Partners, infatti, offre al mercato di settore competenze specializzate, modelli di business credibili e sostenibili, supportando l’attività delle Marine su diversi fronti, dall’avviamento alla gestione.

“La Marina del Gargano è impegnata, sin dal suo nascere, in una scrupolosa pianificazione delle attività volta al pieno rispetto di ogni componente ambientale, per realizzare un porto turistico pienamente eco-compatibile, etico, moderno, efficiente e ben integrato nel territorio circostante”. “Al riguardo, ogni aspetto dell’infrastruttura e degli impianti connessi è stato progettato in funzione della migliore integrazione con l’ambiente di riferimento e nel pieno rispetto delle normative vigenti: dal risparmio energetico con l’uso di materiali della bioedilizia nei sistemi di coibentazione, all’impiego di energie rinnovabili con la realizzazione di un impianto fotovoltaico di ultima generazione, fino all’utilizzo per l’ossatura portante della Marina di pietra naturale proveniente dalle cave della Capitanata. Analoga attenzione è stata posta agli impianti per la gestione delle acque meteoriche e dei reflui, come pure allo studio delle correnti e quindi al layout portuale, per evitare problemi d’interramento e minimizzare nel contempo, le interazioni con la dinamica costiera del paraggio interessato dall’intervento”.

“La Marina del Gargano, inoltre, sarà integralmente inserita nel lungomare cittadino grazie ad una vasta area di verde attrezzato, completamente aperta e accessibile da parte di cittadini e utenti. Nel corso dell’evento “L’Onda Perfetta” sarà anche possibile effettuare una visita guidata via mare e/o terra al cantiere del nuovo porto turistico di Manfredonia”.


Redazione Stato



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Commenti


  • l'ex calotta polare

    Come si può definire un porto ecologico, quando esso ha coperto una scogliera ricca di flora e fauna marina con cemento e pietre?

    Hanno addirittura scavato nel mare con i martelli pneumatici frantumanto le roccie sommerse (ci sono le foto).

    Una vasta distesa di posedonia è stata letteralmente affangata.

    Io direi che è più corrento chiamarla “l’onda di cemento”.

    Bastava la metà di quei soldi buttati in mare per recuperare l’immenso bacino del porto peschereccio che ormai si va svuotando.

    secondo me tra qualche anno dopo l’inaugurazione in pompa magna i gestori non saranno più in grado di far fronte alle spese. Chi ci passa non ritorna più, perchè in questa Città manca la materia prima, cioè il mare libero e pulito.


  • angelo

    per la persona che si chiama “ex calotta polare” sei pessimista prima di tutto, e poi se Manfredonia non ti piace ma perche’ non vai via come fanno le persone che non piace il posto dove vivono.
    chiediti perche’ a Manfredonioa non c’e’ futuro , chiedi ai giovani che girono per il corso, che ormai hanno perso anche la speranza di trovare un lavoro, perche’ c’e’ gente che non vuole strutture e creare qualcosa a Manfredonia.
    Ragazzi se c’e’ gente come questa che parla di ecologia siamo persi ,io sono un ragazzo di Manfredonia che ora lavoro a Milano , secondo voi volevo andare via dalla mia terra , dalla mia famiglia.
    ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
    sveegliatevi un po’ non e’ possibile avere tante differenzze tra nord e sud , quando imparerete qualcosa


  • l'ex calotta polare

    ecco cosa volete!

    volete mandare in esilio le voci libere che dicono la verità.

    io e tanti altri continueremo a dire la nostra.

    a te che sei nel nord non potrà mai fregartene della cementicìficazione del sud.


  • angelo

    secondo te al nord ci sono solo nordisti, sei solo ignorante , e poi al posto di dire solo no , perche’ non crei tu dei posti di lavoro


  • Open Mind

    Calotta te lo ripeto qua. Fauna e flora marina non sono state eliminate, il porto occupa una certa area, accanto al porto la flora e fauna contina ad esistere. Palude compresa. Le vostre squallide lamentele nascono da 2 principi. il primo, dal fatto che il porto turistico viene costruito davanti alle case dei pescatori, “deturpando la vista sul mare” il secondo, dal fatto che il porto occupa 100m x 5m di spiaggia libera, che serviva soprattutto per spacciare o per drogarsi.
    Calotta, la spiaggia di Manfredonia è una fogna grazie a i muffardi che siete sempre stati, e non ve ne siete mai lamentati fino ad ora, (perchè serviva questa scusa). Il mare di Siponto è pulito, da questa impressione perchè la sabbia è scura, ma l’estate si riempie di gente comunque! Hai gli scogli all’acqua di cristo, vai li e smettila di borbottare. Ripeto ancora una volta, la costa e le spiaggie di Rimini-Riccione fanno davvero schifo, ma c’è comunque turismo! Per la costruzione di questo porto, nel mare, ci sono SOLO pietre di cava, e non cemento! Ogni sana mente sa, che gli edifici non si mantegono in piedi solo sulle pietre, quindi su queste benedette pietre vengono costruiite le strutture di sostenimento in cemento armato, sul quale poi vengono costruiti gli edifici e fatta una strada che generalmente è ASFALTATA. L’asfalto è composto da elementi chimici e tossici,e non mi pare che vi lamentaiate quando lo posano sugli altri moli..ANZI lo cercate!! ma per fortuna, ti posso dire che l’asfalto non viene a contatto diretto con il mare, quindi tranquillo, i pesci non verranno avvelenati, a meno che non ci sia un maremoto!!Il resto l’ha già detto Angelo. Questa struttura offrirà lavoro ai vostri figli!

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