Editoriali

Il paese delle racchie sovversive

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INSOMMA. Quando ho sentito l’ormai epica intervista al programma “L’Ultima parola” di Gianluigi Paragone della signora barese Terry De Nicolò amica di Tarantini e presente alle feste nei palazzi del premier (mi dispiace il marchio della macchina non glielo appiccico, come hanno fatto tutti i giornali, ma non è un problema suo solo di gusto mio) ho pensato: questa donna dovrebbe insegnare all’Università! Lo dico seriamente e senza alcuna volontà d’irrisione, né esplicita né tantomeno implicita. Frasi chiare, infraintendibili, anche coraggiose per alcuni versi. Frasi tipo “Un giorno da Tarantini è un giorno da leone; tutti gli altri vivono cent’anni da pecora. E’ solo invidia, come invidiato è Berlusconi”.

Se vai in strada e chiedi a una donna se vuole andare da Silvio ma ci va a piedi, anzi correndo”.

La bellezza? E’ un valore, come la bravura di un medico, quindi è giusto pagarla. Se sei una bella donna e ti vuoi vendere lo devi poter fare. Se sei racchia e fai schifo te ne stai a casa e non rompi i c..”. “Se vuoi guadagnare 20 mila euro al mese devi venderti tua madre, quando sei onesto non fai un grande business. E basta con l’idea moralista della sinistra che tutti devono stare a casa con 2 mila euro al mese, è la legge di chi è più forte e di chi è leone, se tu sei pecora te ne stai a casa, se sei leone allora vivi alla grande”.

Vai davanti all’imperatore che fai? Vai con cose importanti addosso no? Lui apprezza perché è un esteta..

Di una logica schiacciante, di un realismo inquietante e scomodo, ma si può dire, forse, della signora che viva nel mondo delle favole? Assolutamente no! La signora che avrebbe scelto di dare un valore in euro alla sua bellezza ruggisce in questi di tempi, è certo. Dovrebbe insegnare qualcosa tipo “Etica ed Estetica del Costume moderno” all’Università, io dico che sarebbe perfetta.

“L’imperatore”, intanto, procede dritto e spedito come un vaporetto gagliardo d’antan che si sente un potente incrociatore mai domo; tanto il mare del consenso di questo paese dell’amore (siamo ben oltre il partito dell’amore noi, siamo il Paese dell’Amore tout court, noi) non l’ha mai perso. Né tantomeno ha mai dovuto chiedere scusa di alcunché, tipo aver offeso, all over the world, il decoro e la visibilità della nazione. Quisquilie. Abbassare la testa? Chiedere scusa? Cioè dare a tutti un segno di umiltà e autopercezione di non onnipotenza personale? E che parliamo di un omuncolo qualsiasi (fai un Marrazzo, tanto per dire). Signori parliamo dell’imperatore, come già due anni fa scrisse la lucida e rassegnata Veronica in una celebre lettera che parlava dell’Uomo e del suo Paese; imperdibile e vera quella lettera.

Intanto..orde di scostumate e impudenti racchie italiche, ma anche di racchi italici qui parliamo, continuano a uscir di casa la mattina, senza il vestitino di Prada da 5mila euro, sebbene non dirette, ahiloro! alla corte dell’imperatore, ma a “sbattersi” per accompagnare i figli a scuola, andare al lavoro, quelle che ce l’hanno of course, fare spese e commissioni per far quadrare lo stitico e poco volenteroso bilancio familiare..; faticano per vivere e far vivere chi da loro dipende, insomma. “Acrobate (e acrobati) su fili sospesi nel vuoto” come ha efficacemente scritto Dacia Maraini sul Corriere della Sera. Questi acrobati, tanto si allenano quotidianamente, che nemmeno più hanno voglia di sentirla la Paura, le sono sopra incoscienti e temerari, giocoforza.

”I rappresentanti politici sono tenuti a salvaguardare i valori della comunità, possibilmente a elevarli… Non credo, quindi, che un uomo politico possa permettersi la distinzione tra vita pubblica e vita privata”. Barbara Berlusconi.
La ragazza è bella, fortunata e dice cose ponderate e autonomamente partorite dalla sua testa; poi dicono che le lauree in Italia le regalano..Chapeau Barbara, sovversiva a suo modo. Tutta sua mamma.

Strada alle racchie tutte (anche quelle belle!) che le quattro mura coatte da regime culturale imposto non le rappresentano. Viva i mercatini e comunque il libero abito in libero stato. L’Italia racchia è in ogni caso splendida e tosta più delle bellezze in Prada “alle cene conviviali” dell’imperatore (capito mondo?!); signora Miuccia, suvvia, non se la prenda.

(A cura della dottoressa Vittoria Gentile)



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Commenti


  • lucy

    “Elogio della marchetta”…effettivamente come lectio magistralis sul valore sociale della marchetta nella società odierna la “signora” de nicolò non ha nulla da invidiare a nessuno.L'”operatrice sociale” in questione può lavorare come le pare, (pagando possibilmente anche le tasse)…..basta che non si dimostri per quello che è …..una povera disgraziata che per giustificarsi ha bisogno di disprezzare tutti coloro che non agiscono come lei……Puxxxna sì….ma con stile!


  • vittoria gentile

    Cara Lucy che lo stile della signora in questione sia dubbio e valorialmente discutibile è, credo, ampiamente condiviso. L’iperbole della docenza universitaria è voluta, ed è per parlare dello stile e del costume della società odierna, del nostro, insomma, non tanto del suo nello specifico. E attenzione: troppo semplice etichettare, inorridire e metterci tutti noi dalla parte dei “buoni e bravi”. Facciamo uno sforzo in più, invece! Parliamo dell’humus sociale e educativo in cui tanti fiori più o meno discutibili, più o meno guardabili/inguardabili hanno potuto vedere la luce.
    Mettiamoci in discussione tutti noi, come genitori, cittadini, esseri sociali..”lei” raccoglie tutto lo sdegno condiviso. Basta così e siamo con la coscienza a posto? Troppo semplice, troppo facile. Dobbiamo imparare a sporcarci un po’ le mani e prenderci la nostra parte di sporco o di non fatto, diciamo così.
    Infine, il titolo è Il Paese delle Racchie Sovversive, non il Paese di Terry De Nicolò. Proprio a sottolineare la fiducia e la speranza per le risorse e le potenzialità delle donne, e degli uomini, di questo paese. Siamo meglio di come ci rappresentano e ci rappresentiamo, questo deve essere palese sempre. Soprattutto ai nostri occhi.
    Saluti!


  • Anonimo

    La de nicolo’ per alcuni versi ci rappresenta molto bene e, mi creda, al danno che questi personaggi stanno facendo all’Italia non solo moralmente ma sopprattutto economicamente non ci ascriva anche la beffa di
    fare un auto da fè perchè, forse, tutto ciò l’abbiamo voluto noi. La maggior degli uomini e delle donne di questo paese credono in un Italia migliore e lavorano per dare ai propri figli un futuro migliore e , mi creda, io non mi indigno se la signora fa il mestiere più vecchio del mondo…..basta che non insulti e disprezzi coloro i quali credono nel diritto di tutti a vivere secondo dignità e giustizia.


  • Giacomo

    Il tempo è galantuomo amici..
    Quando tra qualche anno la bellezza sfiorirà, e si troverà sola in un appartamento, con il telefono che non squilla più, si guarderà indietro, ricorderà questa intervista e con le rughe sul viso, penserà “non ci ho proprio capito un C.”

    Ecco la nostra rivincita 😉

    Buona giornata a tutti!


  • maria rosa

    La presenza della De Nicolò in tv e la divulgazione, ampia, della sua intervista dev’essere colta come un’occasione per quanti, per i molti che, faticando quotidianamente non solo per far quadrare i magri bilanci ma soprattutto per non cedere alle lusinghe di questo nuovo modus vivendi,sono, ahimè, invisibili e silenziosi. E’ ora che tutti gridiamo, a gran voce, che non è secondo le logiche del facile arrivismo che la gran parte degli italiani vuole vivere e raggiungere i propri obiettivi; che i nostri ragazzi, a dispetto di quello che passa, o che fanno passare tramite l’obiettivo mediatico, conservano la speranza di un futuro migliore ma aspettano un grido di rabbia , un segno di cambiamento. Dobbiamo smetterla di apparire stanchi, impotenti e sfiduciati perchè hanno tradito i nostri sogni, i nostri ideali quelli che abbiamo maturato sui banchi di scuola e che fanno parte di noi. E’ ora che noi urliamo : BASTA!! E’ ora che ci riprendiamo la nostra vita, la nostra libertà…. Prima che sia troppo tardi.


  • omino spaziale

    Quindi, seguendo la finissma logica di questa baldracca, se l’intervistatore (o chi per lui) la ramazzasse di legante, dimostrerebbe solo la naturalissima superiore forza del leone sulla pecora?
    Quasi peccato non averla a portata di mano…


  • antonio codari

    Ma una bella denuncia per incitamento alla prostituzione? Gli estremi ci sarebbero tutti. Carceratela insieme ad una mezza dozzina di mandinghi che apprezzeranno la bellezza della “signorina”

  • Ho già ampiamente commentato con amici e nemici (e sul mio blog) l’intervista in questione! Ergo, non mi dilungo nel ripetere lo stesso concetto…. una sola cosa: ma la signorina De Nicolò…. quanto si crede figa? Si è autoannoverata alla schiera delle belle, ma in tutta onestà, a mio avviso, è una delle racchie che fanno schifo di cui la stessa parla! Certo… de gustibus e lo dico da donna! Ma forse per i signori della casta, un “buco” è bello a prescindere da quello che c’è intorno!


  • robby

    Purtoppo penso che scivendo di questa gentucola e presentandola in tv con interviste non facciamo altro che dargli forza. preferivo annozero con il buon santoro che all’interno del suo programma intervistava gente vera, che lottava per il proprio lavoro e che non aveva paura di dire la propria opinione ai politici invitati in studio.e’ proprio vero il detto che in Italia non e’ la fame, ma l’gnoranza a farci cadere tutti.


  • Antonella

    omino spaziale
    “Quindi, seguendo la finissma logica di questa baldracca, se l’intervistatore (o chi per lui) la ramazzasse di legante, dimostrerebbe solo la naturalissima superiore forza del leone sulla pecora?
    Quasi peccato non averla a portata di mano…”

    Geniale

    Grazie


  • Mauro

    Quindi, seguendo la finissma logica di questa baldracca, se l’intervistatore (o chi per lui) la ramazzasse di legante, dimostrerebbe solo la naturalissima superiore forza del leone sulla pecora?
    Quasi peccato non averla a portata di mano…

    condivido


  • vittoria gentile

    Ostinatamente rigetto la palla nell’altra metà campo, quella che c’interessa davvero (secondo me). Se la signora di cui sopra, o moltissime altre disgraziate molto meno glamorous e più disperate di lei che popolano i margini delle nostre strade, offrono un servizio chi ne usufruisce? Marziani, extraterrestri soggetti con altro dna o persone assolutamente ordinarie o con potenzialità economiche più elevate su su sino al Presidente del Consiglio? Per quanto concerne le persone odinarie, non dimentico un convegno a tema con alcune rappresentanti della polizia di Foggia che denunciavano “l’attitudine comportamentale d’evasione” di molti giovani della provincia impegnati, soprattutto nei fine settimana, nei puttan tour sulla strade locali. Quell’espressione non l’ho più dimenticata, e mi aiuta a tener presente che il “mercato della carne” è sempre qui, sotto i nostri occhi vivo e fruttifero (non extraterrestri, non marziali gli utenti.. persone comuni e ragazzi qualunque; nessun giudizio ma questa cosa ora, come sempre, parla di noi).
    Per ciò che concerne i “livelli più elevati” e glamorous (infiocchettiamola come paradosso così) che ci sia una deriva valoriale e culturale generale è sotto gli occhi di tutti. La De Nicolò non è un pesce fuor d’acqua, ma un pesce perfettamente consapevole del mare in cui nuota. Per favore, in ogni caso non siate offensivi perchè diventa sgradevole e comunque non serve a nulla, se non a pareggiarci tutti nel pessimo gusto.
    Interroghiamoci sempre come comunità, manteniamoci sensibili; famiglia, scuola e ormai largamente media siano attivi, funzionanti e alleati e poi ne riparliamo..

    P.S. Sì per favore di nuovo Santoro (e la Dandini!) in Rai come garanzia di pluralismo. Perchè l’accoppiata esclusiva Minzolini-Ferrara tra le 20 e le 20.45 circa mi fa bruciare sistematicamente la cena. Abbiate comprensione vertici rai per le nostre meningi (e le nostre cene) grazie.

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