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“Inceneritore Ecocapitanata chiuso fino a data da determinarsi”

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Inceneritore EcoCapitanata. La Cicogna: "chiuso fino a data da determinarsi" (ST)

Cerignola – “L’INCENERITORE di rifiuti speciali ospedalieri della soc.Ecocapitanata resterà chiuso fino a data da determinarsi e dopo aver garantito, semmai sarà in grado di farlo, di non arrecare danni alla popolazione di Cerignola e al suo territorio.” Lo dicono in una nota i rappresentanti del Movimento Politico La Cicogna di Cerignola.

“La società Ladisa, sita a pochi metri dal suddetto inceneritore, non potrà fornire i pasti agli studenti delle scuole dell’infanzia e primarie di Cergnola fino a quando non garantirà, oltre ogni ragionevole dubbio e con specifiche indagini di laboratorio, la salubrità tossicologica degli alimenti confezionati”. Questa la sintesi di una mozione presentata dal Movimento Politico de La Cicogna e votata all’unanimità da tutto il consiglio comunale, tenutosi ieri sera.

Una passata riunione-convegno del Movimento Politico la Cicogna di Cerignola

“Un successo che è sicuramente motivo di orgoglio per il gruppo consiliare de La Cicogna, che ha intrapreso questa battaglia da quasi due anni, cosi come ha opportunamente sottolineato lo stesso assessore all’ambiente Palladino. La più grande soddisfazione resta, comunque, aver finalmente vincolato l’amministrazione ad intraprendere azioni concrete senza se e senza ma, tese a salvaguardare innanzitutto la salute dei cittadini e non da meno a tutelare il patrimonio territoriale, produttivo e culturale del comune di Cerignola”. “Non abbasseremo la guardia e vigileremo affinché siano rispettati tutti gli impegni presi!”.


La mozione.
La Mozione, la diffida, le prescrizioni

Come già riportato (vedi link) il 4 agosto la soc. Ecocapitanata, operante nel settore di incenerimento rifiuti speciali e pericolosi nella zona industriale del Comune di Cerignola, era stata raggiunta da un provvedimento di diffida all’esercizio della propria attività ( La diffida), emanato dalla Regione Puglia (prot. 641 del 04/08/11), a causa di riscontrate e gravi anomalie nel funzionamento dell’impianto, che attengono ad un’elevata e irregolare emissione di diossina, in misure di circa 16 volte superiore il consentito dalla normativa”.

“La società Ecocapitanata s.r.l. svolge una attività di incenerimento di rifiuti sanitari e rifiuti speciali in genere dal 1994 e nel giro di circa 15 anni ha aumentato il suo potenziale di incenerimento di quasi il triplo, passando dagli iniziali 250 kg/h agli attuali 650 kg/h. In data 11/10/2010, con la Determina Dirigenziale n. 459, l’ingegnere Antonicelli, Dirigente del Servizio Ecologia della Regione Puglia, ha rilasciato l’Autorizzazione di Impatto Ambientale alla soc. Ecocapitanata a condizione che si rispettassero e attuassero ben determinati adempimenti”. “Più precisamente, nell’AIA si stabilisce che la società Ecocapitanata è tenuta a concordare con il Comune di Cerignola iniziative finalizzate alla più efficace diffusione e conoscenza dei dati ambientali oltre alla messa a disposizione del pubblico dei dati relativi al monitoraggio ambientale. Ai fini della verifica dell’osservanza dei valori limite di emissione, i risultati delle misurazioni devono essere normalizzati alle condizioni descritte nell’allegato 1, paragrafo b del D.Lgs. n.133/05”.

Il sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo (ST - fonte image: stradalarga.com)

POSIZIONE SINDACO GIANNATEMPO: “STOP ALL’INCENERITORE FINO A RISPETTO PARAMETRI STABILITI DALLA LEGGE PER LE EMISSIONI” – “L’inceneritore non riaprirà fino a quando non si tornerà al rispetto dei parametri stabiliti dalla legge per le emissioni inquinanti”. Lo ha garantito ieri sera in Consiglio Comunale il Sindaco, Antonio Giannatempo, intervenendo durante la discussione della mozione presentata da Franco Metta del gruppo “La Cicogna” sulla situazione della struttura gestita da “Ecocapitanata Srl” in zona industriale, le cui attività sono sospese come detto dal 4 agosto in seguito ad una ispezione condotta il 20 luglio dai tecnici dell’ Arpa Puglia (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), che avevano rilevato il superamento di oltre 16 volte dei limiti di emissione di diossine e furani al camino, inquinanti molto pericolosi, non biodegradabili ed ecopersistenti.

La mozione, integrata da tre emendamenti dei consiglieri Ruocco dei Moderati per Tonti, D’Alessandro del Partito Democratico e Laguardia del Pdl, è stata approvata all’unanimità, al termine di un dibattito finalmente di alto livello e davvero costruttivo. Il documento Impegna l’Amministrazione a mettere in campo interventi in grado di tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente. A pochissimi metri dall’ inceneritore, che brucia rifiuti speciali ospedalieri un’azienda, la Ladisa, cucina pasti per gli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie.

Una situazione preoccupante che l’Amministrazione intende risolvere, ha spiegato Giannatempo: “Noi, lo ricordo, abbiamo insistito per avere i controlli dell’Arpa, che è difficilissimo far arrivare da queste parti, quei controlli che hanno portato allo stop alle attività della struttura. Noi abbiamo chiesto alla Regione di verificare le autorizzazioni concesse negli scorsi anni ai responsabili dell’azienda. Le prime furono accordate dalla Provincia di Foggia, la nostra era invece solo un’autorizzazione di tipo urbanistico. Siamo ben consapevoli della situazione Ladisa, ma qui c’è in ballo anche la salvaguardia della bontà dei prodotti del nostro settore agroalimentare. In ogni caso, adesso dobbiamo evitare di rinfacciarci le colpe l’un l’altro, ma ci dobbiamo impegnare tutti insieme su questo fronte, e in questo senso devo dire che la discussione di stasera è stata un momento positivo di confronto tra le varie forze politiche”.

Dal canto suo, l’assessore all’Ambiente, Stefano Palladino, ha sottolineato come “i controlli dello scorso luglio dell’Arpa su Ecocapitanata siano un fatto storico: è la prima volta che accade in 17 anni. L’ Amministrazione Comunale ha provveduto ad inoltrare comunicazioni all’Arpa già nell’agosto del 2010, per cui, se da una parte va riconosciuto il merito dei comitati cittadini e de La Cicogna di aver posto l’accento su un problema tanto importante, dall’altra mi sento di dire che questa Amministrazione ha fatto e sta facendo ampiamente la sua parte”. Ecocapitanata, ha ricordato l’assessore, si è impegnata a ridurre le emissioni, riportandole a livelli di sicurezza come prima della concessione dell’autorizzazione integrata ambientale dell’ottobre 2010 da parte della Regione.

“L’inceneritore rimarrà chiuso – ha aggiunto Palladino – fino alla predisposizione di un piano di rientro dal superamento dei limiti delle emissioni. Sarà la stessa azienda ad eseguirlo a sue spese, l’Arpa a verificarne la bontà, effettuando anche un monitoraggio del suolo circostante e dell’aria”.

n.marchitelli@statoquotidiano.it



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