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Criminalità Andria Cerignola, fine ‘Border-Less’: 164 arresti

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Operazione "HEAT" 27.06.2012, Andria/Cerignola, rapine a Tir, sequestri: 19 arresti (Ph: Lprez)

Cerignola – SI è conclusa stamane – 21.09.2012 – l’Operazione di Polizia “Border-less” condotta nei confronti della criminalità cerignolana e andriese e che ha consentito di arrestare complessivamente, 164 individui e di denunciare in stato di libertà altre 177 persone facenti parte di numerosi gruppi criminali originari dei comuni compresi tra le province di Foggia e Bari, dediti alla commissione, in diverse regioni italiane, di gravi delitti di natura predatoria.


Progetto avviato nel 2011.
Il progetto, avviato nel settembre 2011 dal Servizio Centrale Operativo, dal Servizio Polizia Stradale, Servizio di Polizia Scientifica e Servizio Centrale del Territorio, dalle Squadre Mobili di Foggia e Bari, nonché dai Commissariati di P.S. di Cerignola e Andria, ha consentito inoltre, di sequestrare complessivamente 12 pistole, 2 fucili, un fucile mitragliatore kalashnikov, 750 kg. di polvere pirica, 800 munizioni di vario calibro e 261 autoveicoli di provenienza illecita, colpendo in particolar modo esponenti della criminalità cerignolana e andriese, costituenti alcuni sodalizi criminali dediti a rapine in danno di furgoni portavalori e di autotrasportatori, inclini ad attività criminali, che operavano sul territorio nazionale, che, negli ultimi anni avevano fatto registrare una considerevole recrudescenza nei territori delle province di Foggia, Barletta-Andria-Trani e Bari.

Le indagini, in particolare, hanno permesso di svelare la struttura organizzativa, di tipo modulare, di diversi sodalizi malavitosi, composti soprattutto da pregiudicati originari di Cerignola e Andria che operavano sul territorio nazionale, utilizzando tecniche paramilitari con l’uso di armi “ad alto volume di fuoco” e materiale esplosivo.

Proprio in relazione a tale particolare fenomeno e nell’alveo del più ampio progetto illustrato, veniva costituito un apposito gruppo investigativo composto da investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, della Squadra Mobile di Foggia e del Commissariato di P.S. di Cerignola (FG) che portava a compimento, in itinere, una delle più vaste operazioni contro i rapinatori di blindati compiuta sul territorio nazionale con l’esecuzione di 19 (diciannove) provvedimenti cautelari in carcere nei confronti di appartenenti e fiancheggiatori di una associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine in danno di furgoni portavalori, autoarticolati, detenzione e porto di armi clandestine da guerra, ricettazione di veicoli, capeggiata da pregiudicati cerignolani. Il provvedimento restrittivo trovava fondamento nella complessa ed articolata attività di indagine denominata Operazione “ HEAT- LA SFIDA” portata a compimento dagli uffici investigativi sopra citati all’alba del 27 giugno 2012 che, a decorrere dal settembre 2011, permetteva di individuare gli autori di tutte le rapine (consumate o tentate) in danno di furgoni portavalori, verificatesi nella provincia di Foggia negli anni 2011-2012 su cui ha ricevuto delega la Polizia di Stato.

L’indagine, nelle sue articolazioni, consentiva di disvelare l’esistenza, sul territorio cerignolano, di almeno due distinte batterie criminali, interconnesse tra loro, professionalmente preparate alla commissione di rapine in danno di furgoni portavalori, autoarticolati, istituti di credito e\o esercizi commerciali, effettuate mediante l’uso di armi da guerra e\o clandestine come kalashnikov, pistole Beretta cal.7.65, pistola Husquarna cal.9, poste sotto sequestro nel corso dell’attività.

Ai predetti gruppi organizzati si associavano anche esponenti di spessore della criminalità barese ed andriese ed una fitta rete di fiancheggiatori anche di provenienza extra regionale che si occupavano delle fasi preparatorie o postume alla commissione delle violente rapine. Partecipavano attivamente all’associazione anche le donne di alcuni componenti l’agguerrito sodalizio criminale.

Nel periodo interessato dal progetto investigativo si è confermata, particolarmente la dedizione della malavita cerignolana al compimento di reati contro il patrimonio di differenti livelli ed entità; sono infatti, numerosissimi i rapinatori cerignolani tratti in arresto in provincia ma anche e, soprattutto, su tutto il territorio nazionale dediti a furti e rapine.

Anche su questa singolare tipologia di pendolari del crimine si è concentrata l’attività del gruppo di lavoro coordinata dal Servizio Centrale Operativo che, con il massiccio impiego delle forze territoriali, ha consentito di trarre in arresto oltre 50 (cinquanta) cerignolani che avevano compiuto la loro deprecabile opera sia nel comune d’origine e limitrofi che diversi comuni del centro e nord Italia. Emblematici gli episodi che grazie all’azione sinergica del gruppo di lavoro con le forze di Polizia territorialmente competenti, si sono risolti con l’individuazione degli autori di reati predatori.

Sequestro beni, operazione Questura-Gico (copyright Stato)

Esterno Questura di Foggia (immagine d'archivio, copyright Stato)

Le rapine ai danni degli istituti di credito. Si segnala in particolare l’arresto, in data 07.05.2012, nelle fasi immediatamente successive ad una rapina in danno della Banca CA.RI.GE di Monopoli (BA), di Russo Nicola, Strafezza Domenico e Di Gregorio Vincenzo, tutti giovani originari della cittadina di Cerignola che venivano individuati ed intercettati in fuga a bordo di un’autovettura di provenienza illecita; il fermo di polizia giudiziaria di Cacciapaglia Giuseppe, pregiudicato cerignolano, individuato come uno degli autori della rapina, commessa il 17.05.2012, in danno della Banca Popolare di Puglia e Basilicata di San Severo; ancora si segnala il fermo di Tarricone Mario; Forleo Vincenzo e Muschitello Giuseppe, anch’essi tutti provenienti dalla cittadina di Cerignola (FG), autori del furto di un autoarticolato carico di calzature di pregio commesso nel comune di Monte san Vito provincia di Ancona

All’azione repressiva nei confronti dei predetti rapinatori “pendolari” si è accompagnata anche l’opera di contrasto a coloro che effettuano rapine in danno di autotrasportatori, nella maggior parte dei casi anche oggetto di sequestro prolungatosi per diverse ore, operanti sulla viabilità ordinaria del circondario interessato dalle investigazioni.


Gli arresti dopo un sequestro di persona sulla a14.
A tal proposito importanti gli arresti di CIANCI Giovanni, cerignolano; SANSONNA Eligio, andriese e SICOLO Tommaso, bitontino, operato nelle fasi immediatamente successive alla commissione, il 28.05.2012, della rapina con sequestro di persona perpetrata sull’autostrada A14 in danno dei Monopoli di Stato che, rapinavano dopo averlo assaltato utilizzando fucili mitragliatori, un tir trasportante tabacchi lavorati esteri per un valore approssimativo di milione e ottocentomila euro, nell’occasione veniva recuperato l’autoarticolato e l’intero carico trasportato che subito dopo veniva riconsegnato nella disponibilità dei Monopoli di Stato.

Nell’ambito della stessa azione investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, si recuperava, in data 1.04.2012, un camion di prodotti caseari per un valore commerciale stimato in euro 900.000, sottratti ad una azienda di Bressanvido (Vi), denominata Latterie Vicentine, si recuperava l’intero carico trasportato che veniva riconsegnato all’azienda casearia.


Gli arresti per il reato di ricettazione dopo un furto di pneumatici
In data 4.04.2012 si sottoponevano a Fermo di P.G., per il reato di ricettazione TESSA Francesco, MASTROPIETRO Francesco e TRAVERSI Girolamo, tutti originari di Cerignola (FG) che a seguito del furto commesso in danno della ditta MAI Italia s.r.l pneumatici di Isola Rizza (Vr), venivano rintracciati al rientro dalla zona geografica nella quale era stato commesso il furto, viaggianti a bordo di tre automezzi pesanti incolonnati lungo la SS16 in agro di Foggia. Si recuperavano nell’occasione pneumatici per un valore approssimativo di euro 500.000 immediatamente riconsegnati alla ditta.


Arresti per droga.
Alla criminalità cerignolana, storicamente distintasi anche per le capacità di gestire grosse partite di sostanza stupefacente, veniva inferto un duro colpo con l‘arresto in flagranza, in data 8 maggio 2012, di GRANATO Pasquale Pio, di Cerignola (FG) per la detenzione di 120, 630 chilogrammi di hashish, nascosti in un auto parcheggiata all’interno di un box in pieno centro cittadino.


I controlli.
Numerosi sono stati i controlli effettuati presso autodemolizioni del circondario cerignolano, spesso luoghi di riciclo di automezzi di provenienza illecita e catalizzatori di una remunerativa attività illecita di compra vendita di ricambi provenienti da automezzi anche pesanti oggetto di furto nelle più disparate regioni italiane. Nel corso delle predette attività di polizia attuate con il progetto investigativo sono state chiuse varie attività di autodemolizioni di Cerignola con l’arresto di 2 proprietari e la denuncia in stato di libertà di altri 20 dipendenti.

In particolare si segnala il fermo in flagranza di reato operato nella decorsa giornata di Pugliese Girolamo; Giannatempo Saverio; Armenio Marcello; Musicco Tommaso; Deramo Riccardo e Piacentino Giuseppe, tutti pregiudicati originari della cittadina di Cerignola (FG), responsabili del riciclaggio e ricettazione di automezzi pesanti e di una quantità rilevante di parti d’auto.


Il bilancio dell’operazione

Le complessive investigazioni consentivano, inoltre, di assicurare alla giustizia:
21 soggetti autori di assalti armati a furgoni portavalori,
20 persone tratte in arresto 16 denunciate in stato di libertà, responsabili di rapine e furti in danno di autotrasportatori;
34 persone tratte in arresto e 92 persone denunciate in stato di libertà per la commissione del reato di ricettazione;
21 persone tratte in arresto e 27 denunciate in stato di libertà per il reato di riciclaggio di veicoli;
14 persone tratte in arresto e 4 denunciate in stato di libertà per violazione della normativa inerente il controllo delle armi.

Redazione Stato@riproduzioneriservata


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Commenti


  • Redazione

    De Leonardis: “Operazione ‘border-less’ esempio impegno forze dell’ordine”

    “Nonostante una evidente – e disarmante – carenza di uomini, mezzi e risorse, nonostante la presenza sul territorio di una criminalità sempre più organizzata e con ramificazioni sempre più diffuse in Italia e all’estero, uomini e donne della Polizia di Stato con il loro impegno, le loro capacità investigative, le loro intuizioni, il loro spirito di sacrificio e senso del dovere riescono comunque a conseguire risultati eccezionali, che vanno adeguatamente e giustamente esaltati, da cittadini prima ancora che uomini delle istituzioni e politici.”
    Per Giannicola De Leonardis, presidente della settima Commissione Affari istituzionali della Regione Puglia, “la brillante operazione ‘Border-Less’ avviata nel settembre dello scorso anno dal Servizio centrale operativo, dal Servizio polizia postale, dalle Squadre mobili di Foggia e Bari e dai commissariati di Cerignola e Andria, e che ha permesso l’arresto di 164 persone e la denuncia di altre 177 componenti di numerosi gruppi criminali, responsabili di ripetute rapine e assalti ai furgoni portavalori e tir in particolare, è solo l’ultima in ordine di tempo che ha meritato la ribalta mediatica. Un’operazione che, superata l’euforia e la soddisfazione pienamente legittime, deve indurre lo Stato a supportare degnamente queste professionalità che rappresentano un patrimonio della nostra collettività, e vanno valorizzate e non mortificate da politiche di continui tagli, ingiustificabili e insopportabili” la conclusione di De Leonardis.


  • sandrolibertini

    Mi aggiungo a De Leonrdis.

    Brave le forze dell’ordine!!! maledette da tutti specialmente da chi è al potere, hanno compiuto una grande operazione coi pochi mezzi che hanno a disposizione.
    Ma… Il difficile viene adesso!
    Verranno poi anche condannati come si deve o trovano come sempre del resto avvocati e giudici che vanificano questo onorevole ed umile lavoro delle forze dell’ordine con tanto rischio della propria vita per assicurare alla LEGGE SCRITTA questi criminali???? Visto i precedenti…..


  • Jean Pierre

    Nulla da togliere alle forze dell’ordine che svolgono operazioni con mezzi e risorse che mancano sempre più,
    ma quello che fa sorridere e vedere risorse impegnate per punire un ladro che va ha rubare in (banche) casa dei ladri!!

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