Manfredonia

Manfredonia, “bomba al fosforo” sulla banchina; “nessun pericolo” (VIDEO)

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Banchina Tramontana, porto di Manfredonia (st - Ph: Comune di Manfredonia)

Manfredonia – UNA “bomba al fosforo”, “presunto residuo bellico”, è stata rinvenuta stamane lungo la Banchina di Tramontana. In base a quanto emerso, l’ordigno è stato rinvenuto nei pressi di un cassonetto della spazzatura, probabilmente lasciato da “alcuni pescatori”, in seguito al ritrovamento dello stesso fra le reti. La grandezza sarebbe pari a circa 60/70 centimetri. Sul posto operatori della Polizia municipale, della Squadra Volanti del Commissariato di Ps di Manfredonia, operatori dei Vigili del Fuoco sezione di Manfredonia, militari dei carabinieri di Manfredonia, referenti Guardia Costiera, Capitaneria di Porto di Manfredonia, che hanno provveduto a delimitare ed interdire l’area, vietandone l’accesso, “in attesa dell’arrivo degli artificieri”. Il divieto non si applica ai militari e addetti del settore operanti nelle operazioni di ricerca e bonifica. La contravvenzione alla disposizione ha conseguenze civili e penali.

Non ci sono in alcun modo rischi o pericoli, la situazione è sotto controllo; in corso le verifiche del caso “.

NEL CASO DI RINVENIMENTO DI OGGETTI “potenzialmente riconducibili ad ordigni residuati bellici o reperti/relitti archeologici”, la presenza degli stessi “deve essere opportunamente segnalata e deve esserne data immediata notizia alla Capitaneria di Porto di Manfredonia, con l’esclusione di qualsiasi intervento sugli stessi”; inoltre – come disposto dalle ordinanze della Capitaneria – “evitare l’impiego di strumenti/procedure che possano provocare sollecitazioni meccaniche per eventuali ordigni inesplosi; mantenere un periodico diretto contatto con la Capitaneria di Porto di Manfredonia, che potrà richiedere l’immediata sospensione dei lavori quando se ne ravvisi la necessità per motivi di sicurezza; comunicare giornalmente, con congruo anticipo, alla Capitaneria di Porto sia l’inizio che la sospensione o il termine dei lavori”.


RESIDUI BELLICI, FOCUS.
Il rinvenimento di ordigni probabilmente risalenti agli anni successivi al secondo conflitto mondiale ha origini antiche. In passato una relazione dell’ex comandante della Capitaneria di Porto A.Zanghì che parlò di rinvenimenti di ordigni “con carattere di casualità” risalenti agli anni successivi al secondo conflitto mondiale, di varia natura, presumibilmente riconducibili ad azioni di bombardamento aereo o ‘sgancio’ per altre circostanze.

Fra le attività propedeutiche alla realizzazione del nuovo porto turistico ‘Marina del Gargano’ – come sottolineato dall’Amministrazione – rientrava anche la verifica ed eventuale bonifica da ordigni bellici dell’intero spazio marittimo interessato: operazione che non è stata necessaria (la bonifica ma non la verifica, ndR) dal momento che non è stato trovata alcuna ‘bomba a orologeria’ nell’intera area”.

Dalla relazione del comandante Zanghì l’annuncio, per il porto di Manfredonia, di “un’attività di verifica a cura del competente settore della Regione Puglia, l’assessorato all’Ecologia-Settore gestione rifiuti e bonifica”. In passato lavori in merito erano stati affidati, con delibera di giunta, alla Stes.

Si ricorda infatti che i lavori di “ricognizione del fondo marino per l’individuazione di eventuali ordigni bellici“, nonchè i “rilievi batimetrici e video ispezione del fondo marino con l’impiego di mezzi navali e personale subacqueo specializzato” erano stati affidati – dopo il rilascio di una autorizzazione – alla S.T.E.S. Snc di Mola di Bari ai cui tecnici spettano infatti i lavori succitati e per conto della GESPO Srl (Manfredonia, Piazzale Tiziano 24) nell’area in concessione di demanio marittimo e in uno specchio acqueo ubicati nel Comune di Manfredonia, della superficie complessiva di mq.273.845,00, concessa per la durata di anni 50 (cinquanta), alla Gespo, per realizzare il nuovo porto turistico di Manfredonia (rilasciato dalla Regione Puglia in data 09.06.2008).

FOCUS
Le armi chimiche affondate al largo della Puglia – VIDEO (amaraterramia)

RESIDUI BELLICI NEL GOLFO DI MANFREDONIA IL LIBRO DI GIANLUCA DE FEO, ‘VELENI DI STATO’, GLI STUDI PASSATI, I PRESUNTI RECENTI RITROVAMENTI NEL GOLFO DI MANFREDONIA – LE RASSICURAZIONI DEL COMUNE: NESSUNA PRESENZA DI ORDIGNI BELLICI – I LAVORI APPALTATI ALLA STES – L’allarme per gli ecosistemi mondiali e nazionali da parte degli studiosi Trevor Gilbert e Dagmar Etkin: L’ANTEPRIMA ANALITICA DI STATO (a cura di G.de Filippo)

g.defilippo@statoquotidiano.it


VIDEO – LE VERIFICHE DEI VIGILI DEL FUOCO E CAPITANERIA DI PORTO



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Commenti


  • Tonino il diavolo

    Ma porca zozza!! Questi “marinar…i” sono degli incoscienti!! Che ………………………


  • rosa

    questo link potrebbe risultare utile agli operatori della pesca. Hanno rischiato tantissimo!!http://www.sicurpesca.eu/docs/manuali/Uso_a_bordo_di_sostenze_e_preparati_pericolosi.pdf


  • leon

    se saltava la bomba che fine avrebbero fatto……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………


  • massimo

    Chi l’ha lasciato o è un mentecatto o un criminale…………….


  • pescatore di manfredonia

    Per Rosa:questo è solo una parte di tutte quelle cose che deve affrontare il pescatore per portarsi la sua giornata a casa.


  • pescatore

    se non pagano la cassa integrazione……….altro che…….BOMBA AL FOSFORO(VERGOGNA)


  • Grazie Stato quotidiano

    Maledetta la grassa ignoranza.


  • marinaio

    wuagn verament,sti soldi quando ce li mandano,non e possibbile aspettare tanto tempo


  • Ziobello

    Sono proprio ignoranti..


  • pescatore xxxx

    ziobello sei propio s…………………con molte oooooooooooooooooooooooo


  • marinaio

    zio bello ringrazia stato quotidiano,che non posso dire brutte parole ,cmq immaginale gia,vedi le piu pesanti


  • pescatore xxxx

    x marinaio questi la fanno facile a parlare cosi non sanno che a rischiare la vita siamo noi che li prendiamo nelle reti,poi per tuglierle dobbiamo tagliare le reti per buttarle a mare,questi sono buoni solo a comentare e a dire chiachere,x zio bello le parole che vuoi dire …………………….


  • pescatore xxxx

    x zio bello qui se ce un ignorante badi quello sei tu c……….o………..g.l…i…o……………….n..eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee….ricevuto


  • camilla

    Zio bello, vorrei vederti proprio come sei di persona, altro che bello sarai un vero RACCHIO, visto che ti vanti con questo nome….lo sai a scrivere cattiverie non ci vuole tanto e sai perchè??? Perchè siete una massa di invidiosi, invidiate i pescatori che per anni hanno mandato avanti l’economia del paese!!! Zio belloooo al posto di scrivere cavolate vai nella villa ad incantare le formiche…ah ah ah


  • Lo spiacoppie assetato

    perchè pescate abusivamente?


  • rosa

    spiacoppie assetato la legge è giusta quando ti mette nella condizione di poterla non infrangere.Se non posso pescare a nord perchè cercano il petrolio; a sud perchè non piace a tizio; ad est perchè il carburante incide troppo sui costi di gestione dove credi che vada a pescare? Nel tuo acquario? No ad ovest! l’unico posto rimasto! Oppure rimaniamo a casa ad aspettare sussidi ed assistenzialismi a spese della comunità? Al diavolo la cassa integrazione! Lasciateci lavorare secondo le caratteristiche del basso adriatico e perseguite i veri delinquenti della categoria.


  • pescatore xxxx

    brava rosa e cosi che si parla faccelo capire a questi,po noi non peschiamo contro legge spiacoppie


  • marinaio

    we spiacop,vedi ke noi lavoriamo tutto legale,perke nn ci vieni a bordo qualche giorno,ti faccio vedere come va la pesca.poi quando finiamo di lavorare ti lascio vicino i bidoni della salcomar,un paio di giorni.


  • Redazione

    Basta, moderazione; grazie; Red.Stato


  • Grazie Stato Quotidiano

    X la signora Rosa, i veri delinquenti della categoria sono protetti a differenza degli onesti che sono sovente perseguitati in quanto indifesi e facile da colpire.
    I deliquenti sono coloro che usano la nafta di boro per fare il pieno ai diesel privati, i delinquenti sono quelli che fanno uscire il pescato di contrabbando, i deliquenti sono quelli che sfruttano il mare indebitamente..ma ci sono anche tanti pescatori onesti che pagano per tutti ovviamente.


  • rosa

    è anche vero che finchè i pescatori si comporteranno da “omertosi” non ci sarà mai la serenità e il giusto equilibrio indispensabili alla ricerca di soluzioni attuabili. Gli “infami” non piacciono a nessuno ma siamo sicuri che non succeda come nel romanzo di Hemingway “il vecchio e il mare”. Il pescatore, dopo una lotta estenuante, catturò un pesce grosso quanto la sua barca e, non potendolo issare a bordo, lo legò al fianco dell’imbarcazione. Ma fu attaccato dagli squali e da altri pesci e, finquando arrivò in porto, del grosso pesce non rimase che la lisca. Morale: noi lavoriamo e gli altri mangiano. E poi ci insultano ignoranti…è vero, siamo ignoranti, ma tutta la gente istruita che ci circonda non mi sembra più in buona fede di noi. La nostra ignoranza, in fondo, si ritorce solo contro noi stessi, e non rubiamo niente a nessuno.

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