Capitanata

Riordino province, Dentamaro: autonomia scelta alle PA

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L'assessore regionale M.Dentamaro (st)

Bari – NELL’AMBITO della riforma degli assetti istituzionali prevista dal Decreto-Legge 95/2012, si è tenuto, in data 21 settembre, presso l’Aula del Consiglio Regionale, un incontro tra l’Assessore agli Enti Locali Marida Dentamaro e i Sindaci e gli Amministratori dei 10 Comuni della Provincia BAT. Hanno partecipato rappresentanti dei comuni di Canosa, Margherita S., Spinazzola, Bisceglie, S. Ferdinando, Trinitapoli, Andria, Minervino, Barletta, Trani.


Alla luce degli ultimi chiarimenti del Governo sul riordino delle Province – ha evidenziato l’assessore Dentamaro – la Regione ritiene importante raccogliere i suggerimenti delle comunità locali, per disegnare i nuovi assetti territoriali nella maniera più consona alle aspettative dei cittadini e più efficace per quanto attiene le funzioni che le nuove Province, ma soprattutto i Comuni veri soggetti attuatori della riforma, saranno chiamati ad esercitare. Questa riforma, ha continuato l’assessore, può e deve diventare occasione per dare finalmente impulso a quell’associazionismo tra Comuni che potrebbe portare tanti benefici in termini di efficienza e di qualità dei servizi, rispettando al tempo stesso le specificità dei territori e il contenimento dei costi nello spirito della “spending review”.

Tenendo presenti le improrogabili, al momento, scadenze fissate dalla Legge, appare evidente come, se si vuole evitare la sterile applicazione di criteri e parametri determinati a livello centrale e riportare alla competenza della Regione e dei Comuni la governance locale, sia auspicabile formulare proposte concrete e realizzabili. Marida Dentamaro, in merito, ha condiviso quanto rappresentato dai Sindaci che rivendicano la competenza sulle scelte e ha assicurato che la Regione, non intendendo comprimere in alcun modo il loro potere di iniziativa e di scelta continuerà a favorire il confronto, presentando al Governo le deliberazioni che i Consigli Comunali interessati vorranno assumere, in linea con i tempi e i paletti fissati dalla Legge.


Redazione Stato



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  • Redazione

    L’ASSESSORE PROVINCIALE ALLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLA BAT CONFESSA E PUBBLICA I COSTI DEL MOSTRO A TRE TESTE. GRAZIE, ASSESSORE, ADESSO SIAMO ANCOR PIU’ CONVINTI CHE IL MOSTRO DEVE MORIRE, SENZA ACCANIMENTI TERAPEUTICI.

    L’uscita recente dell’Assessore alla programmazione economica e finanziaria della Provincia di Barletta-Andria-Trani, dott. Dario Damiani ha rimosso il seppur minimo dubbio circa l’inutilità e la spreconeria del cerbero di nome Provincia Bat. Numeri da brivido e da capogiro che in verità avevamo già da tempo enunciato ma che oggi ci accorgiamo di aver sottovalutato la reale portata degli sprechi del cerbero allegro. Anche politicamente l’uscita dell’Assessore merita tanta attenzione, al punto che le sue dichiarazioni dovrebbero perlomeno causare un impicment non solo con e tra i partiti politici al governo del cerbero ma anche con i sindaci del territorio. Mentre l’Assessore afferma che in caso di chiusura della Provincia non graverebbe più sulle tasche dei cittadini un milione e mezzo di euro per le spese di fitto degli uffici e degli organi istituzionali aggiunge qualcosa di talmente sgradevole e inaccettabile da far saltare in piedi anche i più disinteressati alla questione. Egli afferma: “ricordiamo è stata una scelta inevitabile, dal momento che nessuna Amministrazione comunale ha mai messo a disposizione della Provincia immobili pubblici dove allocare i nostri uffici a costo zero”. Assessore, ma cosa dice? Vuole forse dire che i cittadini della Bat pagano oltre un milione e mezzo di euro per le spese di fitto solo perché di fronte a noi avremmo, come Ella fa intendere, Sindaci ed Amministratori comunali talmente distratti e superficiali da non essere stati in grado di recuperare e mettere a disposizione immobili pubblici per far risparmiare tutti quei soldoni? E ce lo dice sono oggi? Ma veramente vuole farci credere che le cose stiano in questo modo? Ma Lei o chi di competenza ha mai fatto un giro in quelle città per rilevare se ci fossero o meno immobili di proprietà comunale da mettere a disposizione del cerbero? Se poi parliamo di Andria, da dove sono stati scippati quegli uffici con maligno campanilismo e per spartizione dei poteri (e dei fitti), gli immobili di proprietà comunale da adibire gratuitamente ad uso pubblico sono innumerevoli e molti in stato di abbandono e mai recuperati.
    Allora, Assessore Damiani, a cosa è servito spendere tanti soldi per le locazioni, quando si sarebbe potuto, a pari costo, investire in beni che diventassero di proprietà dell’Ente? Ma Lei lo sa che sono stati affittati anche immobili che fino a qualche giorno prima del contratto erano ad uso garage e che ancora oggi mostrano quasi la maggior parte della loro superficie inutilizzabile perché o all’aperto o addirittura inaccessibile? Assessore, nessuno ha replicato alla sua lista della spesa degli sprechi ma noi non possiamo soprassedere perché non apparteniamo alla cricca e la verità la diciamo tutta, cotta e cruda, così com’è.
    Un altro grande ringraziamento all’Assessore Damiani il quale per la prima volta ci ha fatto capire che, come egli afferma: “rimangono circa 620mila euro che potremmo definire costi della politica, si tratta dei compensi al Presidente, agli Assessori, ai Consiglieri ed al Collegio dei Revisori dei Conti”. Assessore, Lei ha chiarito tante cose ed ora la popolazione è ancor più convinta che il cerbero deve avere il suo legittimo (e speriamo non costoso) funerale il 2 ottobre prossimo anche perché così dice la legge ed è inutile che anche l’Assessore Damiani continui a far credere che se la Bat potrebbe tornare ad essere periferia di Bari o Foggia dipenda dai cittadini. No, caro Assessore, dipende da coloro che non sanno rappresentare il territorio nelle opportune sedi e soprattutto dipende dalle spartizioni politiche e da rappresentanti che si sono affidati al governo tecnico per nascondere le proprie inefficienze e manchevolezze. ma tra quei signori non ci sono forse anche i vostri colleghi di partito? Perché non parla di questo? Perché non sposta la protesta in quelle sedi laddove invece si celebrano feste e festicciole ogni giorno e a tutte le ore?
    Non ci soffermiamo su gli altri numeri che l’Assessore ha elencato perché noi siamo gente di strada ma non distratta e le condizioni delle strade, delle scuole, degli uffici, delle città, delle imprese e della sicurezza le conosciamo bene e se tutti quei soldi spesi non sono serviti a risolvere questi problemi vuol dire che sono stati mal spesi. Il cerbero costerebbe una spesa pro capite di 1 euro e 58 centesimi per ogni abitante? Ma è sicuro che sia all’anno o forse al giorno? E’ inutile affermare che quei soldi che si risparmierebbero senza la Bat sarebbero comunque incassati da altri Enti, questo è un alibi vecchio quanto il mondo perché il compito dei politici e dei dirigenti non è quello di distribuire denaro a destra e a manca ma di studiare e programmare le strategie per alleggerire i problemi e magari fare in modo che quei soldi risparmiati con la chiusura della Bat vengano veramente risparmiati ma questo è un compito molto arduo e poco si addice a chi la politica la vede come continua propaganda e un continuo “io do un a cosa a te e tu dai due cose a me”, all’infinito.
    Assessore, abbiamo letto lo scorso 21 settembre che avete stanziato 1 milione e trecentomila euro per la realizzazione di un palazzetto dello sport e di un auditorium nel comune di Canosa di Puglia ed a proposito si sono felicitati alcuni Consiglieri provinciali eletti tutti proprio a Canosa. A parte le felicitazioni e le congratulazioni per aver centrato l’obiettivo, lo sanno che quei soldi saranno attinti dall’ennesimo mutuo che dovrà essere pagato insieme a tutti gli altri con relativi interessi?
    Scampoli di fine stagione o perseveranza nello spendere a cuor leggero?
    Da noi c’è un motto che dice: “la goccia scava la roccia”. Voi ci avete messo tre anni e la roccia l’avete scavata bene tanto è vero che il pavimento della Sala Consiliare della Provincia, ad Andria, è tutto puntellato (vedere per credere!) perché pieno di crepe. Forse neanche il pavimento e le pareti hanno resistito a sentire tutto quello che hanno sentito in questi anni. E vorreste ancora continuare?
    In una nuova, ipotetica, improbabile Provincia Federiciana Andria sarà la città capoluogo, come ha stabilito la nuova legge del Governo Monti e come da noi sempre sostenuto. Se qualcuno vuole una nuova Provincia è bene che lo sappia, sin da subito.
    Chiudiamo invitando l’Amministratore Unico di Puglia Imperiale, l’Agenzia per il Turismo del Patto Territoriale Nord-barese Ofantino, da più parti ritenuto altro Ente inutile da sopprimere immediatamente, Michele Marcovecchio a non ripetere il suo invito al Ministro Patroni Griffi di venire a vedere direttamente cosa è realmente la Bat. Quell’invito è tardivo ed andava fatto prima, senza aspettare che il Ministro dicesse di non conoscere neanche che esisteva una ridicola e pazzesca Provincia a tre teste. Se né la sua Agenzia, né le altre sparse sul territorio ed appannaggio di politici e pseudo-dirigenti; se nessun deputato, onorevole, senatore, rappresentante di governo regionale o provinciale o comunale è stato in grado, prima d’ora, di promuovere questo territorio e le sue bellezze fuori dalle mura campanilistiche dei comuni non è colpa nostra. Voi dite di aver rappresentato questo territorio ma con che risultati? Vogliamo parlare del turismo, dei suoi numeri fallimentari o del tasso di disoccupazione e della povertà in aumento? Vogliamo fare un punto sul numero delle Aziende che chiudono o sul numero dei fallimenti? Lasciamo perdere, altrimenti esauriamo tutti gli argomenti, anche se ce ne sarebbero ancora a bizzeffe.

    Distinti saluti.

    Andria, 21 settembre 2012
    Il Presidente: Vincenzo Santovito


  • Redazione

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