Manfredonia
Nota del Coordinamento Ambiente e Salute Manfredonia

Dall’Enichem all’Energas: la stessa logica

La lotta dei cittadini e cittadine di Manfredonia contro l’Enichem è intervenuta a posteriori

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Manfredonia. Il 26 settembre del 1976 Manfredonia ha vissuto una delle esperienze più tragiche della sua storia a causa dello scoppio della colonna dell’arsenico dell’EniChem che riversò sulla città tonnellate e tonnellate del micidiale veleno che si è aggiunto a quello rilasciato nel normale funzionamento. Il 26 settembre 2016 in occasione del quarantennale del tragico evento il Coordinamento Ambiente e Salute Manfredonia e la Commissione Scientifica per lo studio epidemiologico sullo stato di salute della popolazione di Manfredonia, insieme all’Amministrazione Comunale, organizzano una serie di eventi per ricordare e onorare i tanti morti per malattie tumorali e non e disegnare un nuovo modello di sviluppo.

Nell’ambito della programmazione economica nazionale per lo sviluppo del Sud, alla fine degli anni 60, la scelta di ubicare un colosso chimico senza futuro, vicinissimo alla città di Manfredonia, nella così detta “piana degli ulivi”, un’area di grande valenza agricola, ambientale e turistica, è stata fortemente penalizzante per il nostro territorio. Esso, Infatti, ci ha lasciato solo una pesante eredità, sia sul piano del mancato sviluppo economico, sia per il pesante inquinamento del suolo, del mare, dell’aria con la conseguenza di malattie che la popolazione sta ancora oggi vivendo tragicamente sulla propria pelle e che la commissione attraverso l’indagine sta confermando.

La città allora, segnata da una forte disoccupazione ed emigrazione, subì il ricatto occupazionale


La città allora, segnata da una forte disoccupazione ed emigrazione, subì il ricatto occupazionale, avendo in cambio “pane e veleno” con la connivenza delle istituzioni, ASL, sindacati, e apparati tecnico-scientifici che non hanno vigilato sul devastante impatto ambientale integrale. Manfredonia, alla fine degli anni 80, divenuta consapevole di essere stata oggetto di una politica industriale coloniale, senza alcun rispetto del diritto alla vita e alla salute degli operai e della popolazione, tenuta all’oscuro dei rischi cui andava incontro, attraverso una lotta popolare tenace ed eroica ha evidenziato l’incompatibilità economica, ambientale e psicologica con la fabbrica, determinandone la chiusura.

ORA COME ALLORA il nostro territorio sta per subire un nuovo attacco: l’installazione, da parte della multinazionale Q8 rappresentata da ENERGAS, di un mega deposito di 60 milioni di litri di gas GPL in località Santo Spiriticchio, situata nelle immediate vicinanze della città, a pochi chilometri dall’Oasi Lago Salso e contigua al Parco del Gargano.
ORA COME ALLORA Energas promette lavoro e sviluppo, mentendo, però, perché i posti previsti dal progetto presentato sono 76 di cui pochissimi per le maestranze di Manfredonia, ma ne cancella tantissimi nella pesca, agricoltura e turismo, ignorando le vocazioni del territorio da cui, solo, può scaturire uno sviluppo vero e duraturo.

Tale progetto, presentato nell’ambito del Contratto d’Area già nel ’99 e fallito grazie alla lotta di cittadini e cittadine di Manfredonia e della provincia, è oggi riproposto ampliato e ancor più devastante in una zona di pregio ambientale per la sua biodiversità (ZPS E SIC) e di rilievo culturale per i reperti archeologici che custodisce. La pericolosità dell’impianto, legata al rischio di incidente rilevante, è amplificata dalla sismicità della zona e dalla vicinanza alla base Nato di Amendola, cui vanno aggiunti i possibili incidenti nel trasporto via mare, su gomma e su ferrovia (Viareggio docet).

Autoarticolato Energas SpA

Autoarticolato Energas SpA

Energas, inoltre, userà per il trasporto del gas gli stessi strumenti tecnici utilizzati per l’ammoniaca dall’EniChem. Non possiamo dimenticare poi, il rilascio di ammoniaca che ha provocato panico e fuga dalla città, priva di vie di uscita, dell’intera popolazione. Il processo di riscaldamento del gas attraverso lo scambiatore di calore, che usa l’acqua del mare in entrata e uscita presso il molo industriale, in quel tratto di mare del golfo già sacrificato ai cicli della chimica e della “bonifica”, comprometterebbe negli anni la vita della flora e della fauna con gravi ripercussioni ecologiche ed economiche nel comparto pesca.

La lotta dei cittadini e cittadine di Manfredonia contro l’Enichem è intervenuta a posteriori a rimediare alle ricadute fortemente negative sull’economia, sull’ambiente, sulla vita e salute degli operai e della popolazione. Se la lezione dell’esperienza dell’EniChem e della lotta per la sua chiusura deve avere un senso, ORA COME ALLORA Manfredonia deve levare alta la sua protesta contro L’Energas per PREVENIRE un nuovo scempio del territorio, i danni all’economia, alla salute e scongiurare la convivenza con il rischio di incidente che comprometterebbe il benessere psicologico della popolazione e qualora si verificasse, cancellerebbe ogni forma di vita nel raggio di decine e decine di Kilometri.

Il Coordinamento Ambiente e Salute Manfredonia, laboratorio politico, nato per contribuire all’indagine partecipata, condotta dalla Commissione epidemiologica e per sostenere le ragioni del diritto alla vita e alla salute e prefigurare un diverso modello di sviluppo per la città di Manfredonia, e di tutta la provincia, esprime pertanto un NO deciso e convinto al progetto ENERGAS.

Il Coordinamento Ambiente e Salute Manfredonia



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Commenti


  • Sorridi sei a Manfredonia: la città dei balocchi.

    1968:Ricatto occupazione per migliaia di posti di lavoro, dal 2012 (?) sino al 2014 con la popolazione ignara e con la prospettiva di qualche decina di posti di lavoro, 800 panettoni a dicembre 2015 e 500 mila euro di sponsor al calcio 2016!!


  • Magno non ha accetto l'abbonamento del Miragas!

    Dove sta la politica sipontina? Sindaco, giunta, assessori consiglieri..
    partiti politici…tutti tacciono, tranne il Movimento 5 stelle e Manfredonia nuova e e il caos! Non vogliono clamori? Perchè? Non vogliono scioperi e mobilitazioni i partiti e i capi politici, è perchè? Non capisco tutti hanno proclamato il no ufficialmente. Ho l’impressione che la stanno portando alla lunga con la scusa del referendum,!


  • CI VORREBBE UNA RAGGI A MANFREDONIA!


  • Manuel

    Non so come sia possibile scrivere un articolo del genere privo di qualsiasi supporto tecnico scientifico , ma più di tutto come sia possibile che venga anche pubblicato.


  • Loggia Scaloria

    E tu n° 36 che garanzie dai?


  • GSEPP

    ANGOR PU STU CAZZ D GAS E CHE MADONNE JE!!
    IETVINN A ROMB U PUNGON A NATA VANN
    E MADONNA MOJE AVAST P STU CAZZ D GAS
    MA IETELE A FE NATA VANN MA NO A MANBRDONIE!!
    EVVOGH A CACCE’ I SOLD PU PALLON V NA VUTA JE DA STU PAIOS!!


  • Miki

    MANFREDONIANI CAPACI SOLO DI PARLARE, PARLARE E NIENTALTRO CHE SOLO DI PARLARE DOPO L’ESPERIENZA ENICHEN PER L’INSTLLAZIONE DEL MOSTRO ENERGAS SVEGLIATEVI E RIBELLATEVI ANZICHE’ CONTINUARE A PARLARE, PARLARE, PARLARE FINCHE’ VE LO METTERANNO NEL C……


  • cane senza padrone

  • Prima dell’insediamento dell’Enichem ci fu un corteo di studenti contrari, purtroppo nessuno li volle ascoltare, anch’io ero fra i giovani favorevoli al petrolchimico ignaro di quello che sarebbe accaduto in seguito.


  • so Io

    X GSEPP…. mo l’hai detto alla manfredoniana e vale per i manfredoniani pro GPL, ora cerca di trovare un amico che parli napoletano e fallo intendere ai napoletani pro GPL e o pro Energas….
    Andate via da Manfredonia, non siete bene accetti, e mai vi accetteremo.


  • Bagnante

    Ma che pericolo e pericolo
    La paura più forte e quella di non poter mettere un piatto a tavola !!!!
    Percio ben vengano queste occasioni di lavoro .
    W energas
    Sti Manfredoniani sempre opposti al lavoro …
    E i 5 stelle se hanno gli attributi apposto caccia spero loro i soldi x mangiare che qua sono due anni che nn si travaglia.


  • MicheleIlRosso

    Penso che per dovere di cronaca sia necessaria un’osservazione.
    L’Anic è stata realizzata nel territorio di Monte Sant’Angelo e non in quello di Manfredonia.
    Strano considerando che è poco più di un Km da Manfredonia stessa.
    L’Anic era una fabbrica chimica che attraverso un processo industriale produceva caprolattame.
    Se volete un articolo interessante è:
    http://www.ildiariomontanaro.it/home/20-attualita/6500-enichem-la-storia-del-petrolchimico

    Un’altra lettura interessante
    http://www2.issm.cnr.it/demetrapdf/boll_12_2006/Pagine%20da%20demetra_imp%2012_tomaiuolo.pdf

    Fatte le dovute premesse non potete continuare a confondere un’azienda di produzione chimica con un deposito di Gas.

    Non citate mai la Manfredonia Vetro, anche questa azienda di produzione, che utilizza un altoforno e che non scaricava anzi che non “scaricava” nell’aria profumo del tipo Chanel 5 o Creed.

    Capisco che gli articoli vengano scritti da ex dipendenti ANIC prima ed Enichem dopo, tuttavia, per onestà intellettuale non sarebbe un errore scrivere le cose come sono.
    È facile creare del terrore psicologico nella popolazione, specialmente quando il livello di ignoranza (inteso come non conoscenza) è elevato.

    Sulle nostre strade, sia su gomma che ferrate, giá passano camion e treni pieni di rifiuti, molti tossici, di cui voi non sapete neppure dell’esistenza.

    L’idea del confronto proposta dal Caons tra l’Energas, le associazioni ed gli altri Enti interessati e coinvolti è molto valida.
    Tuttavia pensò che, se il livello di confronto si dovesse basare su illazioni senza alcuna base, costruite con una cozzaglia di articoli o estratti di articoli presi qua e là sui siti internet, il confronto servirebbe a poco.

    per la questione delle Navi mica pensate che una nave da crociera inquini di meno.
    Secondo voi dove lavano le cisterne degli scarichi? Secondo voi gli scarichi dove andranno a finire nel depuratore o verrebbe creato qualcosa nella zona Enichem per trattare questi tipi di rifiuti?


  • @Manuel

    @Manuel: vedi se te ne vai a fare in c**lo da questo paese,per pochi posti di lavoro, di cui la maggior parte per gente di fuori non vendiamo ad ENERGAS la nostra salute ed il nostro territorio, mercenari emigrate da Manfredonia.


  • Il contrabbandiere di Santa Lucia

    Jativinn vuagnu
    Jativinn a casa vostr
    nun ciè scassat a vualler
    o sfaccimm du deposito
    facitel a Napul!!
    Accà nisciun e fess e nisciun v vole
    ci siamo capiti vuagliò?


  • Foggiano

    Il gpl non passerà mai nella nostra stazione, mica vogliamo fare la fine di Viareggio!!


  • Zuzzurellone Sipontino

    ANIC, Nastri D’Oro, Contratto D’Area, ecc……. tutti esempi di COLONIA INTERNA. Applicata al nostro intero Sud e doppiamente per la nostra provincia.

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