Manfredonia
Letta ieri durante la seduta di consiglio

Manfredonia, divieti balneazione e revoche. Fiore interroga

"Chi è il responsabile della verifica periodica del regolare funzionamento dell’impianto di depurazione?"

Di:

Manfredonia. ”Qual è il motivo, se ne è a conoscenza, del ritardo nella comunicazione tra ARPA PUGLIA e Comune di Manfredonia? A cosa serve mettere un divieto quando oramai era già passata l’emergenza? • Perché ricevuta la nota n. 1l in data 07/07/2016 ha emesso il divieto di balneazione il 15/07/2016 e quando ha ricevuto la seconda nota del 20/07/2016 ha emesso il divieto il 01/08/2016, cioè dopo 8 giorni la prima e dopo 11 la seconda? • Perché quando si è trattato di revocare il divieto si è provveduto con più celerità, un giorno la prima e 3 la seconda (01/08/2016 – 02/08/2016 09/08/2016- 12/08/2016)? • Visto che anche il depuratore del nostro comune potrebbe essere complice dell’inquinamento delle acque del fiume Candelaro, quali provvedimenti intende adottare l’amministrazione prima della fine dei lavori del depuratore di Manfredonia? • Chi è il responsabile del controllo dei lavori che si stanno effettuando al depuratore? • Chi è il responsabile della verifica periodica del regolare funzionamento dell’impianto di depurazione?”.

Questi i contenuti di un’interrogazione consiliare del consigliere comunale Gianni Fiore, del Movimento 5 Stelle, letta ieri durante la seduta di consiglio.

“In riferimento all’interrogazione del portavoce consigliere Gianni Fiore sui divieti di balneazione, come spesso è accaduto, il sindaco Riccardi ha perso una grande occasione per entrare nel merito della questione e cercare di dare una risposta ai cittadini. Ha cercato – con la denigrazione e offesa personale verso i proponenti l’interrogazione, tipico atteggiamento di chi non sa cosa rispondere – di spostare l’attenzione dei presenti. Peccato che noi del movimento siamo abituati a chi cerca di buttarla in caciara”, aggiungono i portavoci del Movimento 5 Stelle di Manfredonia.

“La prima parte dell’interrogazione serviva a comunicare ai cittadini che il Comune di Manfredonia, essendo proprietario del depuratore – e quindi responsabile oggettivo nel caso di infrazioni e destinatario di eventuali sanzioni – avrebbe l’obbligo di controllo sul suo buon funzionamento e, altresì, verificare se il gestore, AQP, adotti le misure necessarie perché le acque reflue rientrino nei termini di legge. La risposta del sindaco Riccardi, invece, ci porta a pensare che all’Amministrazione, per assurdo, non importa nulla di controllare il gestore del depuratore, tanto se dovessero arrivare le multe saranno i cittadini a pagare.

“Anche per quanto concerne la seconda parte dell’interrogazione il sindaco non ha risposto nel merito. Ha elogiato la celerità con cui il comune ha tolto il divieto di balneazione il 2 agosto, ma nulla ha detto sulle motivazione dei ritardi – di 8 giorni la prima volta e 12 giorni la seconda – per mettere il divieto di balneazione”.

Abbiamo sperato che vi fossero delle motivazioni, a noi sconosciute, tali da giustificare il ritardo dell’ordinanza che disponeva il divieto di balneazione. Allo stesso modo la celerità con cui tale divieto è stato revocato potrebbe alimentare voci di indulgenza verso proprietari di lidi in qualche modo legati a questa amministrazione. Quello che sconcerta è la poca attenzione verso la salute dei cittadini e, per contro, l’autocompiacimento per atti (come la veloce revoca dei divieti) che avrebbero meritato maggiore accortezza”, concludono.

FOCUS
Manfredonia, divieto di balneazione: nuova ordinanza sindaco
FOCUS – ARPA: dati balneazione Manfredonia. Ad agosto quasi ‘azzerati’ valori fuori norma

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



Vota questo articolo:
6

Commenti


  • Lecchino

    bravi, mordetegli le caviglie al Geoometra


  • so Io

    Sig. Lecchino….che centrano i geometri del comune… mica li mettono loro gli avvisi… ma forse è un geometra particolare dell’ARPA…. non ho capito, o allude a qualcuno che ha il titolo e non le competenze…. si spieghi meglio.


  • Gigi

    Va, va , Pinotto interroga. E i due commenti di lecchino e so Io pari ai loro nome. …


  • politica fallimentare

    Ma siamo proprio messi così male….ma io penso che il comune vada immediatamente commisariato….e possibile che non ci sia un ente di controllo….che garantisca alla popolazione…serenità


  • 36

    S.E. Eccellenza il Prefetto non può agire in quanto Manfredonia fa parte della provincia di Napoli.


  • Ulrich

    E uno schifo. Una estate al mare nella me…………..
    E dicono che meritiamo la bandiera blu.
    Ma non si rendono conto più di come è ridotta male questa città.
    Si sciacquano la bocca parlando di rilancio del turismo.
    E’ semplicemente pazzesco lo sversamento di liquami che si è avuto quest’anno in mare a Manfredonia e Siponto. Non riesco ancora a capire come la gente riesce ad entrare in quella cloaca, specialmente sulla spiaggia di Manfredonia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati