ManfredoniaStato news
Per gli artigiani e commercianti interessati, s’informa che sono a disposizione le singole postazioni dislocate lungo il fossato del Castello

Manfredonia, “Mercatino al Castello”. Natale medievale alla Corte di Re Manfredi

Dall'8 dicembre al 6 gennaio a Manfredonia un ricco programma di attività di animazione e valorizzazione territoriale per un'anteprima in grande stile del Palio del prossimo Luglio

Di:

Manfredonia. Non (c’) è Natale senza Mercatini. Così, dall’ 8 dicembre sino al 6 gennaio, la magia della festa più attesa dell’anno è pronta ad avvolgere Manfredonia con i suoi tipici ed inconfondibili colori, sapori e suoni, riletti per l’occasione in chiave medievale. L’Agenzia del Turismo coordinata da Saverio Mazzone, di concerto con l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Angelo Riccardi, organizza infatti il “MERCATINO DI NATALE AL CASTELLO”, nell’ambito del progetto del Palio di Manfredonia, lanciato qualche mese fa. Nella suggestiva cornice del Fossato e, tra le Mura del Castello Medievale, recentemente riportato ad antico splendore, andrà in scena più di un mese di un ricco programma di attività di animazione e valorizzazione territoriale.  

Non la copia del classico “Mercatino di Natale” in stile nordico, ma una più originale manifestazione legata all’identità ed alla tradizione locale, un’anteprima in grande stile di quello che sarà “Il Palio delle Contrade delle Torri Re Manfredi”, in programma nel luglio del prossimo anno.  

L’intento è  quello di riannodare i fili di una preziosa trama mediante la quale l’Agenzia del Turismo – elaborando una proposta di Franco Barbone che ha da subito raccolto la condivisione entusiasta delle principali associazioni medievaliste della città, in primis “I Cavalieri di Re Manfredi” e “Svevia” le quali, insieme all’Istituto comprensivo Don Milani 1 + Maiorano hanno reso possibile l’ultimo corteo storico – ha dato impulso alla suggestiva idea di organizzare un “Palio” richiamandosi alle Torri Medievali della Cinta Muraria ancora oggi esistenti, con l’individuazione di quattro Contrade Cittadine: Contrada della Torre dell’Astrologo; Contrada della Torre di Santa Maria; Contrada delle Torri San Francesco/De Angelis; Contrada della Torre del Fico.

Nello scenario del Centro Storico di Manfredonia, perla e porta del Gargano, in una magica atmosfera natalizia, i visitatori potranno passeggiare tra casette in legno in stile medievale, alla scoperta di oggetti di artigianato, di tipicità gastronomiche locali e addobbi natalizi, ammirare artisti dell’oggettistica medievale, artigiani di armi e armature storiche, tra figuranti, cortei e rievocazioni della vita nell’età di Mezzo.

Per gli artigiani e commercianti interessati, s’informa che sono a disposizione le singole postazioni dislocate lungo il fossato del Castello.

(Note tecniche: ogni postazione sarà costituita da una casetta in legno di m 3 x 2 con pedana sottostante, tetto in legno con copertura impermeabile dello stesso colore delle casette, bancalini anteriori ad anta ribalta, richiudibili dall’interno, porta laterale o posteriore con lucchetto, lampada neon, quadretto salvavita con prese, quadri generali esterni e cavi per il collegamento della linea elettrica tra le casette fino al punto luce messo a disposizione dall’organizzazione).

Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail all’indirizzo paliodimanfredonia@gmail.com, o contattare i numeri di telefono mobile 3405580195\3393259822

Ufficio Stampa e Comunicazione Manfredonia Turismo – Agenzia di Promozione



Vota questo articolo:
7

Commenti


  • RE MANFREDI

    Ma che cosa è questa schifezza? Il mercatino nel fossato del castello? Se lo verrebbe a sapere Sgarbi vi taglierebbe i -! Piuttosto pulite il fossato dai rifuiti e fate in modo che i miei sudditi e i visitatori possano percorrerlo! Non vi azzardate a creare i mercati nel fossato sacro del mio castello!


  • Il gatto con gli stivali

    Il natale mediovale dei miei stivali! Il mercatino se proprio lo volete fare, fatelo nella villa!


  • stanco

    Caro re Manfredi, mai sentito parlare della “consecutio temporum”?
    con il “se” ci vuole il congiuntivo… quindi la tua frase sarebbe: ” se lo venisse a sapere Sgarbi…” ed io aggiungo… se Sgarbi leggesse il tuo commento, i …. li taglierebbe a te…!!!


  • Indignato

    Bella iniziativa!!
    L’unica puntualizzazione: fate in modo che i “padroni sporcaccioni” non portino più i loro cani a far “cacca” nel fossato del castello!!La mattina presto si crea un raduno di padroni e rispettivi cani senza guinzaglio che corrono lungo il prato del fossato e, giacchè si trovano, lasciano anche dei ricordini che i “signori” padroni non raccolgono perchè si sentono troppo nobili per farlo!!!


  • RE MANFREDI

    Come osi suddito insolente?
    Lo scribo di corte reo del crimine l’ho punito
    destinandolo alle scuderie.

    .-.-.-.-.-.-.-.-.-..-.-
    RE Manfredi o re Manfredi ?
    .-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-

    RE:
    titolo è in onomastica un appellativo riferito ad un individuo in base al ruolo che ricopre, alla carica che esercita, al titolo nobiliare che detiene o per altri meriti.

    Esso viene spesso, ed incorrettamente, usato come sinonimo di trattamento. I trattamenti erano stati distinti dai titoli nobiliari veri e proprî nell’ultimo Ordinamento dello stato nobiliare italiano, al pari delle “qualifiche nobiliari”. In tale ordinamento, la distinzione tra “titolo” e “trattamento” non è tuttavia specificata, ma sul piano storico-giuridico i due termini si possono distinguere facilmente: il titolo indica una funzione, mentre il trattamento è un appellativo utilizzato nella vita sociale. Questa differenza tra i due piani è visibile e tuttora presente, ad esempio la differenza tra “re” (funzione pubblica, titolo) e “maestà” (appellativo onorifico, trattamento), così come tra “vescovo” (funzione pubblica, titolo) ed “eccellenza” (appellativo onorifico, trattamento), o anche tra “deputato” (funzione pubblica, titolo) ed “onorevole”.
    .-.-.-.-.-.-.-.-.-.-

    re:
    Il re è una nota musicale della scala diatonica fondamentale (l’unica scala priva di diesis e di bemolle, nei suoi diversi sette modi), in particolare è la seconda nota (sopratonica) della scala maggiore di DO, ma anche la quarta nota della scala minore di la, ed in generale è presente in tutti i 7 modi della scala diatonica fondamentale.

    La frequenza del re della 4ª ottava (quello immediatamente al di sopra del do centrale) è approssimativamente di 293.665 hertz.

    Nella notazione in uso nei paesi di lingua inglese e tedesca, il re corrisponde alla nota


  • Gregorio

    Aprire un ristorante di lusso nel castello e un caratteristico bordello per clienti con attitudini sado/maso con ispirazione di sofferenza periodo medio evo, sarebbe il top!


  • ITALIA ALLA DERIVA

    Quanti cattivi….e se ci mettiamo dei negozi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati