Ieri suicida l'aggressore: “Vendetta dopo fine relazione con la madre”

Ischitella, morta la 15enne ferita da ex compagno della madre

L'aggressione di Di Paola si è purtroppo rivelata fatale per la povera ragazza


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Roma. E’ morta Nicolina Pacini, la ragazza di 15 anni ferita al volto, ieri a Ischitella, da un colpo di pistola sparato dall’ex compagno della mamma, Antonio Di Paola, di 37 anni. L’uomo, dopo una fuga nelle campagne circostanti il paese, si è ucciso sparandosi con la stessa arma, una calibro 22. La ragazza è deceduta poco prima delle 7 di questa mattina per un ennesimo arresto cardiaco. Lo riporta l’Ansa.

FOTOGALLERY ENZO MAIZZI

Ischitella. Morto aggressore 15enne “Vendetta dopo fine relazione con la madre”

Foggia, 20 settembre 2017. Le ricerche, immediatamente avviate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Fggia, che hanno visto la partecipazione, insieme ai colleghi dell’Arma territoriale, anche del personale degli Squadroni Eliportati Cacciatori di Calabria, Sardegna e Sicilia, delle unità del Nucleo Cinofili di Modugno, e di un elicottero del 6° N.E.C. di Bari, del presunto autore dell’omicidio commesso ieri a Ischitella ai danni di una quindicenne, si sono concluse con il ritrovamento del cadavere di Antonio Di Paola, pregiudicato 36enne del luogo, nelle campagne di Ischitella, in località Callone, a poca distanza dal paese, e nei cui confronti, a seguito delle incessanti indagini nell’immediatezza attivate dai Carabinieri, attraverso l’attenta escussione dei testimoni e la visione delle registrazioni delle telecamere presenti in zona, la Procura della Repubblica di Foggia già ieri mattina aveva emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto.

NICOLINA PACINI (FACEBOOK)

NICOLINA PACINI (FACEBOOK)

A fianco del corpo è stata trovata una pistola semiautomatica cal. 22

A fianco del corpo è stata trovata una pistola semiautomatica cal. 22, probabilmente utilizzata dallo stesso contro la ragazza che, poi, verso se stesso, con ogni probabilità subito dopo il folle gesto.

Sono in corso i rilievi per accertare l’accaduto.

Le indagini balistiche, a cura del R.I.S. di Roma, cui l’arma verrà inviata, potranno fare luce sia sul suo uso che sulla sua provenienza.

Antonio Di Paola, 36enne

Antonio Di Paola, 36enne

La vendetta
L’odierno triste episodio, allo stato delle indagini, risulta essere la tragica ritorsione di Di Paola nei confronti della madre della ragazza, con cui l’uomo era stato affettivamente legato. In passato vi erano stati già dei violenti litigi, a seguito dei quali la donna aveva deciso di lasciare l’uomo, nei cui confronti i Carabinieri del posto, a seguito delle denunce da lei presentate, erano intervenuti con mirate perquisizioni personali e domiciliari, conclusesi però con esito negativo. In un caso, nel 2016, erano arrivati al suo deferimento per porto illegale di un coltello a serramanico, trovatogli in una tasca dei pantaloni.

Per questo, la Procura della Repubblica, nel provvedimento emesso, aveva evidenziato l’aggravante della premeditazione, oltre che il movente “alla base dell’agghiacciante condotta: il Di Paola non ha accettato la volontà manifestata dalla omissis di porre fine alla loro relazione sentimentale e, con folle lucidità, ha deciso di vendicarsi nei suoi confronti, tentando di uccidere la figlia“.

L’aggressione di Di Paola si è purtroppo rivelata fatale per la povera ragazza.

De Leonardis: “Una ragazza che andava protetta e salvata dalla follia omicida”
Di seguito, una nota del presidente del Gruppo regionale di Alternativa Popolare, Giannicola De Leonardis. “Da padre, prima ancora che cittadino, politico, essere umano, sono sconvolto per quanto accaduto a Nicolina, una ragazza che ha perso la vita a soli 15 anni per difendere la propria madre, il tentativo della propria madre di rifarsi una vita, vittima di una follia feroce che lascia sgomenti e interdetti.

FOTOGALLERY ENZO MAIZZI

E’ successo a Ischitella, ma purtroppo le drammatiche cronache delle ultime settimane, degli ultimi mesi, degli ultimi anni, hanno fatto registrare un tale, esponenziale aumento di delitti, di stupri, di violenze a danno di donne di tutte le età da dover determinare a ogni livello e grado di responsabilità e consapevolezza non solo riflessioni e analisi, ma anche e soprattutto azioni e iniziative conseguenti per fermare una strage insopportabile e salvare le potenziali, prossime vittime. L’assassino di Nicolina, colpevole solo di amare la propria madre, andava fermato prima, e lei ieri mattina doveva raggiungere la sua scuola e continuare la sua giornata e la sua vita coltivando i suoi sogni. Ognuno di noi ha il dovere adesso non solo di non dimenticarla mai, pur non avendola mai conosciuta, ma di proteggere in ogni modo le altre ragazze, le altre donne, con dolcezza e rispetto, determinazione e negazione di qualsiasi violenza e aberrazione”.

Morta 15enne: veglia salma in ospedale
(ANSA) – FOGGIA, 21 SET – E’ vegliato nel reparto di rianimazione degli Ospedali riuniti di Foggia il corpo di Nicolina Pacini, la quindicenne uccisa a Ischitella con un colpo di pistola sparatole dall’ex compagno della madre. A pochi metri di distanza, nell’obitorio dello stesso ospedale, si trova il corpo del presunto assassino, Antonio Di Paola, che ieri dopo aver aggredito la ragazzina è scappato e si è suicidato con la stessa pistola. Il corpo della ragazza è vegliato dai nonni cui la quindicenne era affidata e da alcuni zii e cugini. Si attende in mattinata l’arrivo della madre, Donatella Rago, che vive per lavoro in Toscana. Per trasferire il corpo della ragazza nell’obitorio si attende che il magistrato autorizzi il trasferimento al cimitero della salma di Antonio Di Paola, in modo da evitare che i rispettivi parenti si possano incontrare.

Redazione StatoQuotidiano.it – Riproduzione riservata

Ischitella, morta la 15enne ferita da ex compagno della madre ultima modifica: 2017-09-21T09:07:29+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Luigi

    Bisogna bandire le notizie di cronaca dalle TV e social network, perché sono come le ciliegie, una tira l’altra, all’infinito purtroppo, per l’ennesimo e non ultimo episodio finito male, e tanti altri che sfiorano la morte e non si parla… Che tristezza….basta…


  • antonella

    Credo invece che bisogna parlarne, non solo della tragedia che ha colpito questa povera ragazza, che ha pagato da innocente,
    R. I. P.
    Bisogna davvero interrogarsi sul perché questi uomini riescono a uccidere e violentare con tanta facilità e leggerezza, perché posseggono un animo così malvagio così tanto, da riuscire a privare della dignità umana, privare della sacralità della vita una persona, un altro essere umano, donna o bambino che sia, in modi così raccapriccianti, davvero é molto difficile pensare al perdono, che diritto hanno questi uomini per poter decidere di mano propria, chi deve vivere e chi invece deve morire? Ma é possibile che non si riesce a capire l’immenso valore della propria VITA e quella degli altri?
    Bisogna che ci si fermi, subito, basta con la violenza,
    Uomini fermatevi, smettete di uccidere! Smettete di versare sangue innocente,
    Basta!


  • Marco

    Purtroppo parliamo sempre e solo delle solite cose: donne, ragazzine, bambini uccisi o violentati da balordi. Questo è dovuto alla mancanza di pene severe in Italia. Guardate, guardate Boldrini e tutti i tuoi compagni perbenisti e permissivi del pseudogoverno non eletto. A voi queste cose ancora non sono capitate (e spero mai): quindi non capirete mai!
    Inserite nel nostro ordinamento pene vere e non 10/15 anni di galera per un omicidio. R.I.P. piccola Nicolina. Condoglianze alla povera madre!


  • Immigrato

    io voglio sapere adesso: MA CHE -C’ENTRA LA BOLDRINI?


  • INDIGNATO AL 101%.

    Troppa violenza, troppa crudeltà..ormai l’Italia è diventata l’eden degli assassini e stupratori, la terra promessa di ladri, evasori, mafiosi, narcotrafficanti e spacciatori, della giustazia lenta e a volte strana, di politici inetti e incapati, amministratori dilettanti allo sbaraglio..tra poco la percentuale della gente che rispetta leggi e regole vigenti in Italia si abbasserà al 10%..


  • linus

    spero che il rispettabilissimo Statoquotidiano non censuri la mia risposta, di cui mi assumo piena responsabilita!
    per quanto riguarda l’episodio della ragazza, mi inchino a lei, pregando per lei, e sperando fatti del genere non avvengano mai, ma, cerco di rispondere a chi intervistato oggi dai media, ha additato la superficialità di chi pare abbia denunciato qualche sentore di violenza, ancor prima che accadesse l’inevitabile.
    io non so al comando di ischitella, ma parlo di manfredonia (anche se ben meno grave) dove qualche anno fà, osservai di sera tardi dal mio balcone, gente che scavalcava il muro di cinta del cimitero con lampadine. chiamai la compagnia di manfredonia ma……..solo promesse, non venne alcuna pattuglia! al mattino seguente scrissi un esposto in triplice copia, una alla direzione cimiteriale, la seconda al comando vigili urbani, la terza al comando compagnia carabilnieri. le recapitai a mano, i due primi uffici non ebbero problemi timbrarmi la copia e firmarla, mentre dai carabinieri si rifiutò di prenderla, parlando di allarmismi inutili. poi tempo dopo……,……ci fu il clamoroso arresto proprio nel cimitero però da parte della polizia di stato di ladri che puntualmente rubavano vasellame di rame. poi altro episodio, di cui fui aggredito verbalmente e recandomi al comando con due testimoni a mio favore, ancora una volta minimizzò e non accettò la mia denuncia anzi, verso il mio testimone spostandogli il lembo della camicia, gli disse con sprezzo…….ma che fai con il tatuaggio! ecco, questo è quanto ha saputo dire, e pensare che proprio tra i suoi uomini, c’è chi è piuento di tatuaggi…….comunque, mi fermo per dire che a volte, sono proprio determinati uomini delle forze dell’ordine a minimizzare……o per non lavorare……..i fatti che potrebbero accadere. grazie di avermi ascoltato.

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