Manfredonia

Personale e reparti S.Camillo, tutela legale all’avv. Quinto: “proroga ex lege dei contratti”. Nota USPPI


Di:

L'avvocato Pietro Quinto di Lecce (archivio, pugliapress)

CHIUSURA reparti San Camillo ( La sospensione dei ricoveri per ostetricia, ginecologia. Il rischio per Utic, radiologia, Laboratorio Analis e pediatria. Il sit-in dell’Associazione Lavoro e Welfare): all’avvocato Pietro Quinto di Lecce il compito di supportare legalmente il sindaco Riccardi per “promuovere tutte le iniziative al fine di scongiurare il pericolo di chiusura dei reparti dell’Ospedale Civile di Manfredonia, con grave danno all’intera comunità e di evitare il licenziamento del personale, con conseguente interruzione di pubblico servizio”.


Dopo la sentenza della Consulta a rischio 500 dipendenti delle Asl pugliesi.
“Il 31 ottobre in Puglia saranno licenziati cinquecento medici ospedalieri, con contratto a tempo determinato, oltre a migliaia di tecnici e di infermieri, a causa della mancata stabilizzazione del personale precario, attualmente in servizio – è scritto nella delibera relativa all’affidamento dell’incarico – Il licenziamento di medici e di paramedici avrà come ovvia conseguenza l’interruzione di servizi e la sospensione concreta dell’erogazione di prestazioni considerate essenziali, con l’allungamento delle attese e il calo della qualità assistenziale anche per l’Ospedale della Città. Tale situazione di emergenza sanitaria è stata rappresentata dal Sindaco con una missiva indirizzata a tutte le Autorità competenti, anche al fine di ottenere un incontro con il Prefetto per la definizione di eventuali azioni di sensibilizzazione tese a scongiurare il gravissimo rischio di interruzione del servizio ospedaliero”. Ma oltre “a tale azione di sensibilizzazione” il Comune ha ritenuto necessario “acquisire la necessaria competenza tecnico-legale di un Avvocato di comprovata esperienza in materia per promuovere tutte le azioni legali possibili per evitare la soluzione drastica del licenziamento del personale precario da parte delle ASL competenti, con il paventato rischio dell’interruzione del servizio”.

La tesi giuridica dell’avvocato Quinto: “personale in organico, a tempo determinato ex lege, fino a prossime disposizioni della Regione. Futuro del San Camillo ? Convinto della tesi da me supportata”. Per Stato l’avvocato Pietro Quinto : “La parte rimanente della sentenza della Consulta non mette in discussione il diritto alla stabilizzazione, normato anche a livello regionale e statale (si ricorda che a livello regionale si fa riferimento alla legge n.4 del 25.02.2010, Norme urgenti in materia di sanità e servizi sociali, cd Omnibus Sanita, con la Corte Costituzionale intervenuta sulla questione di legittimità costituzionale, per conflitto di attribuzione Stato-Regione. La sentenza della Consulta aveva evidenziato delle illegittimità costituzionale bocciando l’art.16 – ed altri – su richiesta di pronunciamento del Tar, a seguito, dei numerosi ricorsi presentati dagli operatori sanitari che si erano sentiti lesi dei propri diritti, ndR). In base alla tesi legale supportata, e che estenderò per il caso di Manfredonia – dice l’avvocato Quinto – per questa stessa norma il personale ha diritto alla stabilizzazione. Questo fino alla definizione del procedimento relativo. La sentenza della Consulta ha inciso sul procedimento della Regione sulla stabilizzazione, il cosiddetto consorso riservato, in Provincia di Foggia tra l’altro ancora non completato. Dovrebbero dunque permanere le situazioni preggresse (in termini contrattuali, ndR). Il personale avente titolo alla stabilizzazione dovrebbe rimanere in organico a tempo determinato con proroga ex lege della norma regionale pugliese che ha riguardato il processo di stabilizzazione (4/2010, ndR). Il sindaco di Manfredonia ha naturalmente sollevato il problema, in previsione del paventato taglio entro il 31 ottobre di circa 500 medici ospedalieri, con contratto a tempo determinato, oltre ai tecnici ed agli infermieri, a causa della mancata stabilizzazione del personale precario. Secondo la tesi giuridica supportata sono però convinto che il personale delle Asl dovrebbe rimanere in organico, con permanenza della situazione pregressa rispetta a quanto stabilito dalla Sentenza della Consulta in materia. Sono fiducioso”.


Focus proteste per mancata stabilizzazione. I moniti di Greco. Le proteste a Foggia.
Focus proteste a Foggia e Le proteste dopo la sentenza della Consulta e
Le contestazioni di Alfarano sulla legge 4/2010 della Regione Puglia. Come si ricorderà, in seguito alla bocciatura da parte della Consulta della legge regionale 4/2010 della Regione Puglia, il consigliere regionale del Pdl G.Alfarano affermò come “sarebbe bastato che Vendola avesse dato attuazione a quanto previsto dall’art. 2 della Legge regionale 12/2010. Il tutto con la leale collaborazione del Governo nazionale (…) procedendo alla concessione di deroghe utili alla permanenza dei medici in servizio, con contratti a tempo determinato, in attesa dei concorsi che, come previsto dalla Legge, dovranno riservare una quota del 50 % dei posti agli interni”.


Losappio/Sannicandro dopo la sentenza della Consulta: “ma salvo processo di internalizzazione delle cooperative”
Focus internalizzazioni

Massimiliano Di Fonso, segr. generale Usppi Foggia e segretario regionale aggiunto USPPI(St)

Chiusura ospedale San Camillo, Di Fonso (USPPI): “Indignati per quanto sta accadendo”. “Indignazione” della segreteria provinciale Usppi di Foggia “per quello che sta accadendo per la questione ospedaliera di Manfredonia. Non riusciamo a comprendere le ragioni per cui si stia mettendo in atto uno stratagemma per eliminare dalla pianta sanitaria l’ospedale”, dice in una nota il segretario Di Fonso. “Certo c’è da prendere atto che oltre qualche slogan post-elettorale, a Manfredonia conviene più chiuderlo che tenerlo in vita l’ospedale. A parte le decisioni della Regione in merito, non ci si rende conto che l’impoverimento dell’ospedale rappresenta il vero fallimento della politica locale e dei suoi rappresentanti”.

“Fino a qualche mese fa tutto filava liscio, tutto bene se alla fine i conti tornavano, ma oggi la storia è un’altra, e vorremmo chiedere a qualche consigliere regionale se oggi sia più importante l’interesse della comunità locale o altri per i quali si è lavorato fino ad oggi”. “Non bisogna dimenticare che fino a poco tempo fa l’ospedale di Manfredonia serviva a qualcuno, oggi che si paventa la chiusura alcuni consiglieri regionali sono a sostegno dello stesso ospedale”. “La demagogia è finita”. “Noi l’ospedale lo vogliamo salvare con la partecipazione della comunità, della gente che assiste ad una usura continua del patrimonio locale, siamo indignati con coloro i quali in questi anni hanno pensato ai propri interessi”, termina Di Fonso.

g.defilippo@statoquotidiano.it

Personale e reparti S.Camillo, tutela legale all’avv. Quinto: “proroga ex lege dei contratti”. Nota USPPI ultima modifica: 2011-10-21T13:44:35+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • Anonimo

    Non c’è molto da fare, impugnare le delbere regionali al TAR….il problema è che quando finiscono i soldi, terminano anche i servizi…sicuramente nel passato si è sperperato, oggi c’è la UE che ci guarda, per cui, non è più possibile farlo.

  • C è tanto da fare invece!!!i manfredoniani devono scendere in piazza a manifestare contro questo scempio.Rendiamoci conto che ci stanno togliendo l’ospedale….e che paese sarà manfredonia???


  • manfredoniaddio

    Caro anonimo,studiati la storia della casa di cura san michele,e vedra’ che tutto e’ possibile.Se la STUDI.


  • portobello

    I POSTI DI LUNGODEGENZA DOVE SONO FINITI?
    SONO STATI PER CASO VENDUTI?
    LA VERITA’?


  • portobello

    CARO ANONIMO SE CHIUDE L OSPEDALE LA CITTA NON VALE LA PENA CHE ESISTA TANTO E TUTTO CHIUSO.COSA FANNO A FARE LO SCEMPIO DEL PORTO TURISTICO?LA SALUTE VIENE PRIMA. CHI HA RUBATO IN SANITA RESTITUISSE I SOLDI INDIETRO…..SE CHIUDERA OSPEDALE CI SARA SCIOPERO PEGGIO DEI TEMPI DELL ENICHEM.CHIUDESSERO TERLIZZI CARO VENDOLA .


  • Leo

    Una domanda semplice: perchè il PD di Capitanata sta zitto? Perchè non si sente mosca volare da Potito Salatto a Dino Marino? Perchè c isono le provinciali l’anno prossimo? Beh a questo punto aspettatevi di tutto anche che la destra vinca a plebiscito popolare


  • rick

    vergogna dalla politica locale tanto rappresentata dal pd lasciate cadere il governo vendola per salvare il ns ospedale ognissanti ke fai? gatta dove sei? bordo sei vivo? campo batti un colpo.
    mi viene da ringraziare solo riccardi che con qst mossa forse rallenterà il processo cittadini il prossimo voto con intelligenza


  • Stipulante

    Come già scritto precedentemente nelle prime scaramucce di chiusura di alcuni reparti del San Camillo, era inizio estate, c’è da capire cosa spinga il Presidente della Regione Vendola ad impoverire giorno per giorno questo territorio.
    Sarà il suo “FOGGIANESIMO”?
    Di sicuro, come ribadito da Di Fonso, la classe politica locale era attratta da altri interessi!
    Il Pd è il partito di maggioranza relativa della coalizione che governa la Regione.
    Una presa di posizione netta e decisa dello stesso Pd metterebbe in crisi Vendola.
    Ma poveri noi ci sono interessi ben più grandi del territorio di Manfredonia da mantenere in piedi altrimenti non si spigherebbe un continuo rincorrersi di voci e di smentite poiché solo di questo si tratta di parole senza azioni.

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