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Paolo La Torre “Alla Provincia? Non mi ricandido”

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Foggia, 21 ottobre 2016. “Ho deciso di non prendere parte alla prossima consultazione elettorale di secondo livello per il rinnovo del Consiglio provinciale. È una decisione assunta in tutta coscienza, anche in ragione del mio aver fatto parte dell’Assemblea consiliare di Palazzo Dogana sia nell’ultima stagione della Provincia quale istituzione i cui organi di governo venivano scelti dai cittadini, durante il mandato del presidente Antonio Pepe, sia nella fase che l’ha vista trasformarsi sul piano dell’assetto istituzionale e sotto il profilo delle competenze.

Ho dunque potuto valutare come la Provincia sia cambiata. Ho sperimentato come la sua capacità di influire sulla vita delle comunità sia diminuita e come anche l’apporto della discussione politica in una qualche misura abbia perso valore. Il ruolo e la funzione dell’Amministrazione provinciale rivestono ancora un’importanza di coordinamento rispetto ad alcune partite strategiche, non c’è dubbio. Ma non può sfuggire a nessuno che questi compiti abbiano progressivamente visto ridurre l’efficacia della sua incidenza, anche nell’interlocuzione con i Comuni.

La figura stessa del presidente della Provincia, in termini strettamente istituzionali, ha subito un depauperamento che si ripercuote, di conseguenza, anche sulla qualità e sugli effetti del lavoro condotto dai Consiglieri provinciali. Spacchettamento incerto di competenze, annacquamento di poteri, ridimensionamento delle possibilità di intervento dirette dell’istituzione e annullamento del diritto dei cittadini di scegliere i propri rappresentanti sono i frutti avvelenati di scelte compiute senza alcuna visione complessiva sul piano della riorganizzazione istituzionale dei territori nel rapporto con le esigenze delle comunità. Insomma, il primo ‘bilancio’ della cosiddetta ‘Riforma Delrio’ è a mio avviso del tutto negativo. Lo avevamo detto quando quella sciagurata riforma venne varata, oggi possiamo confermarlo con cognizione di causa.

Pertanto ho ritenuto opportuno fare ‘un passo indietro’, come si dice in gergo politico. Ho ritenuto giusto concentrate il mio impegno esclusivamente nell’attività di consigliere comunale della città di Foggia. Auguro a coloro i quali si candideranno a ricoprire la carica di consigliere provinciale di poter e saper servire la Capitanata, assicurando, sia pure da una differente postazione istituzionale, tutto il mio sostegno e tutto il mio aiuto”.



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