Cronaca

Patto Puglia e delibera Cipe. Cataneo “Infrastrutture, serve salto di qualità”

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Bari. Sulla questione del Patto per la Puglia, torna ad esprimersi il consigliere comunale Pasquale Cataneo, presidente della Commissione Ambiente e Territorio del Comune di Foggia e candidato alle prossime elezioni provinciali nell’ambito di centrodestra, dopo l’apertura di Forza Italia ai movimenti civici. “Ciò che da tempo propongo, non solo a parole, è l’affermazione di una equità sostanziale, da parte del Governo regionale pugliese e di quello nazionale, nella distribuzione di risorse finanziarie per la provincia di Foggia, – dichiara Pasquale Cataneo – utile ai cittadini e alle imprese per effettuare, nei sistemi infrastrutturali a rete e soprattutto, nei servizi di trasporto, un salto di qualità nei servizi resi e sui tempi e i costi, che devono essere paragonabili a quelli di livello europeo. Ho sollevato tra i primi – prosegue Cataneo – la ‘disattenzione’ della Regione in termini di risorse per la nostra provincia all’interno del Patto per la Puglia, risorse successivamente recuperate anche attraverso l’inserimento di alcune opere indispensabili nella Delibera CIPE”.

Per Pasquale Cataneo bisogna necessariamente ricondurre il confronto nelle sedi istituzionali, impegnandosi, come rappresentanti politici del territorio, perché i cittadini, le imprese ed i Comuni della Capitanata siano ben rappresentati a tutti i livelli istituzionali, come quello della Provincia che, sia in questo caso che sull’edilizia scolastica, avrebbe dovuto affrontare le questioni a tempo debito, anticipando e non rincorrendo soluzioni e risorse. Proprio al Presidente della Regione Michele Emiliano, Cataneo chiese, nella Giunta regionale territoriale svoltasi a Foggia lo scorso 13 giugno, di fare in modo che, nella visione di Area Vasta, l’attenzione dell’Ente regionale al nostro territorio potesse essere di livello ben diverso rispetto al 5% degli investimenti previsti inizialmente per la Capitanata, nel settore infrastrutture del Patto per la Puglia.

Pasquale Cataneo sottolinea nuovamente che i cittadini foggiani votano e pagano le tasse, come gli altri pugliesi, unitamente alle persone giuridiche che operano in Capitanata e che i rappresentanti degli Enti Locali, spesso accusati di ‘foggianesimo’ e piagnistei, hanno avuto negli ultimi tre lustri scarsa attenzione dalla Regione Puglia ai territori rappresentati ed alle loro scelte di programmazione effettuate con la pianificazione strategica di Area Vasta “Capitanata 2020” e “Monti Dauni”. “Peraltro – aggiunge il presidente della Commissione Ambiente e Territorio del Comune di Foggia – la diversa odierna ripartizione dei fondi del Patto per la Puglia e della Delibera Cipe non sono opera meritoria ma necessaria, a maggior ragione perché i fondi comunitari 2014-2020 guardano ad un riequilibrio dei territori svantaggiati come la Capitanata, affinché la nostra provincia diventi più inclusiva, più sostenibile e più accessibile”.

Quale sia l’ispirazione programmatica di alcuni degli interventi previsti e delle correlate scelte politiche non è affatto chiaro e permane il dubbio che oltre a problemi, reali o presunti, di progettualità ve ne siano altri ben diversi di volontà politica che solo con una diversa, e perché non anche più motivata e qualificata, rappresentanza potranno essere mutati.

Ufficio Stampa Pasquale Cataneo



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